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Faber Castell Polychromos Limited Edition

Nella recensione di oggi esamineremo le matite colorate Faber Castell Polychromos Limited Edition, edizione celebrativa dei 111 anni di queste matite. L’edizione è del 2019 ma si trova ovunque ancora oggi. Ci teniamo a specificare “Limited Edition” perché sembrano matite a cera e non a olio!

Confezione

Le Faber Castell Polychromos Limited Edition vengono vendute in quattro diversi formati, tutti in custodia di latta:

Noi abbiamo acquistato la versione da 12 matite corte, la più economica, per toglierci lo sfizio ti provare le Polychromos. I prezzi si riferiscono alle oscillazioni su Amazon Italia.

La latta è di quelle dure, tipo scatola dei biscotti, e arriva intera a prescindere che Amazon azzecchi o meno l’imballaggio giusto. La nostra ha solo una leggera ammaccatura. Dal punto di vista grafico, l’interno è ben curato, molto vintage, e troviamo un depliant che mostra l’evoluzione del packaging delle Faber Castell Polychromos, oltre a un cartoncino con i numeri delle matite e il loro nome, in inglese e tedesco. Vi consigliamo di dare un’occhiata anche sulla pagina dedicata al 111° anniversario, sul sito ufficiale.

Meno curato è l’alloggiamento delle matite. Non c’è nulla che attutisca la loro danza durante le tante ore di trasporto che affrontano, più e più volte. Le matite hanno poco spazio ma sufficiente per poter danneggiare qualche mina.

Qualità delle Faber Castell Polychromos

Quello della resa delle matite Faber Castell Polychromos è, come anticipato, un discorso ben connesso a quello del confezionamento.

Quando il costo della singola matita colorata supera l’euro, la velocità con cui essa si consuma e la resistenza della punta alla rottura hanno un fortissimo impatto.

Questo è ciò che rimane delle matite colorate dopo la prima temperata. E sappiamo che, parlando di Polychromos, vi aspettereste delle mine dure a base d’olio… Spoiler: Non è così. Queste limited edition sono morbide, quasi pastose, e si consumano più rapidamente. La punta va bene temperata come in foto, non va bene la punta lunga perché si rompe. Non sono matite da dettagli.

Sul legno ci sono due scuole: chi dice sia meglio compatto e chi pensa sia più naturale quello con molte schegge. Per accontentare tutti, vi abbiamo messo panoramica e macro. Ci sembra un buon legno, non quasi plastico – come le Royal – e nemmeno fragile come le Fila.

Sono Polychromos a cera

Abbiamo fatto di tutto per trovare differenze tra questi Faber Castell Polychromos e le nostre matite colorate “normali” a cera. Praticamente le abbiamo consumate cercando differenze. Com’è possibile che siamo gli unici a notare che non sono a base oleaosa? Eppure…

Siete in grado di intuire quali quadratini sono stati colorati con le Polychromos? Proprio uno di quelli con più residui, tipico delle matite base cerosa! Poi fanno dei giochi di riflessi (non immortalabili con i nostri potenti mezzi) tipici della cera.

E con i diluenti come si comportano?

Anche qui abbiamo una reazione del tutto identica alle matite a cera. La matita blender restituisce il miglior risultato, cosa semplicemente impossibile con una matita a olio.

Qui un piccolo test/confronto con altre matite colorate a base cerosa

Gli indizi c’erano…

Nelle recensioni di Amazon e in qualche prova su Youtube, c’è stato chi ha fatto notare che queste Faber-Castell Polychromos Limited Edition sono morbide, quasi pastose. Due caratteristiche prese molto positivamente ma che in realtà servono proprio a capire che non abbiamo a che fare con le solite Polychromos. Resta il dubbio su come abbiano fatto, tutti, a non accorgersi della differenza!

Basta provare a tracciare qualche dettaglio per accorgersi che la punta va temperata spesso, cosa che non succede con le “vere” Faber Castell Polychromos che, essendo dure, mantengono a lungo la punta.

Ciò detto, stiamo parlando di matite colorate molto pigmentate, sicuramente superiori alle scolastiche. Nelle prossime immagini potete notare quanto sfumano con un cotton fioc. Sul liscio la differenza è molto marcata.

Mentre questa prova su cartoncino nero toglie l’ultimo dubbio sul fatto che parliamo di matite a cera.

Una matita colora a olio avrebbe un’opacità tra il bianco di Royal & Langnickel e il blender puro. Invece si appaia addirittura con la Goldfaber Aqua, sempre di Faber-Castell, che è un’acquarellabile!

Chiudiamo la recensione con la comparazione che più interessa: il risultato quando si colora. Queste matite sono quelle più facili da applicare ma non in assoluto, la spalmabilità si avvicina a matite iper economiche come le Giotto e le Carosello. Pecore nere le altre Faber-Castell (la classica multicolor) e le Elios, lì è servito premere tanto. Tutte le figure sono state colorate eseguendo gli stessi movimenti, così da mettere in risalto quanta marcatura lasciano e quanto bianco. Il foglio è liscio.

Piace

- Scatola di latta solida
- Stile retro' bello e dettagliato
- Matite molto pigmentate

Non Piace

- Diversità rispetto alle originali, taciuta
- Nessun dettaglio sulla resistenza alla luce
- Costose, a queste condizioni

Giudizio
Voto
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79%
Sintesi

Le Faber Castell Polychromos Limited Edition sono un regalo bellissimo per qualunque artista e qualunque nerd di cartoleria. Sono matite colorate di ottima qualità, se regalate in un formato grande vi consigliamo di aggiungere comunque anche la scatolina piccola, perché sarà un regalo irripetibile. Almeno dal punto di vista estetico. Lato pratico, se non fosse un'edizione limitata, quindi non delle più facili e convenienti da copiare, avremmo pensato a delle (ottime) Polychromos taroccate. Bene per l'effetto limited, altrimenti il prezzo della singola matita non sarebbe giustificato dalla qualità riscontrata.

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