Il fatto che molti si limitino a cercare una falsa recensione dietro l’altra e il prezzo delle nuove serie 50 (RTX 5060 5070 5080 5090), senza approfondire il contesto o le problematiche che le circondano, rafforza il sospetto che chi spende migliaia di euro per una scheda grafica non sia necessariamente un utente esperto.
Di conseguenza, le tonnellate di benchmark e prolissi test alla fuffa vengono consumate soprattutto da una vasta platea di fanboy interessati alle schede di fascia medio-bassa, ma influenzati dalla reputazione – non dalle prestazioni – delle controparti di fascia alta. Ed è proprio qui che Nvidia sta inciampando: la reputazione.
Il lancio della serie RTX 50 non è stato solo deludente, ma addirittura disastroso sotto diversi aspetti. Per i dettagli tecnici e le analisi approfondite potete consultare i vari link che forniremo. Su questa pagina vogliamo rivolgerci proprio a chi ha zero competenze tecniche: dopotutto, sono spesso queste persone a finire per comprare le schede più costose, guidate dall’hype e dall’aura di prestigio piuttosto che da una valutazione critica e realistica.
RTX 50: che caos!
Il fatto che Nvidia abbia, con i commenti dei suoi rappresentanti, tentato prima di far ricadere le colpe sull’utenza e poi di minimizzare, l’hanno scatapultata in un fuoco incrociato di accuse, vere e pretestuose, che sta assumendo la classica forma della shitstorm.
Prima di andare a vedere i problemi, contestualizziamo: parliamo di schede con prezzi che vanno da €600 a ben oltre €3000. Ogni fps in più o in meno conta molto, perché pagato moltissimo.
Problema certo #1: ROP di RTX 5090 5080 e 5070 Ti
Il numero delle ROP influenza direttamente la capacità della GPU di gestire carichi di lavoro intensivi legati al rendering. Nelle moderne GPU non è più tutto a loro carico, sono meno importanti, però contribuiscono alle prestazioni.
Alcuni utenti hanno fatto notare che le loro schede non avevano il numero di ROP previsto, cosa che genera un calo prestazionale inferiore al 5%, che comunque è tanto.
In un primo momento si pensava che tali difetti fossero presenti solo su VGA custom, distribuite dai partner. Poi, da ulteriori controlli, è stato notato anche sulle founders.
Notare che se ne sono accorti gli utenti, non i super esperti che parlano di ‘recensioni tecniche approfondite’.
Nvidia ha comunicato che sostituirà in garanzia queste schede difettose.
Problema #2: nuove accuse di scalping alla fonte
Un numero insolitamente alto di testate specializzate e monetizzatori stanno dando spazio ad articoli e messaggini che accusano Nvidia di manipolare il mercato distribuendo sul mercato molte meno schede di quelle a disposizione.
Lo fanno con tre anni di ritardo rispetto al nostro ‘quando lo scalper è il produttore‘. Concetto ripetuto anche nella rece della 4060. Buongiorno principesse!
Oggi però noi sospettiamo che non sia questione di scalping ma che Nvidia stia richiamando e rivedendo le schede (sue e dei partner). Le componenti delle schede video devono passare numerosi test, per poi doverne passare altri da assemblate e nuovamente altri presso i partner. Teoricamente è impossibile che finiscano nei negozi così malmesse. Eppure è successo. Sabotaggio?
Grave anche che i problemi siano presenti su alcuni esemplari inviati ai monetizzatori. Di nuovo: non hanno controllato? Possibile?
Problema #3: connettori RTX 5090 bruciati
Come succedeva con le RTX 4090, anche alcune RTX 5090 iniziano a fondere i connettori. Nvidia come al solito incolpa l’utenza, che non sa inserire un cavetto. Invece pare proprio che sia il produttore a non saper mettere in sicurezza un connettore.
Gli standard di sicurezza esistono per garantire che anche un utente poco sveglio, diciamo uno pronto a dare migliaia di euro a Nvidia, possa inserire male un cavetto del PC senza bruciare VGA e PSU. Un produttore che non si cura della sicurezza dei suoi clienti, che produttore è?
Nvidia risponderebbe: non c’è quello standard. Ma su una scheda da tremila euro devi andare oltre gli standard.
Problema #4: BSOD, driver, VBIOS, l’è tutto da rifare
Problemi di stuttering, frame rate ok su alcuni giochi e malissimo in altri, crash, freeze, etc. I forum di Nvidia pullulano di segnalazioni e richieste d’aiuto. Il produttore ha riconosciuto che c’è un problema ma non sa indicare una data per la risoluzione. Ciò lascia intendere che i problemi sono molti.
Che fare con le Nvidia RTX 50?
Quanto scritto è ciò che si sa. Ora da una parte si muoveranno le diplomazie monetizzate e dall’altra molte segnalazioni fake dei fanboy concorrenti, per ingarbugliare sempre di più la matassa.
Atteniamoci ai fatti: oggi le RTX 50 hanno un prezzo che sarebbe troppo alto anche se funzionassero bene. In modo super ottimistico si può considerare una pausa di 6 mesi, per vedere cosa accade. Più realistico un arrivederci al 2026 con le nuove schede.
Se avete una serie 30 può essere il momento di passare alla 40, e giocare in tranquillità quello che c’è. Se avete una serie 40, complimenti, continuate a godervela.
Attenzione alle prossime RTX 50 di fascia media perché potrebbero essere quelle ultra difettate sostituite o ritirate in tempo dal mercato. Un undervolt qui, un underclock là, spolveratina e via. Vi ingolosiranno per bene con le campagne marketing e i monetizzatori. Resistete. Aspettate che riciccino fuori come fascia bassa–medio/bassa.
Per dirla tutta: c’è un discreto rischio di trovarsi RTX 50 difettate e depotenziate anche nelle prossime RTX 60. E non è una gombloddone, è binning. Su RecensioniVere ne parliamo dal 2018!
Per quanto ci riguarda, salvo straordinarie future 5050 o 5060 a prezzo regalo, ci rivedremo forse con la serie 60. Non ha senso rischiare su questa. E forse non ha più senso farlo proprio con Nvidia se non cambia registro.
Come ciliegina finale è imperdibile il video di Gamers Nexus, da cui abbiamo tratto la copertina per questo articolo.
Edit maggio 25:
Nota sulle nuove Nvidia GeForce RTX 5060
Nvidia ha annunciato la gamma RTX 5060 in uscita questo mese.
RTX 5060 e RTX 5060 Ti con soli 8 GB GDDR7, che a breve si satureranno già in FULL-HD. Pochi anche per giocherellare con l’IA, almeno per i video. Sono due schede inutili che servono solo a tentare di giustificare il prezzo assurdo della RTX 5060 Ti in versione 16GB: 520€!
Restiamo fermi al discorso del produttore scalper e confermiamo che è il caso di saltare completamente questa generazione, fatta — a nostro modo di intendere e vedere — per pescare i gamer un po’ tonni.