Se pensate che navigare sul web vi tenga al sicuro dalle tentazioni letterarie, preparatevi a cambiare idea. Immaginate di entrare in una libreria e di trovarvi davanti un vero gigante dell’orrore cosmico: il maestoso tomo Oscar Draghi Mondadori H.P. Lovecraft. Edizione annotata di Leslie Klinger.
Questo libro non è solo un libro, è una presenza! È come se ti sussurrasse arcane verità e ti guidasse, un passo alla volta, verso la cassa. Non puoi resistere!
Intro a H.P. Lovecraft. Edizione annotata
Leslie S. Klinger | Mondadori (2022) | Short
22 x 26 x 6,5 cm | 936 pagine | 2309 g | €48 | ISBN: 9788804723455
Klinger è un noto annotatore. Noto agli anglofoni, sconosciuto per il resto del mondo. La sua carriera di annotatore inizia nel 2004, con la serie di tre volumi “The New Annotated” dedicati a Sherlock Holmes. “New”, naturalmente, è marketing e se lo porterà appresso in tutte le future pubblicazioni. Per Klinger si tratta di un modo per distinguersi nel catalogo dell’editore americano Norton & Company, noto per la sua collana di edizioni annotate.

Klinger annoterà Frankenstein, Dracula, American Gods, Dr Jekyll and Mr Hyde, Sandman, Watchmen e Lovecraft naturalmente. Lovecraft lo ha già annotato tre volte: la prima nel 2014 (il libro che recensiamo), la seconda nel 2019 e la terza nel 2022.
Perché Mondadori ha scelto di portare in Italia proprio questo? Noi l’abbiamo immaginato così…
Nel 2021 Massimo Scorsone va dall’Editore:
S – I tre Draghi su Lovecraft vendono benissimo, ormai hanno saturato il mercato, perché non pubblicare anche questo mattonazzo?
E – In casa abbiamo tanto materiale su HP, tanti saggi di Lippi, c’è Fusco con un archivio smisurato di roba già scritta, e poi ci sarebbero i taccuini di HP -che ci chiedono di ripubblicare da una vita! Perché proprio questo Klinger?
S – Perché voglio far impazzire lo stampatore!
E – Però ci parli tu…
S – Sta’ senza pensier’ (con accento torinese)
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Copertina

A differenza degli altri Draghi, H.P. Lovecraft. Edizione annotata ha la sovracoperta ed è a doppia facciata, identica alla versione originale.
Purtroppo entrambe le copertine hanno i soliti tentacoli, come se Lovecraft fosse un Sampei di scogliera o un calamaro. Colpa non attribuibile a Mondadori (che avrà acquistato tutto il pacchetto ‘as is’) ma di Christina Mrozik (la bianca) e Gray318 (la nera).
Volume acquistato su Amazon, fortunatamente è arrivato con l’orrenda sovracoperta rovinata, garantendoci un bello sconto dall’assistenza. Il volume è di gran lunga più ispirante senza.

Questa bellissima sorta di terza copertina stile Necronomicon, violetto/pink metal. È in cartoncino rigido, vellutato al tocco.
Prezzo
Il prezzo in Italia è di 48 euro e non è mai sceso sotto i 38. Negli USA il cartellino è 40$ ma costantemente venduto a 26$ (23€). Su Amazon UK fisso 27£ (31€). Dato che non ci sono nuove traduzioni né addendum (manco l’e-book!), e considerando i problemi di stampa che vedremo, il prezzo Mondadori è oggettivamente altissimo.
Struttura
Purtroppo il cartoncino usato per la copertina è standard, troppo sottile per un malloppone del genere. La parte frontale risulta addirittura imbarcata. Mai visto prima un libro con la copertina imbarcata!

La copertina è attaccata al libro attraverso il solito foglio di cartoncino nero da 100g già visto in altri Oscar Draghi. Da segnalare anche il dorso particolarmente sottile e morbido.
Fortunatamente, visto che sono oltre 2 chili di carta, è cambiato il tipo di rilegatura:

Non brossura ma a filo. Finalmente un draghetto da sfogliare e risfogliare senza troppi timori. Le pagine sembrano da 80g e sono di buona qualità.

La qualità di stampa è ottima, salvo alcune pagine fallate che di tanto in tanto spuntano a ricordarci che è stampato da Elcograf.


Queste piccole pieghe e accartocciamenti dei fogli sono figli di una disattenzione iniziata ben prima della fase di stampa.
Come già consigliato nello speciale sui Draghi Mondadori: acquistate questi libri in libreria fisica, in modo da verificare la copia. La stampa è ottima ma all’origine non filtrano le copie fallate, nemmeno dei libri da 50€.
Il volume si apre con una sessantina di pagine introduttive, seguite da 22 racconti -del ciclo di Arkham, infine le appendici e una ricca bibliografia. Le note presenti sono oltre 1000 e 280 le illustrazioni.
La versione e-book è buona per ricercare velocemente un passaggio e per ingrandire le immagini ma è scomodissima per una normale lettura. Impossibile da e-reader, dura e inutilmente complicata da tablet.
La curatela
Come anticipato nell’intro, anche questo draghetto è stato curato da Massimo Scorsone: traduttore, editor, mediatore e guru del fantastico in Italia.
Le traduzioni dei racconti sono quelle classiche di Lippi e De Nardi, con qualche piccolo adattamento – funzionale alle note – apportato dal curatore, che ha inoltre tradotto tutto il resto del volume.
Klinger, sul suo sito ufficiale, riporta sempre l’elenco dei refusi presenti nei suoi libri. In questo ne aveva individuato ben sedici, particolare non comunicato al curatore e alcuni di essi sono rimasti. Si tratta per lo più di fisime minori, come il nome di un batterio o di un’imbarcazione. Gli errori grossi, come le attribuzioni sbagliate (Wendigo di Blackwood ascritto a Bierce), sono stati individuati al volo e corretti dall’attento Scorsone, così non sono presenti nella nostra lingua.
Il volume H.P. Lovecraft. Edizione annotata
Si parte con una trascurabile introduzione di Alan Moore, foriera di consultazioni del Vocabolario degli Accademici della Crusca: «Ascesa ai fastigi» … «sostrato di idee». Ovviamente Moore è un fumettista, non scrive come James Joyce. Sostrato = substrate. Ascesa ai fastigi = ascent into the ranks.
La ricerca del desueto inizia nelle cinque paginette della traduzione di Moore e fa capolino di tanto in tanto lungo tutto il libro (emendo, menda, silloge, poziore…). Howard Phillips adorava le obsolescenze lessicali e avrebbe apprezzato la scelta del curatore; millennial, zoomer e α apprezzeranno meno.
A seguire c’è la lunga prefazione di Klinger che strappa immediatamente un sorriso, perché il noto annotatore si annota da solo. Meraviglioso ♥

In questo modo si comprende immediatamente la direzione che prenderà la lettura: note a pioggia!
Val la pena segnalare anche il curatore dell’annotatore che cita le altre sue curatele in traduzione.

Scherzi a parte, c’è un lavoro mastodontico dietro le note di Klinger e la splendida traduzione (con annessa mole di adattamenti) fatta dal sempre bravo e irreprensibile Scorsone.
Parlare a tutti
L’autore, sin dalla prefazione, tende a non dare nulla per scontato, prendendo il lettore per mano in una lunga introduzione che parte dalle origini dei racconti dell’orrore agli scrittori che hanno influenzato Lovecraft. Seguono poi brevi note biografiche, un’esplorazione della sua opera letteraria, della filosofia sottostante e del suo lascito.

A fine prefazione, con una nota editoriale, LSK presenta il suo lavoro e il metodo utilizzato. Ringrazia S.T. Joshi per il materiale e le opinioni condivise, ricordando altresì che non esistono “testi definitivi” di Lovecraft e su Lovecraft.
Chiarisce che a Lovecraft piacevano gli arcaismi, così in alcune note farà semplicemente da glossario. Avrebbe potuto sostituire le parole desuete? No, perché questa cosa faceva infuriare HPL!
Klinger è molto chiaro: l’edizione annotata nasce per contribuire a divulgare l’opera di Lovecraft, mantenendo toni e linguaggio da divulgatore. Centinaia di note potranno apparire superflue, perché appunto spiega solo il significato di un termine o spiega un riferimento di cultura generale. Ma i testi annotati devono essere così, devono evitare distrazioni e chiuderti nel libro. Oggi è ancora più importante, perché sappiamo tutti come finisce quel: “Apro Google due secondi…”.
La selezione dei racconti di Lovecraft
Klinger ha selezionato 22 racconti ambientati ad Arkham e d’intorni. Non i migliori, non i più letti, semplicemente quelli che c’entravano con Arkham, l’immaginaria città del Massachusetts descritta come un luogo dove il confine tra il mondo reale e quello soprannaturale è labile. Mostri cosmici, culti antichi e presenze oscure aleggiano costantemente sulla città.
Ad Arkham si trova la Miskatonic University, dove studiosi e professori si dedicano allo studio di occultismo e archeologia, spesso scoprendo pericolose verità che mettono a rischio la loro sanità mentale.
Vogliamo evitare ogni tipo di spoiler. Sono racconti virtualmente stra-conosciuti ma anche più menzionati che letti. Questa antologia su HPL si rivolge proprio a chi ha letto poco o nulla. Soprattutto a chi aveva provato e non gli è piaciuto. A chi si era annoiato. A chi non capisce perché i racconti sono stati tradotti in una settantina di lingue e studiati nelle università di tutto il mondo. Le note aiutano tantissimo!
Ogni racconto ha un breve cappello introduttivo, per contestualizzare e per semplificare l’immersione quando si riprende la lettura.
Pesa la totale assenza dei componimenti poetici, a cui si fa semplicemente un vago riferimento in una nota e menzione in altre tre. Lovecraft non è Leopardi, però in un’antologia divulgativa su un tizio che sin da bambino voleva diventare un poeta…
Nessun saggio e nessuna lettera è presente interamente ma ci sono molti frammenti nelle note.
Le fonti di Klinger

I testi si basano su quella che era la raccolta “definitiva” elaborata da Joshi e pubblicata nel 2001 da Barnes & Noble.
Ma siccome Klinger non è l’unico bravo col marketing, nel 2016/17 Joshi tira fuori quattro volumi in edizione “variorum” che vorrebbero rendere obsoleta la precedente “definitiva”. Tenta: “La definitiva non era tanto definitiva, questo è il nuovo standard“. In letteratura è previsto che un nuovo testo renda obsolete tutte le pubblicazioni precedenti ma solo quando c’è uno scientifico lavoro di squadra e tanta condivisione della materia prima (il corpus di dattiloscritti, lettere, note, appunti, in originale). Il singolo ricercatore che porta avanti una tesi in solitaria è cosa diversa. E così il mondo ha ricordato a Mr. Joshi che non è lui la reincarnazione di Lovecraft e che non esistono versioni ufficiali dei testi.
Nessuno ha scartato le vecchie traduzioni basate sui testi circolati in precedenza, che -spessissimo- sono stati leggermente modificati e adattati dagli stessi traduttori. Nel nostro bel Paese, dove abbiamo fior fior di studiosi che lavorano su Lovecraft dagli anni ’80, molto materiale circola immutato da ben prima che circolassero presunte versioni definitive.
Klinger stesso, pur mantenendo aperta una corrispondenza col patato di Pune, ha apportato delle modifiche ai testi e queste modifiche sono state rispettate nella traduzione italiana, con l’adattamento del curatore.
L’annotatore si comporterà allo stesso modo con i 22 racconti ospitati nel secondo volume “Beyond Arkham“, 23$ su Amazon.com, ancora inedito in Italia. Il formato è identico ma il numero di pagine è quasi dimezzato, alla portata del Laudato stampatore.
Le appendici

Concludono il volume 7 appendici e ben 12 pagine di bibliografia delle fonti e dei testi citati.
Tra questi, gli unici testi menzionati con traduzione italiana sono:
- Vita Privata di HP Lovecraft, C. De Nardi, Reverdito 1987 (è su archive.org)
- Necronomicon Il libro segreto di H.P. Lovecraft, George Hay, Fanucci 1979 (disp. in e-book)
- HP Lovecraft. Contro il mondo, contro la vita, Houellebecq, diverse edizioni italiane (recensione nostra su GoodReads)
- Lovecraft Mitografo, Dirk Mosig, breve saggio contenuto in I Miti di Cthulhu, Mondadori 2019
Edizione annotata E illustrata!

Le illustrazioni sono 280 su 936 pagine, una vera e propria documentazione per immagini. Sono incluse alcune copertine di Weird Tales, le illustrazioni dei racconti, locandine, schizzi autografi, dipinti, foto di manoscritti e tantissime foto dei luoghi di Lovecraft.

Gran parte delle immagini sono piccine. Sono sufficienti per il target generalista/divulgativo del volume, per studiarle meglio torniamo a consigliare di affiancargli l’ebook, così da poter ingrandire le immagini da telefono o tablet.

Oppure usate la camera macro, che non è lì inutilmente, come vogliono farvi credere i monetizzatori. 😌
Conclusioni
HP Lovecraft di Klinger è un testo divulgativo. Una introduzione al genio di Providence per chi è a secco e per chi non l’ha mai capito. Un bel ripasso per chi torna a lui dopo tanti anni e un nuovo pezzo per la collezione di chi ha già tutto.
Seppure Klinger abbia attinto a piene mani dalle solite figure di riferimento che ruotano attorno agli studi su Lovecraft, aggiunge qualche nuovo spunto rispetto al materiale trito e ritrito che circola in Italia da una trentina d’anni e che sembra un continuo copia/incolla di vecchie prefazioni. Un certo fanatismo asino tende ad attaccare ogni cosa che non sia stata elaborata e promossa dai soliti noti ma è proprio con la stagnazione (e con i manga) che si uccidono le opere.
HPL scrisse oltre centomila lettere ad amici, colleghi, conoscenti e lettori. Alcune di queste lettere arrivavano a 70 pagine. Moltissime sono state distrutte o modificate; distrutte anche dagli amici stretti, quelli fidati e affidabili come Derleth.
Al cospetto di questa mole di materiale, ancora non reso pubblico nella sua interezza (e men che meno interamente autenticato), è razionalmente impossibile tacciare un profilo preciso di Lovecraft e di cosa covasse in quella testolina spentesi troppo presto. Così ancora oggi in tanti selezionano solo il materiale utile a dimostrare la propria tesi: 5, 10, 100 lettere private descrivono un uomo? Chi di noi si sentirebbe pienamente rappresentato da un pugno di tweet e messaggini su WhatsApp?
Non esistono testi completi e universali su Lovecraft, né verità assolute. Lo ricordiamo a quanti penseranno: “Eh ma non si è parlato di questo! Era importante citare quello! Nella lettera #38492, a Badoglio, HP scrisse che…”.
È HPL visto da Klinger. Non è in competizione con nessuno, non è l’alternativa a nessun altro libro. È un’aggiunta.

Mai come in questo volume annotato e illustrato su Lovecraft ci sarebbe piaciuto veder incluso un codice per riscattare l’e-book (€20,99!!!) o almeno un forte sconto. L’anteprima gratuita della versione digitale è molto corposa, comprende integralmente le introduzioni e ben tre racconti, con tanto di immagini. Consigliamo a tutti di sbirciare.
Nel complesso è un librone amabile, il formato aiuta tanto. C’è il piacere di aprirlo, sfogliarlo, toccarlo. I caratteri sono nitidi, la qualità di stampa ottima, è impaginato bene. Si torna ragazzini: Lovecraft, tante foto, colori, disegni. Per interazione costante e passione trasmessa, siamo quasi ai livelli di un testo ergodico. Una junghiana esperienza di immaginazione attiva.