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Arteza, Castle Art, Mont Marte, Artify etc. come orientarsi tra i marchi cheap?

Arteza, Castle Art, Mont Marte, Artina, Artsnacks, Royal & Langnickel, Zenacolor, Artify e tanti altri sono marchi noti a chi coltiva hobby artistici e non vuole spendere grosse cifre. Ma vale la pena acquistare i loro prodotti?

Arteza, Artify, gli altri e l’arte del rebranding

Gran parte di questi marchi sono in realtà scatole vuote. Sono brand creati da società terze per mettere in commercio prodotti solitamente di bassa qualità, pompandoli con un po’ di marketing e confezioni attraenti.

Tutti avrete notato quanto si somiglino i prodotti di questi brand e in particolar modo i set, sembrano tante copie e lo sono. Quando i set degli acquerelli hanno la stessa confezione, significa che la fabbrica è una sola e poi ci stampano il marchio diverso sopra.

Ognuno tenta di distinguersi per qualche particolare che non sempre è integrabile. Ecco perché parliamo con estrema certezza di rebranding. Artify, per esempio, ha deciso di includere 3 penne ad acqua ma la confezione è studiata per una sola penna. Cosa succede? Che una arriva intera, perché dentro la custodia, e le altre 2 rotte, perché sfuse.

Da notare anche la differenza di prezzo, con la sconosciuta Kumush’Art che propone il set a 25 euro, quello di Eachgoo decollato da 15 a 20 euro, infine il set Artify che è recentemente sceso da 20 a 17 euro. Il più conveniente? Nessuno di questi tre! Sulla stessa linea economica c’è il set Magicfly a 16 euro con ben 48 colori. E gli acquerelli è meglio averli già della tinta giusta!

In questa seconda immagine abbiamo l’esempio di due marchi noti come Arteza e Pentel. Si somigliano eh? A quanto pare le ha disegnate tutte Arteza, almeno così scrivono sulla confezione!

Arteza made in China

E anche se dalle foto alcuni esemplari possono sembrare più o meno opachi, fatti di plastiche diverse, sono identici. Ve lo assicuriamo noi che abbiamo gli Arteza, gli Artify dell’immagine precedente e altre cinesate di brand generici.

L’unica differenza è che i brand più conosciuti pagano l’extra per farsi mettere il marchio in rilievo. Per chi fosse interessato, ecco i link: FOCCTS, Arteza, Pentel, Kesote.

E per acrilici, pastelli, matite… è tutto uguale?

Fondamentalmente sì. Anche lì c’è la legge del prendere in Cina, brandizzare e rivendere al triplo o giù di lì. Noi vi suggeriamo di restare su marchi affidabili e, quando si vuole risparmiare, affidarsi alle linee economiche di quei marchi.

Esempio rapido: 24 matite colorate Castle Art costano 18 euro, per 18,64 ne prendereste ben 48 di Arteza e il risultato sarebbe identico a quello della linea base di Faber Castell. Sì, quella base, quella che usano i bambini. Il costo? 9 euro per 48 pezzi.

Attenti alle recensioni sponsorizzate

Come avviene in tutti i settori, anche in quello artistico spopolano le sponsorizzazioni e il mancato controllo su esse, anche dove le policy dei social obbligherebbero a rendere noto l’accordo.

Uno degli esempi che ci viene in mente è quello delle Spectrum Noir AquaBlend. Queste matite colorate acquerellabili promosse ovunque con lo stesso copione di finta sorpresa per l’incredibile resa. In realtà sono pessime, dai colori blandi e con punte che si spezzano di continuo. Per fortuna esiste il reso con Amazon!

Altro brand portato alla gloria dalle sponsorizzazioni è Caran d’Ache. Al contrario di Spectrum Noir, però, Caran d’Ache fa prodotti effettivamente buoni. Anche se non a livello top e soprattutto non prodotti per cui spendere 200 euro su un set!

Attenzione anche alle recensioni di chi è alle prime armi. Scrivendo una recensione su Amazon posso essere felice della qualità dei colori, senza scrivere che sono per un bambino di 8 anni, o essere insoddisfatto perché il corriere ha tardato. Piuttosto, se l’investimento è importante, ponete delle domande agli acquirenti per sincerarvi dell’effettiva qualità del prodotto.

Naturalmente fate una capatina qui ogni tanto, così da leggere qualche inserzione non sponsorizzata ;)