La Fanta-scienza di H.G. Wells è un volume essenziale che raccoglie alcuni dei capolavori che hanno dato forma al genere della fantascienza moderna. Attraverso opere iconiche come La macchina del tempo , L’isola del dottor Moreau, L’uomo invisibile, I primi uomini sulla Luna e la celeberrima La guerra dei mondi – resa immortale anche dalla trasmissione radiodrammatica di Orson Welles nel 1938 – questo libro si configura come un viaggio attraverso le visioni futuristiche e le inquietudini dell’animo umano.
Wells, spesso definito il padre della fantascienza, ha saputo anticipare temi che ancora oggi ci interrogano: l’impatto del progresso tecnologico, la natura dell’umanità, le conseguenze etiche delle scoperte scientifiche e la fragile relazione tra uomo e ambiente. Questo volume è una finestra sulle paure e le speranze dell’epoca vittoriana, reinterpretate attraverso una lente speculativa che continua a risuonare nel presente.
Un progetto curato con passione
Il libro è stato curato da Daniele Croci, all’epoca (2018) social media manager di Mondadori e appassionato di fantascienza. La sua passione traspare sia nella selezione delle opere, sia nelle appendici che arricchiscono il volume: una cronologia dettagliata e una bibliografia essenziale per chi volesse approfondire ulteriormente l’universo di Wells.
L’introduzione, scritta da Nicoletta Vallorani, è un must-read. Attraverso cenni storici e biografici, la scrittrice (già Premio Urania 1992 e Premio Italia 2021) ci aiuta a inquadrare Herbert George Wells nel contesto della sua epoca, mostrandoci come le sue opere siano state influenzate dalle rivoluzioni scientifiche e sociali del XIX secolo. Tale approfondimento arricchisce la lettura, offrendo anche chiavi interpretative utili per cogliere le sfumature delle opere, spesso fraintese se lette esclusivamente da una prospettiva pratico-scientifica.
Draghi e fantascienza
Con le sue 552 pagine, distribuite su doppia colonna 😑, La Fanta-scienza di H.G. Wells è uno dei volumi più maneggevoli della collana Draghi.
Un 17×24 da 500 pagine è ragionevolmente maneggevole. Non te lo porti sull’autobus nella tasca del cappotto ma in casa si legge tranquillamente. I caratteri sono un po’ piccoli. La rilegatura è resistente, purtroppo storta nel nostro caso. C’è un motivo se consigliamo sempre di comprare i draghetti in libreria e non online…

Le traduzioni sono le solite, vecchie, buone. Vecchie anche le illustrazioni, per fortuna. Illustrazioni originali di artisti come Finaly, Sterne Stevens, Strimpl, Goble e Allin Shepperson sono un ulteriore elemento che arricchisce l’esperienza di lettura, rendendo ogni pagina un piccolo viaggio visivo nel passato.

‘Sono romanzi datati!’
È vero che i romanzi raccolti in questo volume risalgono a un’epoca ormai lontana, e alcune descrizioni scientifiche possono apparire oggi obsolete o addirittura ingenue. Tuttavia, sarebbe un errore avvicinarsi a queste storie con un approccio puramente pratico o scientifico. Il valore di Wells non sta tanto nella precisione tecnica delle sue anticipazioni, quanto nella capacità di porre domande esistenziali che restano attuali.
Ad esempio:
- In La macchina del tempo , Wells non solo immagina un futuro post-apocalittico, ma riflette sul destino dell’umanità e sulla fragilità della civiltà.
- In L’isola del dottor Moreau , esplora le implicazioni etiche della manipolazione genetica e la questione della sovranità umana sul mondo animale.
- In La guerra dei mondi , denuncia l’imperialismo e le diseguaglianze sociali attraverso l’invasione di creature extraterrestri.
Queste opere invitano a riflettere su ciò che significa essere umani di fronte a un progresso tecnologico che rischia di trasformare, o addirittura annientare, le nostre identità. Oggi, quando discutiamo di intelligenza artificiale, clonazione e cambiamento climatico, le domande poste da Wells continuano a essere pertinenti.
A chi è rivolto il libro?
La Fanta-Scienza di H.G. Wells è ideale per chiunque ami la letteratura fantastica e voglia scoprire le radici del genere. È perfetto anche per coloro che cercano un’introduzione accessibile alle grandi opere di Wells, magari per studio.
Resta fondamentale avvicinarsi a queste storie con la giusta predisposizione. Se si leggono come semplici manuali di futurologia, potrebbero deludere. Ma lette come meditazioni sull’essenza umana e sui limiti del progresso, diventano strumenti preziosi per riflettere sul nostro presente e sul nostro futuro.
Non vedevo più la luna, ormai, sotto l’aspetto di un corpo celeste da cui desideravo fuggire a ogni costo, ma come un possibile rifugio per l’umanità più miserabile.