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Oscar Draghi Mondadori | SPECIALE

Gli Oscar Draghi Mondadori circolano ormai da oltre dieci anni e pensiamo che valga la pena fare una recensione complessiva di questa collana illustrata. Aggiornandola in futuro con prossime uscite e libri non ancora comprati.

Naturalmente scriveremo della collana, giudicando le condizioni delle edizioni pubblicate, non si tratta di recensione di autori e loro opere. Non andremo a recensire quanto scritto da Kafka, Bierce, Asimov o Dante. Sarebbe ridicolo, perché in questa collana Mondadori pubblica solo grandi classici e saghe internazionali campioni di vendite.

Alla fine della presentazione della collana troverete i singoli libri, ogni libro una pagina diversa in modo che possa essere salvata, stampata e condivisa più facilmente; oltre a una lista dei Draghi – già in nostro possesso – di cui scriveremo qualcosa a breve.

Nota temporanea: il pezzo sarebbe dovuto uscire ad agosto e abbiamo anticipato la pubblicazione perché proprio oggi (7 giugno 2024) partono gli sconti del 20% sugli Oscar Mondadori; sconti lunghi un mese. Era il momento giusto di parlarne. Inoltre ci sprona a far prima con gli altri libri.

Salvate l’articolo nei preferiti e seguiteci su Youtube, così da non perdervi i prossimi aggiornamenti su questa collana. Buona lettura!

Indice

Collana Oscar Draghi?

La collana Draghi si inserisce nella più famosa collana Oscar Mondadori; risalente al 1965 come collana di libri tascabili. Gli Oscar poi ramificati in Oscar Horror, Oscar Fantasy, tutta la serie Urania, etc. Scelta un po’ confusionaria che ha però reso il termine Oscar quasi un sinonimo di Mondadori e di best-seller.

Se avete presente gli Oscar Jumbo e Titan, i Draghi sono del tutto simili ma con copertina rigida e design più figo.

Quando è nata questa collana? Tecnicamente i Draghi nascono nel 2012, con il primo dei tre volumi delle Cronache del ghiaccio e del fuoco.

In via ufficiale, invece, Mondadori ritiene che la collana sia nata nel 2015 e lo scrive su ogni volume:

Gli unici tratti che accomunano tutti i volumi della collana sono una copertina rigida dalla grafica accattivante e il fatto che le opere contenute sono molto note. Infine sono sempre stampati in Italia, in uno degli stabilimenti Elcograf.

I Draghi Mondadori sono edizioni limitate?

Il Necronomicon è stato pubblicato nel 2017, la nostra edizione del 2022 è l’ottava ristampa. I libri che vendono molto sono ristampati con frequenza, non si tratta nemmeno lontanamente di tirature limitate.

Detto questo, sconsigliamo di rimandare troppo l’acquisto. Esempio: “Il libro delle meraviglie e altre fantasmagorie“, di Lord Dunsany, sembra sia tornato in ristampa e si rivedrà dopo qualche mese di assenza. “Sword & Sorcery: L’epopea di Fafhrd e del Gray Mouser” è introvabile ormai da circa un anno. Sicuramente ci sfuggono volumi scomparsi da ancora più tempo.

I Draghi Mondadori sono premium?

Il volume premium è un’altra cosa e costa di più. Non parliamo di stampa offset su carta ultra bianca da 100 grammi. In genere si tratta di stampa comune su carta sottile (50/60g); si spera senza acidi o ci ritroveremo una collezione di enormi blocchi gialli.

Trattandosi di grosse raccolte, da 600/800/1000 pagine, vendute a 20/25€: il prezzo è giusto. Un prodotto premium a 25€ di solito non supera le 150 pagine.

Anche il formato corrisponde a uno standard 17×24 cm, salvo rare eccezioni. Cosa gradita a chi ha l’ossessione di armonizzare la libreria.

Gli Oscar Draghi sono una sorta di edizione economica premium: costano meno di quanto costerebbero i singoli volumi e sono curati meglio rispetto alla gran parte dei mattoni economici.

Si tratta di edizioni originali?

Le raccolte originali si alternano a riedizioni di quanto già pubblicato da Mondadori in altre collane, oltre a edizioni prese pari pari da editori esteri per essere riproposte in lingua italiana; pensiamo per esempio alla monografia su HP Lovecraft curata da Klinger, che troverete più avanti.

Anche le illustrazioni (quando presenti) sono spesso molto vecchie e/o prese da altri contesti, non commissionate appositamente per l’edizione Mondadori.

La cura editoriale non è omogenea

Abbiamo dei volumi Oscar Draghi Mondadori estremamente ben curati, con nuova traduzione, nuove illustrazioni, ricche di annotazioni, con testo leggibile e disposto in modo delizioso. Altri sono semplici muri di testo stampati su carta velina (tipo Bibbia) a carattere minuscolo, in doppia colonna, con interi capitoli tradotti male (tipo Bibbia).

Ci sono persino casi di edizioni diverse dello stesso libro in questa stessa collana. Pensiamo per esempio alla saga Terramare che dispone di ben tre edizioni. Tre. Da non confondere con le ristampe con nuova veste, come avvenuto per le citate Cronache di R. R. Martin, che pure contribuiscono a generare confusione.

Questo genere di informazioni non sono riportare sulle schede dei libri e acquistarli online può rappresentare una scommessa: sarà il libro fatto bene o quello con le pagine che vengono via? Le illustrazioni sono tante o giusto le due che hanno ripreso sui social? La traduzione è valida? È aggiornata o risale al ’53? La copertina scolorisce? Cosa c’è sotto la sovraccoperta?

Recensionivere risponderà a queste domande e l’articolo entrerà a far parte di quelli portanti del sito, da salvare nei preferiti poiché sarà aggiornato più volte nei mesi e negli anni. Man mano che ci troveremo tra le mani un nuovo libro della collana, riporteremo qui le informazioni a riguardo.

Meglio una traduzione vecchia o una nuova?

Questo è un dibattito ricorrente. Una traduzione fatta bene in prosa è importante tanto quanto lo è in poesia. Alcuni autori finiscono per essere odiati non perché realmente pesanti e astrusi ma per una traduzione poco riuscita. Un esempio chiaro a tutti: l’Odissea di Pindemonte, il classico testo scolastico, è un mattone d’osmio.

Più le traduzioni sono vecchie, maggiori sono le possibilità di incappare in termini desueti che spezzano la lettura. D’altra parte traduzioni aggiornate sono talvolta affidate a gruppi di inesperti che, tentando di forzare l’attualizzazione dei testi, riempiono le pagine di neologismi, slang e sgrammaticature.

Serve equilibrio e non è facile. Inoltre è fondamentale conoscere lo stile dell’autore originale. Lovecraft, Proust, Kafka, Joyce… erano autori molto meticolosi nella scelta delle parole e non c’è spazio per traduzioni libere e superficiali. Il de Maupassant tradotto da Alberto Savinio o il Kafka di Giorgio Zampa sono molto più autentici e non c’è paragone con le traduzioni più recenti.

Con tutte le difficoltà descritte, gli editori tendono a tenersi strette il più a lungo possibile traduzioni considerate affidabili da decenni piuttosto che rischiare di perdere soldini con nuove traduzioni poco riuscite.

I Draghi Mondadori sono grandi classici e sì: hanno le traduzioni vecchie. Il gruppo Mondadori però è composto oggi da molte grandi case editrici e i curatori dei volumi hanno l’imbarazzo della scelta quando c’è da selezionare la traduzione meglio riuscita, pescando dalle edizioni Rizzoli, Piemme, Einaudi, oltre a quelle della stessa Mondadori.

Nelle antologie la presenza di diverse voci traduttrici rappresenta una sfida aggiuntiva per i curatori. In questo caso al lettore può sembrare di star leggendo autori diversi, cosa da evitare.

La difficoltà di selezionare la giusta traduzione

Chi non è abbastanza appassionato di un autore al punto da compare le stesse antologie più e più volte è solito pensare che “alla fine il succo resta quello”. Non proprio. Certo l’assassino resterà il maggiordomo, ma l’indagine sarà condotta in modo diverso, più o meno noioso, più o meno logico.

Senza voler portare alla luce pezzi troppo complessi né troppo evidenti, riportiamo l’inizio del racconto “William Wilson” di E.A. Poe nelle diverse traduzioni a nostra disposizione.

Traduzione di Daniela Palladini:

Che dire? che dire torva COSCIENZA,
spettro sul mio cammino?
CHAMBERLAYNE, Pharronida

Permettete che per il momento mi chiami William Wilson. La pagina bianca che mi si apre davanti non deve essere insudiciata dal mio vero nome.

dal Mammut di Newton Classici
Renato Ferrari:

Che dirne? Che cosa dire della sinistra COSCIENZA,
Quello spettro sul mio sentiero?
Pharonnida di CHAMBERLAYNE

Permettere che, per ora, io chiami me stesso William Wilson. La bella pagina che in questo momento mi sta dinanzi non deve essere insudiciata dal mio vero nome.

da un’edizione da edicola DeAgostini (1985)
Maria Gallone:

Che cosa dici?
Che cosa dici della bieca «coscienza»,
Di questo spettro sul mio cammino?
CHAMBERLAYNE, Pharronida

Lasciate che mi chiami per il momento William Wilson. La pagina candida che ho dinanzi non deve essere insozzata dal mio vero nome

Giorgio Manganelli:

Ma che dire, che dire della Coscienza austera,
Spettro della mia strada?
CHAMBERLAYNE, Pharronida

Per ora, mi chiamerò William Wilson. La pagina onesta che mi sta di fronte non verrà bruttata dal mio vero nome.

Einaudi (1983)
Elio Vittorini:

Perché chiamare coscienza
Questo spettro che mi attraversa il cammino?
CHAMBERLAYNE, Pharronida

Mi sia concesso, per il momento, di chiamarmi William Wilson. La pagina ancora vergine che mi sta davanti non dev’essere insudiciata dal mio vero nome.

Obscura, Tutti i raccondi di EA Poe (il Draghi Mondadori di cui ci occuperemo tra poco)

E ChatGPT? :))

Cosa dice? Cosa dice la torva COSCIENZA,
Quello spettro sul mio cammino? – Chamberlaine’s Pharronida.

Lasciatemi chiamare, per ora, William Wilson. La bella pagina che giace davanti a me non deve essere macchiata con il mio vero nome.

Originale Inglese

What say of it? what say of CONSCIENCE grim,

That spectre in my path? -Chamberlaine’s Pharronida.

LET me call myself, for the present, William Wilson. The fair page now lying before me need not be sullied with my real appellation.

Da queste poche righe capite quanto è difficile selezionare qualcosa, curare un’antologia!

Nota a margine: la citazione da “Pharronida” di Chamberlayne – a inizio del racconto – serve per introdurre il tema della coscienza tormentata, che è centrale nella narrazione di Poe. A tal proposito poniamo all’attenzione un altro dettaglio: solo la versione economica DeAgostini, la più piccola, la scrausa da edicola, ha ritenuto opportuno aggiungere una nota:

Dove acquistare gli Oscar Draghi?

I volumi sono sempre pesantucci e senza sovraccoperta né pellicola. Rispetto alla mole, sono delicati. Non si prestano per niente alle spedizioni via Amazon, ché da anni non utilizza più imballaggi adatti.

Poiché anche dai negozi online specializzati le sorprese potrebbero non mancare, il consiglio è di prenderli di persona in libreria, ordinandoli lì se necessario. Anche perché la libreria fa da filtro, scartando subito i pezzi difettati.

Danni di spedizione a parte, i problemi più frequenti, riscontrati anche da noi, sono relativi a intere pagine stampate male e copertine incollate al contrario.

Oscar Draghi: critiche ed elogi

Come ormai tutte le cose, anche gli Oscar Draghi sono divisivi. Si tende ad amarli o odiarli senza mezze misure, spesso basandosi su informazioni frammentarie o su una singola esperienza. Per questo motivo riteniamo importante non fermarci alla semplice presentazione della collana e offrire un’analisi approfondita, libro per libro.

Molti volumi degli Oscar Draghi sono delicati e, come accennato in precedenza, tutti sono piuttosto voluminosi. Questi libri vanno letti su una scrivania o comunque appoggiati su una superficie stabile. Non sono pensati per essere portati in giro o letti comodamente sdraiati.

Chi acquista gli Oscar Draghi senza pentirsene? In primis quanti sono abituati a leggere tomi voluminosi, poiché non devono cambiare le loro abitudini di lettura. Inoltre, ci sono quelli che possiedono già gran parte del materiale contenuto nei volumi, ma in edizioni vecchie e usurate, e desiderano un unico volume nuovo da esporre con orgoglio in libreria.

Una nostra critica? L’assenza di cordoncini segnalibro. Sono grandi volumi con copertina rigida, avrebbero potuto piazzarne anche più di uno.

Ci sono gli e-book!

Parte del successo dei Draghi deriva, infine, dagli ebook. La versione digitale infatti è molto economica, solitamente €14,99. A quel prezzo si acquista un’intera trilogia, ben organizzata, formattata e indicizzata. Salvo edizioni particolari e quelle molto annotate, le altre sono perfette in digitale.

È davvero un peccato che chi compra la versione fisica non venga omaggiato di quella digitale.

I libri Oscar Draghi provati

Ad ogni libro abbiamo dedicato un veloce (c’è la pausa!) short su Youtube, dove è possibile vedere per sommi capi l’impostazione data al libro e l’indice dei contenuti. Questa soluzione ci consente di accompagnare adeguatamente le nostre schede, evitando spoiler per le troppe immagini leggibili o le troppe illustrazioni mostrate.

Recensiti:

Obscura. Tutti i racconti di Edgar Allan Poe

Menzione speciale:

Divina Commedia in 3 volumi

Stiamo scrivendo di:

K I capolavori di Franz Kafka | Short

Necronomicon | Howard Phillips Lovecraft | Short

Cthulhu i racconti del mito | Short

H.P. Lovecraft. Edizione annotata | Short

Il Dizionario del Diavolo e altre ombre di pace e di guerra | Short

Dracula |

Sovrani delle tenebre |

Il peggiore dei mondi possibili |


Il libro delle meraviglie e altre fantasmagorie |

Di Recensioni Vere

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