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Matite colorate Black Widow | recensione 2024

La recensione delle matite colorate Black Widow inaugura una serie che abbiamo sviluppato negli ultimi sei mesi, basandoci su test semplici, oggettivi e replicabili da chiunque. Le matite Black Widow sono rinomate nel mondo dell’adult coloring, riconosciute per la loro qualità. Non sono tra le opzioni più economiche disponibili sul mercato, ma sono diventate una scelta popolare per gli appassionati, con sette confezioni diverse che offrono un totale di 180 colori. Preparatevi per una recensione dettagliata e approfondita!

Se siete nuovi nell’argomento o avete ancora molti dubbi, vi consigliamo vivamente di leggere il nostro lungo speciale di approfondimento sulle matite colorate prima di proseguire. Questo articolo fornirà una base solida e vi aiuterà a comprendere meglio le nostre valutazioni e considerazioni.

Indice

Black Widow, chi?

Le matite colorate ‎Black Widow fanno la loro prima apparizione a dicembre 2016, su Amazon, vendute da Medihealth 1; società australiana che commercializzava coppette mestruali fabbricate in Germania.

Dietro questa società c’è un arzillo signore, Wally Jurowicz, che oggi avrà intorno ai 70 anni, cacciatore di cervi e vivace imprenditore. Probabilmente tra le vittime di una delle prime cripto-truffe, dato che tentava di promuovere lo scam USI Tech.

Acquistereste sette confezioni di matite, per un totale di oltre 120€, da questo signore? Nemmeno noi.

Abbiamo cercato delle informazioni sui motivi che hanno spinto il nostro Wally a passare dalle coppette alle matite ma non abbiamo avuto successo. Il sito web ufficiale riporta informazioni molto sintetiche ed è il classico sito mono pagina da 50€ (se non l’hanno truffato di nuovo). Con tanto di criptica scritta: “12 mesi di garanzia” (???).

La linea Black Widow

Le prime versioni delle matite colorate Black Widow erano distribuite in confezioni di cartoncino. Tuttavia, a causa delle numerose lamentele e delle recensioni negative riguardanti la rottura dei nuclei delle matite, si è rapidamente optato per il passaggio alle confezioni di latta.

A maggio 2017 venne alla luce il set Scorpion, poco più tardi sarà il turno del set Cobra. Insieme formano il trio principale della linea e sono quelli che hanno fatto conoscere il brand attraverso le molteplici collaborazioni su Youtube.

La linea Black Widow inizialmente mancava di toni più naturali, particolarmente adatti per ritratti realistici di persone e animali. Per risolvere questa lacuna, sono stati introdotti i due set Skin, che presentano toni chiari e scuri.

Invece di proporre un set standard da 24 matite, come nei tre precedenti, il marchio ha optato per due set da 12, con un costo raddoppiato. La qualità di questi set sembra migliorata, il nucleo passa da 3.3 mm a 4 mm. Tuttavia, per ottenere un risultato realistico, è importante notare che entrambi i set sono necessari, in quanto tutti noi abbiamo toni chiari e scuri. Questi set dovrebbero sono pensati per aggiungere dei tocchi e non per colorare completamente, poiché il risultato di una colorazione effettuata solo con il set Skin potrebbe apparire più innaturale rispetto a una realizzata senza di esso.

Nel 2020 esce a sorpresa il set Monarch con ben 48 nuovi colori, si torna al nucleo 3.3 mm. I testimonial del marchio si spesero molto sulla bellezza del cervo monarca in copertina, trascurando il fatto che Wally ai cervi gli sparava. Infine nel 2021 l’ultimo set: Dragon.

I set sono acquistabili esclusivamente su Amazon, venduti direttamente da Medihealth 1 e spediti da Amazon stessa. Questo influisce parzialmente sulle politiche di rimborso: niente rimborsi parziali, solo completi previo reso.

Come sempre accade con i set non destinati ai professionisti: non è possibile acquistare le matite singolarmente.

I set contengono una varietà di colori senza ripetizioni, il che rende relativamente semplice sostituire le matite mancanti acquistando nuovamente lo stesso set. Tuttavia, le cose si sono complicate con l’introduzione dei set da 36 e 48 matite, aumentando notevolmente la spesa per la sostituzione di 4-5 matite.

Black Widow vecchie VS nuove, sono cambiate?

All’uscita dei set Monarch e Dragon si diffuse la voce che le matite potessero essere di qualità inferiore e più dure. In particolare, coloro che hanno acquistato i set hanno notato queste differenze, mentre coloro che li hanno ricevuti come omaggio no.

Ma proviamo a ragionare: se prima facevano i confronti con le Prismacolor e oggi tra le mani abbiamo un prodotto totalmente diverso, mentivano prima o mentono oggi, non è ammessa una terza possibilità.

Quando ci accorgemmo di qualcosa di simile con le Polychromos, rimediammo trovando un vecchio set, cosa che difficilmente accadrà con le BW dato che erano e restano infinitamente meno diffuse.

Infine, stiamo discutendo di matite cinesi, il cui processo di produzione potrebbe portare a leggere variazioni nella composizione, anche da lotto a lotto. È possibile che Jurowicz abbia semplicemente cambiato produttore e che il nuovo utilizzi una ricetta diversa con diverse cere.

Confezionamento e materiali

Nonostante le matite colorate Black Widow siano da sempre vendute via Amazon, la tipologia di confezionamento non è ancora a misura di Amazon. Abbiamo la classica latta che arriva a casa con le ammaccature d’ordinanza.

È una latta un po’ molle, classica economica. Chiude bene ma, appunto, è molto suscettibile alle ammaccature. Non poter contare su una confezione integra aumenta il costo delle matite, essendo necessario munirsi di astuccio.

Il design è essenziale, forse troppo essenziale e bruttino, ma ormai iconico. Ci piace notare che non ci sono riferimenti ingannevoli a “matite per artisti” o alla resistenza alla luce (lo fa alla grande sulle pagine Amazon). In compenso c’è l’ingannevole “wax”, a sottintendere morbide, che sarebbe una menzogna, invece “wax” è vero per forza, sono matite colorate, la cera c’è per forza. Siamo a questi livelli.

Le matite hanno la classica pre-temperata smussata in modo da scongiurare rotture. Si farebbe prima a non temperarle proprio. Il vassoio che le ospita è in plastica, di discreta qualità. Il coperchio si stacca completamente, non ci sono cerniere.

Nella parte interna è riportata una tabella colori abbastanza fedele. Non ci sono cartoncini pre-stampati ma sul sito ufficiale è possibile scaricare il template della tabella colori da stampare.

Le matite

Dal punto di vista costruttivo le matite colorate Black Widow ci sono sembrate ottime. Sono di un bellissimo nero satinato, parzialmente rovinate dalla sciagurata scelta di aggiungere quei cappelletti colorati, che sarebbero benissimo potuti essere di dimensioni ridotte.

Al tatto sono setose, prive di imperfezioni, facili da impugnare per tratti precisi. I nomi dei colori si discostano da quelli canonici e sono piacevolmente evocativi, impressi con un elegante rosso metallizzato a caratteri facilmente leggibili. Quella di usare nomi di fantasia è una scelta che ci è piaciuta molto. Notte stellata o non ti scordar di me ispirano e rilassano più di ceruleo od oltremare!

Il fusto è esagonale, per evitare che rotolino, purtroppo è stretto quanto una normale matita (poco meno di 8 mm) e ciò affatica la mano nelle sessioni lunghe. Il nucleo di 3,3 mm è in linea con la maggior parte delle matite colorate in questa fascia di prezzo.

Passando alla prova del temperamatite, si ha la conferma di un legno di buona qualità. Resta compatto, non si sgretola e non si spezzetta. Discretamente temperabile anche col cutter.

Il fatto che invece il colore si spezzetti e separi, come sa già chi ha letto il nostro speciale, significa che il nucleo è incollato male al legno.

Analizzando a campione, la colla risulta sempre uniforme. Probabilmente è meno efficace per la ratio qualità/quantità. Nonostante questo difetto, solo un colore (per ora) ci ha dato problemi seri problemi di rotture frequenti.

E quei cappuccetti colorati? Beh sono inaspettatamente vicini alle tonalità reali.

I colori

E così giungiamo finalmente a discutere dei colori Black Widow. Forse perché questo è il primo set uscito, l’originale, risulta ben equilibrato.

I colori sono vivi e brillanti, la loro varietà ci ha permesso di valutare bene queste matite, riuscendo a coprire tutta la ruota. La pigmentazione è scarsa, per avere un colore saturo serve avere la mano pesante o stratificare molto.

Black Widow, né morbide, né dure: secche

Le matite Black Widow non offrono un feedback di durezza coerente durante l’uso. In generale, possiamo definirle semi-morbido-secche. Tuttavia, alcune matite possono risultare più morbide, altre più dure, e alcune potrebbero persino cambiare consistenza durante l’utilizzo. A volte una matita inizia con un tratto cremoso e poi diventa improvvisamente secca, lasciando tratti diversi sul foglio.

Ecco il dettaglio delle matite:

BW13 scivolosa, cerosa
BW104 secca
BW09 secca, graffia
BW94 scivolosa, dura
BW12 dura, sfarina
BW25 cerosa, dura
BW28 oleosa, fragile
BW89 morbida ma graffia
BW14 secca, cerosa
BW03 oleosa, sfarina, graffia
BW46 morbida
BW57 burrosa
BW10 oleosa
BW11 secca, dura
BW16 dura
BW31 morbida ma graffia
BW22 secca
BW01 dura
BW107 scivolosa, dura, graffia
BW78 oleosa
BW59 secca, un po’ graffia
BW08 secca, graffia
BW17 burrosa e dura
BW91 dura, sfarina

Il feedback della matita dipende, oltre che dalla carta, anche dal tipo di pigmento e da quanto finemente è stato lavorato. Più è economica e più differiranno l’una dall’altra. I risultati sono in linea con le matite economiche (non da 70 cents l’una!!) destinate al segmento della colorazione per adulti.

La resistenza delle punte e la velocità con cui si consumano è in linea con le altre semi-dure di fascia bassa. Il nostro metodo oggettivo per misurare il consumo consiste nel riempire, con sette strati leggeri, un rettangolo di 4 cm x 2 cm. Misuriamo la lunghezza della punta prima e dopo. Risultato: consumati 2 mm.

Poi il test viene ripetuto, questa volta con due soli strati ma con mano pesante.

In questo caso il consumo è stato di 3 mm. Sempre il linea con le semi-morbide (o semi-dure, ça va sans dire!) e distante dalle morbide e cremose. Per questo, oggettivamente, le matite colorate Black Widow non possono definirsi morbide e cremose.

In media le punte tendono a sbriciolarsi quando si esercita una pressione tra i 600 e i 750 grammi. Che è la pressione necessaria per tirar fuori un po’ di colore saturo. O la punta o il colore, non si può avere tutto!

“Black Widow pencils don’t crumble when pressing down…” lol!

Test diluizione

In questo test vediamo come le matite colorate reagiscono a isopropilico, solvente e acqua dopo aver saturato per bene di colore un rettangolino.

Anche in questo caso le Black Widow si confermano poco pigmentate e con risultati in linea con le altre che condividono lo stesso target.

La prova su cera

Per questo test saturiamo un foglio con matita incolore e poi passiamo quelle colorate. Un test che serve a leggere un po’ la composizione delle matite.

Qui la BW13, cioè quella che risultava molto cerosa, riesce a creare un fondo aggrappante su cui aderiscono anche altre tonalità non proprio morbide.

Per capirci: quelle che sono volgarmente definite “a base oleosa” (Polychromos, Pablo e Amazon Basics) si limitano a scivolarci sopra senza quasi lasciare pigmento. Esempio:

Tinte, toni e ombre

Il bianco non serve a colorare i fogli neri ma a ricavare le tinte. Per questo è importante che sia idoneo alle mescolanze e non troppo coprente.

Il bianco delle Black Widow è ottimo per le tinte. Bene le ombre (l’aggiunta del nero si chiama in gergo sfumatura ma il termine può generare confusione). I toni vengono un po’ troppo scuri col grigio in dotazione. Purtroppo Medihealth1 non vende set monocromatici (bianchi, neri, grigi) e torna il problema di dover ricomprare un set intero per due matite.

Bianco Black Widow

Black Widow su nero, marker e toned

Abbiamo provato le BW su tre tipi di cartoncino nero. I primi due sono lisci: uno da marker e uno mixed media. L’immagine parla da sola.

Il terzo è un foglio da disegno e qui le cose vanno nettamente meglio, anche se non brilla.

Le prossime due immagini si riferiscono a prove su cartoncini per marker, già saturi di marker. Il primo è extra liscio e il secondo leggermente ruvido.

Sembrano risultati disastrosi ma sono in realtà piuttosto buoni. È normale che una matita di questa fascia soffra questi cartoncini, non è fatta per queste cose. Apprezzabile che comunque riesca ad aggrapparsi e a lasciare tracce di colore e di mescolanza.

Infine la toned di Strathmore. Quella che non perdona le poco pigmentate. All’improvviso sbiadisce tutto, si torna alla realtà. :)

Black Widow: layering e miscelazione

Qui affronteremo una serie di test dedicati. Nel primo andiamo a sovrapporre da uno a quattro strati sottili, sulla sinistra. Mentre a destra un classico mix blu+giallo.

Come anticipato, la saturazione si inizia a vedere stratificando molto. La miscelazione è molto valida.

Qua un altro piccolo test di “aggrappaggio” su carta buona ma molto liscia, non da disegno. Con un po’ di fatica siamo comunque riusciti a sfumare cinque colori. Sempre lavorando di layering, con mano molto leggera, ad accarezzare il foglio.

Segue la classica stratificazione leggera dei tre colori primari.

Qui rifatta con mano pesante e luce diretta:

Infine chiudiamo con delle stratificazioni abbondanti: prima leggere, poi pesanti. Anche qui viene messa alla prova il tipo di mix di cere usato.

Quando si va di mano pesante, il colore resta secco e un po’ trasparente. I colori non si impastano, non c’è l’effetto dipinto che è tipico dei colori cremosi. Ulteriore dato oggettivo per cui non possono dirsi matite cremose.

Si conferma l’alta adesione del colore anche dopo dieci e più strati leggeri, senza bisogno di solventi.

Questo è un ingrandimento della foto precedente. Nessuna fioritura della cera. Nessun impasto. I colori diversi risultano ben visibili sebbene amalgamati. Per farvi capire meglio:

La prima immagine, quella che appare più scura, è l’ingrandimento di una mescolanza fatta con Black Widow. Sotto, se fissate bene l’immagine, sembra che ci sia un velo a opacizzare e schiarire. Questo accade con le cremose, che finiscono sotto un velo di cera in modo uniforme, effetto dipinto. Non significa che una è meglio e l’altra è peggio! Attenzione! È solo per smentire definitivamente le imposture di marketing.

Ma come rendono le Black Widow sugli album (economici) da colorare?

Com’è nuovamente ben visibile, si riescono a ottenere buone sfumature anche su carte non pregiate. Stratificando con pazienza. Senza premere forte. Altrimenti arrivano briciole e segni più marcati di altri.

Le Black Widow costano troppo?

L’azzurro del nostro set si spezza di continuo. Un giallo e l’arancio zoppicano. Due colori primari e uno importante.

Per tre matite si dovrebbe ricomprare l’intero set: 16,57+16,57 fanno 33,14. Oltre 30 euro e ci ritroveremmo due set incompleti. Con lo stesso prezzo si portano a casa una buona quantità di matite professionali o molte, ma molte, più matite per adult colouring.

Non si capisce poi perché 69 centesimi a matita queste del set in esame e 45 centesimi a matita il set Monarch. Sembrano proprio prezzi messi a sentimento. Senza parlare dei set Skin che, come detto, andrebbero in coppia. €1,15 a matita, 27€ per 24 matite da colorista.

Una matita da *colorista* oggi deve costare sotto i trenta centesimi. A prezzi superiori ci sono le semi-professionali. Se vuoi costare quanto una semi-professionale devi migliorare la formula, portare il nucleo a 4 mm e offrire un plus, per esempio produrre in Europa e non in Cina.

Le matite così poco pigmentate richiedono più passaggi, più temperate e si consumano più in fretta rispetto a matite di qualità superiore. Sicuri di risparmiare davvero?

Conclusioni

Le matite colorate Black Widow sono tra le migliori matite colorate per l’adult coloring. Brillanti (ma non sature), facili da lavorare, con un nucleo da 3.3 mm ragionevolmente resistente alle rotture e bellissimi nomi che stuzzicano la creatività.

Vanno bene per gli studenti? Intesi come studenti che studiano arte e non come scolari. No, non vanno bene. Troppe difformità. Questo è un prodotto per divertirsi, non è per imparare.

Vanno bene per un uso semi-professionale? Non possiamo valutare col singolo set. Servirebbe un quadro più ampio per vedere come:

a) Si integrano con le altre. L’impressione è che servano almeno i tre set iniziali per usare il prodotto in modo serio. Tre set + due skin se interessano ritratti di persone e animali. Spesa altissima in rapporto alla qualità.

b) In che percentuale danno problemi. Esempio: il 12,5% delle matite ha dato problemi di rottura (3 su 24). Se il dato si confermasse sull’intera linea, avremmo 22/23 matite quasi inutilizzabili. Sarebbero troppe.

Per quanto visto con il set in esame, le matite Black Widow non sono adatte a un uso semi-professionale.

Le promuoviamo per il target dichiarato: adult coloring. In quella fascia generalmente si fa collezione, è una questione ludica, il prezzo ha un’importanza molto relativa. Ed è proprio il rapporto qualità/prezzo a pesare molto sul giudizio.

Voto 6.5/10

Classificazione: 3.5 su 5.
PROCONTRO
– Nomi bellissimi
– Buona qualità del legno
– Facile stratificare e miscelare
– No bloom
– Set tutti diversi
– Rapporto qualità/prezzo sfavorevole
– Incognita astuccio
– Incognita interazione con le altre
– Mancanza di uniformità
– Reperibili solo su Amazon e solo in set
– Design da rivedere, anche per il comfort
– Marketing ingannevole

Di Recensioni Vere

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