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Logitech MK220 e G413, tanti dubbi nella fascia medio bassa!

Quella nel Logitech Wireless Combo MK220 e la tastiera meccanica G413 sono quelle che abbiamo testato per più tempo ma la preoccupazione è estesa a tutta la fascia medio-bassa di Logitech. Non è una recensione, vedetela più come una riflessione amara.

Logitech, we have a problem

Stiamo parlando del marchio leader nella vendita di mouse e tastiere. Praticamente in ogni casa, dove c’è un PC c’è un prodotto Logitech, e di solito è il mouse, la tastiera, o entrambe.

Fino a un 15 anni fa, Logitech era caruccia nella fascia bassa, dove c’era Trust a farla da padrona. Oggi Logitech ha invaso anche quel settore e, con l’abbondare delle cinesate spazzatura, persino Trust potrebbe oggi risultare poco economica.

Questa invasione ha portato all’abbassamento della qualità dei prodotti? Dal nostro punto di vista: sì.

Prezzi aggressivi, qualità meh

Uno dei primi difetti frequenti e presenti sulla quasi totalità delle tastiere di fascia bassa e medio bassa di Logitech, oltre a molti di fascia media, è la scomparsa delle lettere sui tasti. E non succede dopo anni, succede nel giro di 3 mesi. Questo avviene soprattutto con la concorrenza cinese, non avviene per esempio con le Trust e le Microsoft di fascia bassa.

Che poi possiamo anche accettare che svaniscano gli A S D ma che li accompagnino anche V e Z, diventa un serio problema di qualità.

E poi smettono di funzionare

Solitamente i problemi appaiono dopo il primo anno. Qualche tasto comincia a zoppicare, a volte si preme a vuoto, poi quello vicino, e alla fine ci sono 3-4 tasti che smettono di funzionare. C’è ancora la garanzia, si sostituisce, ma al secondo anno ci sarà da ricomprarla. Per quella che è la nostra esperienza, purtroppo non è un caso ma i guasti sono molto frequenti.

Logitech G413

Questa tastiera è perfetta per chi è alla sua prima meccanica e non vuole avventurarsi nelle cinesate estreme di Aukey. Drevo, Klim e altri prodotti che, per la qualità che offrono, sono carissimi. La G413 costa sempre intorno ai 60 euro e durante i saldi periodici arriva a costare anche 50 euro.

Telaio in alluminio, compatta, retroilluminazione per niente fastidiosa, tasti ben spaziati: quando arriva a casa la G413 è uno spettacolo per gli occhi e per i polpastrelli.

Meno per le orecchie, perché la scocca in alluminio produce una specie di riverbero alla digitazione. I polpastrelli sono rimasti delusi dopo circa 2 mesi e mezzo, con il CTRL che non funzionava più e la barra spaziatrice che dava doppio input. Sostituita, dopo altri 6 mesi si è rotto un tasto, proprio il tasti di plastica, e lì abbiamo notato che sono iper delicati, mantenuti da perni iper sottili. Un’altra G413 invece aveva i tasti che uscivano da soli mentre si scriveva. Qualità pari alle cinesate estreme, insomma.

Logitech Wireless Combo MK220

Questa è la tastiera che ci ha fregato più volte, perché di una comodità estrema e difficilissima da rimpiazzare. Uno di noi la usa da 6 anni ed è a 5 tastiere MK220 in 6 anni.

È una tastiera particolarmente compatta e per questo è difficile adattarsi. Ma una volta abituati, diventa molto più difficile tornare a quelle normali o ad altre compatte… Che non saranno mai abbastanza compatte rispetto a questa Logitech.

Chi mangia davanti al PC. Chi riempie la scrivania di oggetti “tutti utili”. Chi dipinge e usa il monitor come riferimento. Chiunque abbia bisogno di più spazio per la scrivania amerà questo set mouse e tastiera senza fili da meno di 30 euro. E l’amore fa fare stupidaggini, come comprarne 2 perché sai che ti servirà quella di riserva. E quando si rompe, ricomprarla. E ancora. E ancora.

Non sappiamo con qualche inchiostro simpatico siano state stampate le lettere, però iniziano a esserci sbavature già al primo mese. Una cosa che non capita nemmeno con le cinesate. E poi muore. tra i 6 mesi e l’anno, presenterà un qualche problema e dovrete sostituirla, all’infinito.

Assistenza Logitech

Noi abbiamo sempre adorato Logitech per la sua assistenza che è PERFETTA. Il suo servizio clienti, sia italiano sia internazionale, è impressionante, ai livelli di Amazon. Ed è così da un 20 anni. Se Amazon si è ispirata a qualcuno per modellare il servizio clienti, tra i case study ci sarà stato sicuramente l’esempio di Logitech.

Però, oggi, fine 2020, diversi altri brand si sono allineati verso il modello Logitech. Cioè: sostituzione al volo del prodotto in garanzia. La stessa Amazon lo fa per tutti i prodotti venduti lì. Quindi questo punto di forza non giustifica più la fiducia in un brand che sta calando qualitativamente da ormai troppi anni.

Nel 2018 ponemmo lo stesso problema con i mouse Logitech, perché ne cambiavamo troppi. E possiamo tornare addirittura al 2011, quando vi spiegammo come riparare le cuffie Logitech Freepulse.

Conclusioni

Non sappiamo perché Logitech, nell’ultimo decennio, si sia cinesizzata ma è un dato di fatto. Tant’è che ormai questo brand non lo consideriamo più nel ventaglio delle opzioni dei prodotti di fascia alta, perché non ci sentiamo di rischiare 100-200 euro su un prodotto che potrebbe avere gli stessi problemi di quelli di fascia inferiore.