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Matite colorate Castle Arts | Recensione

Quella delle matite colorate Castle Arts sarà una recensione breve, perché basata su un solo set, ma comunque utile poiché porta un punto di vista non monetizzato, cosa più unica che rara con questo brand e questo tipo di prodotto.

Prima di proseguire con la recensione vi consigliamo di leggere il nostro speciale sulle matite colorate. C’è tutto, proprio tutto, quello che bisogna sapere sull’argomento ed è essenziale per comprendere le recensioni (anche quando vogliono gabbarvi!).

Castle Arts? Cosa?

Castle Arts è uno dei mille mila brand finanziati dalla Cina per conquistare il mercato occidentale. La strategia è identica a quella di tutti i settori: lanci tanti marchi e prodotti somiglianti a quelli famosi e speri che qualcuno sfondi.

Castle Arts è tra quelli che sono riusciti a sfondare, garantendosi una nicchia di mercato, grazie anche a un certo impegno e voglia di migliorarsi.

Basta fare una visitina al sito ufficiale per notare la differenza tra il modo di porsi di questo brand, estremamente accogliente verso i neofiti, e qualsiasi altro. E via email mandano in continuazione sconti, informazioni, una pagina da colorare a settimana. Insomma sanno fidelizzare. Hanno compreso il mercato in cui si trovano e lavorano in modo serio.

La nostra prova delle matite colorate Castle Arts

RecensioniVere non monetizza e non abbiamo la potenza di fuoco tale da comprare tutti i set, provarli e poi dimenticarli dentro una cassetta in garage. Né Castle Arts invia qualcosa fuori dai suoi canali partner (leggi: gente pagata per parlarne bene).

La nostra recensione riguarda le matite Castle Arts ‘soft touch’, che sono quelle base. Producono anche le acquerellabili e una versione ‘premium’ con nucleo più spesso.

Una gamma molto vasta

Le matite Castle Arts non sono vendute singolarmente ma, in compenso, ne esistono tante varianti in set piccoli e grandi. Compresi i set da 72 e 120 con annesso astuccio, che tanto andrebbe comprato.

Ma a convincerci sono stati i set piccoli, da 24, molto vari e focalizzati su uno stile/soggetto particolare.

Un errore che tanti fanno agli inizi è quello di spararsi il set più grande che c’è, cosa che crea confusione, non sai che colore usare, la tavolozza è troppo vasta, e alla fine si molla. La tavolozza ristretta, in tutte le arti, è fondamentale quando si parte.

La nostra scelta è ricaduta sul set ‘Botticelli’ perché è un set ritratto alternativo, con tonalità diverse dalle solite, che ben possono integrarsi poi con i set classici di altre marche.

Attenzione: 1 set è buono. Collezionarli tutti no, perché i colori si ripetono!

La confezione

La latta usata per le confezioni è quella classica, un po’ sottile che con Amazon arriva ammaccata 7 volte su 10. Le stampe scelte per le confezioni da 14 matite sono bellissime, come avrete notato nel paragrafo precedente, e in più c’è un rivestimento setoso. Piacevolissimo al tatto.

Sul retro è correttamente riportato il marchio della Comunità Europea (c’è lo spazio tra C ed E) e l’indicazione di prodotto non tossico.

Il coperchio ha le cerniere, è quindi ancorato alla base. Scelta non felicissima.

All’interno della confezione sono presenti due depliant. Uno con un apprezzabile tutorial (purtroppo solo in inglese) che insegna quali matite utilizzare per realizzare l’incarnato botticelliano. L’altro con la cartella colori, dove indica tutti i colori disponibili e con quali media. In modo simile a Faber-Castell (che è l’ovvia ‘fonte d’ispirazione’ della Castle Art Supplies), i colori dovrebbero essere sovrapponibili. Cioè il rosso scarlatto della matita dovrebbe essere identico a quello dell’acrilico, dell’olio, etc. di questo brand.

Il vassoio utilizzato è in una plastica sottile e poco resistente. In questo caso non importa, perché è un unico piano di matite. Se nelle confezioni multi-piano usano questi vassoi, però, è un bel problema.

Le matite colorate Castle Arts

La qualità costruttiva delle matite colorate Castle Arts è discreta. Bene il legno utilizzato, la finitura ‘soft touch’ del fusto (è setoso al tatto), e la presenza del nome del colore e del numero.

Senza senso fare le scritte grandi ma riflettenti. Difficili da leggere.

Qui addirittura i due blu sembrano scambiarsi di posizione

Il colore sulle matite è diverso dall’effettivo, come accade spessissimo. Insistiamo sul fatto che sarebbe meglio lasciarle nere.

Male anche i nuclei, tutti decentrati. In compenso non ci sono stati problemi di matite spezzate utilizzando temperini elicoidali. Il nucleo è resistente, si frantuma a una pressione di 1,2 Kg.

I colori

L’unico set in nostro possesso è funzionale all’obiettivo (eseguire ritratti) ma non è abbastanza equilibrato per andare a fare test approfonditi.

A mancare è soprattutto un vero giallo. Il ‘giallo Napoli’ non è giallo, ovviamente.

Quelli cerchiati in rosso sono i due ‘gialli’ del set Botticelli. Giallo Napoli e Giallo Napoli chiaro, sono due tinte perfette per i ritratti. Si aggiungono alle solite tonalità carne e un bel rosso veneziano.

Le matite colorate Castle Arts sono morbide?

Sì. Almeno per quanto riguarda questo set, le matite sono tutte morbide anche uniformi nella resa. Nessuna graffia, nessuna è secca.

Si miscelano molto bene senza bisogno di grandi sforzi, né di solventi.

Nonostante i tanti passaggi, ancora potrebbero reggere qualche strato. Non sono pregne di cera.

Test diluizione

In questo test vediamo come le matite colorate reagiscono a isopropilico, solvente e acqua dopo aver saturato per bene di colore un rettangolino.

Il pigmento è scarsino, siamo ai livelli delle economiche per studenti (Bruynzeel, Amazon Basics, Giotto Supermina, etc.).

Tinte, toni e ombre

Il bianco, nel mondo artistico reale, non serve a colorare i fogli neri ma a ricavare le tinte. Per questo è importante che sia idoneo alle mescolanze e non troppo coprente.

Il bianco titanio è un po’ troppo coprente e i grigi inclusi non vanno bene. È come la pennica in auto: ci si arrangia ma si soffre.

Test su toni di grigio

Un po’ di layering, senza pressare troppo.

Prova su carta Strathmore Toned Gray

Si conferma quanto visto col test diluizione: poco pigmento. Comunque ci si può lavorare. Non mettiamo i test su cartoncino nero perché non ha senso con questo set.

Le matite colorate Castle Arts costano troppo?

Sì. Le matite colorate Castle Arts costano troppo. Tutti i prodotti di quel marchio hanno prezzi stellari. Non sono lontanamente matite da pagare 50 cents l’una. Amazon, con le sue Basics da 25 cents cad. ha stabilito quello che è il prezzo di una buona matita per iniziare a colorare e/o disegnare. Brutfuner e Kalour si sono adeguate (spesso in offerta anche sotto quella cifra) per non sparire.

Castle Arts ancora no, punta a tenere la sua fan base, e applicare sconti grossi su quantità importanti (per giunta sul proprio sito, da UK, non comodissimo).

Ma se mi serve un set, non posso tener conto del sito UK, a cui aggiungere altre spese. Devo per forza ragionare sui prezzi che vedo in Italia e in Italia c’è solo su Amazon, dove costano care.

Conclusioni

Le matite colorate Castle Arts sono tra le migliori per l’adult coloring: un resistente nucleo da 3.8 mm, tratto morbido, facilmente miscelabili.

Il rivestimento ‘soft touch’ del fusto rende l’esperienza piacevole ma sono tonde, rotolano via, e poco spesse (7 mm), cosa che può causare affaticamento e crampi se usate per ore.

Come tutte le morbide economiche, la punta affilata dura un niente e serve temperare spesso. Quindi durano poco e bisogna ricomprare minimo un set da 24 per sostituire un paio di matite.

Come accaduto per le Black Widow, ancora una volta ci troviamo di fronte a matite che van bene per il loro target: l’adult coloring. Vanno bene ma costano troppo, per quel target lì.

Restano inoltre poco chiare e troppo cervellotiche (bisogna cercare tanto, perderci tempo ogni volta) le differenze tra i set. Le ‘soft touch’ sono entry level, mentre le ‘gold’ sono la loro offerta semi-professionale (loro fanno dire che le soft sono le cerose e le gold quelle oleose, che sappiamo essere fuffa). Ma sembrano esserci differenze costruttive anche tra ‘soft touch’, ‘metallic’ e ‘pasteltint’. L’unico trait d’union è il sovrapprezzo del 60%.

Voto 6/10

Classificazione: 3 su 5.

PROCONTRO
– Resistenti
– Buona qualità del legno
– Facile stratificare e miscelare
– No bloom
– Set curati…

– …ma con ripetizioni
– Rapporto qualità/prezzo sfavorevole
– Reperibili solo su Amazon e solo in set
– Design da rivedere, anche per il comfort

Di Recensioni Vere

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