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Bialetti Gioia | Recensione 2024

Eccoci finalmente con l’annunciata e attesa recensione della macchina per caffè Bialetti Gioia. Come era intuibile dai video pubblicati sul nostro canale Youtube, stiamo usando questa macchinetta da 4 mesi ed è giunto il momento di riportare la nostra esperienza.

Indice

Perché la Bialetti Gioia

C’era molta voglia di tornare a usare una Bialetti dopo l’esperienza negativa avuta con la Mokona. Se la macchinetta aveva tradito le aspettative, le capsule avevano invece lasciato un buon ricordo.

Della Mokona non ci aveva deluso la meccanica ma l’elettronica, con la scheda bruciata dopo soli tre anni. Con questo spirito di sfiducia, abbiamo scelto la Gioia perché è la macchinetta che costa meno. Tutto qua. In perenne offerta su Amazon a €59,90, con due astucci da 16 capsule, è stata come pagarla €50.

Abbiamo comunque trovato ingannevole il fatto che si parli di capsule omaggio quando la versione con questo “omaggio” costa più della versione liscia, senza capsule. Omaggio è omaggio, se le fai pagare… Cominciamo male.

Packaging e dotazione

Il packaging è sobrio, fatto abbastanza bene, raffigura fedelmente la macchinetta ma ci sono un po’ troppi elementi ripetuti. La presenza delle icone di Facebook e Instagram sono da caso di studio. E vabbè!

Quando si apre la scatola c’è questo, sempre apprezzato, messaggio di ringraziamento e poi di nuovo ripetizioni…

Al posto del solito, orrendo e funesto, polistirolo sottile, Bialetti ha scelto il più solido ed ecosostenibile stampo in polpa di carta.

In confezione troviamo il depliant delle capsule e il manuale. Non è compreso alcun set di degustazione. Ripetiamo: no set di degustazione. Nemmeno una capsuletta di prova. Al momento nessuna macchina della Bialetti comprende set di degustazione.

Un sacchetto e un velo di plastica sono le ultime protezioni che consentono di recapitarci la Bialetti Gioia senza un graffio e già assemblata.

Prime impressioni

La macchinetta è talmente piccola (34x22x9 cm) da far sembrare grandicelle le altre compatte. Le plastiche utilizzate sono di buona qualità e non ci sono parti traballanti.

L’ancoraggio per il serbatoio consiste in due gancetti di plastica, abbastanza larghi e solidi da resistere a qualche strattonata.

La vaschetta si mette e si toglie con estrema semplicità, senza resistenze.

Sopra la vaschetta avrete già notato il tasto rosso d’accensione. Ci mette pochi secondi a scaldarsi e ci sono solo altri due tasti: caffè normale e caffè doppio. Doppio, non lungo.

La leva che aziona il meccanismo per forare la capsula è di metallo, idem il giunto, coperto da una cover di plastica.

Da questa foto potete vedere la parte in acciaio che nella foto precedente è coperta dalla cover.

L’inserimento della capsula è sempre agevole, impossibile metterla storta e quando si abbassa la leva c’è un piccolo scatto. L’impressione è di grande solidità e durevolezza.

Bene anche gli aghi: belli grossi. Questi non si piegheranno col tempo.

Il contenitore delle capsule ha una capienza nella norma, che è una gran cosa considerando che Bialetti Gioia è più piccola della norma. Contiene 5-6 capsule in modo agevole, poi rischia di incastrarsi. Purtroppo non ci sono griglie né finestrelle, serve dare un’occhiata di tanto in tanto per vedere se il contenitore è pieno.

Sotto il contenitore c’è la vaschetta da 50 ml che raccoglie gli scarichi d’acqua e lo sgocciolamento delle capsule. Questa vaschetta è fisicamente separata dalla vaschetta frontale, dove poggiamo la tazzina. Anche grazie a questo sganciamento, la tazzina resterà stabile durante tutta l’erogazione, niente tremori.

Funzionamento Bialetti Gioia

Come detto prima, ci sono soltanto tre pulsanti: accensione, caffè normale e caffè doppio (erroneamente chiamato “lungo”). Super semplice da usare, per tutte le età.

La macchinetta è preimpostata per erogare 25 ml per l’espresso e 40 ml per il doppio. Volendo è possibile riprogrammare i tempi d’erogazione arrivando fino a un massimo di 180 ml, così sarebbe “lungo”. Bialetti non ha capsule idonee a preparare un vero caffè lungo, diventa semplicemente annacquato.

La rumorosità è in linea con le macchinette moderne: contenuta, utilizzabile anche di notte senza dar la sveglia al condominio.

Le capsule ricevono ben dieci forature: otto dal lato dell’immissione dell’acqua e due lato espulsione caffè.

I caffè riescono sempre alla perfezione, tutti. La crema è corposa e persistente: dopo 10 minuti è ancora lì. La temperatura è quella ideale: molto calda ma non bollente, si può consumare subito.

Per quanto riguarda le capsule Bialetti abbiamo pubblicato una recensione a parte. Le originali vengono bene, le compatibili non le abbiamo provate. 16 capsule originali, in quasi tutti i supermercati, costano 5 euro. Sono 31 cents a caffè. Come diciamo sempre: se l’intenzione è risparmiare sul caffè, la scelta più saggia è evitare i sistemi a capsule.

Bialetti Gioia non gocciola perché, al termine dell’erogazione, l’acqua viene scaricata in vaschetta e non nella tazza. Inoltre l’erogazione finisce tutta in tazzina, non ci sono schizzi in giro, non sporca.

Erogare acqua con Bialetti Gioia?

Ufficialmente questa macchinetta non è in grado di erogare solo acqua. Nel vano tentativo di obbligare i suoi clienti ad acquistare solo capsule originali, Bialetti ha adottato un sistema che impedisce l’erogazione se non ci sono capsule in alluminio all’interno.

Per erogare solo acqua sarà sufficiente conservare una capsula vuota e inserirla come capsula per l’acqua.

Manutenzione semplice

Le vaschette sono facilmente estraibili e lavabili. La vaschetta dell’acqua non va messa in lavastoviglie. Quelle davanti in teoria si possono mettere sullo scomparto superiore ma farlo troppo spesso potrebbe rovinarle. Specialmente se utilizzate capsule in polvere/secche.

Per quanto riguarda la decalcificazione della Bialetti Gioia, la casa madre consiglia di farla ogni 300 tazzine. Utilizzando acqua in bottiglia, in linea generale la pulizia si fa ogni 6 mesi ed è pulizia preventiva. Con l’acqua di rubinetto invece va fatta ogni tre mesi, a volte anche ogni mese, dipende dalla durezza.

Non c’è molto da dire: si aggiunge il decalcificante in vaschetta, si premono per 5 secondi entrambi i pulsanti caffè e parte la modalità decalcificazione. Durante l’operazione la Gioia prenderà e scaricherà piccole quantità d’acqua a più riprese.

Quando il serbatoio è a metà, bisogna interrompere il processo (premendo uno dei due pulsanti) e lasciare agire il liquido, che a quel punto sarà sparso tra tubetti e tubicini.

Dopo 20 minuti si ripete la procedura fino a esaurimento della vaschetta. Si lascia riposare la macchinetta una decina di minuti, si riempie la vaschetta di acqua pulita e si lascia svuotare il serbatoio.

In caso di distrazioni, l’erogazione si interromperà comunque da sola dopo 100 secondi. Una misura di sicurezza per evitare surriscaldamenti e rotture, come avviene in altre macchinette…

Eventuali ispezioni e tentativi di riparazione future saranno semplici poiché non ci sono incastri particolari per smontare i pannelli ma quattro viti alla base, nascosti sotto i piedini di gomma. Questa posizione è molto intelligente perché evita che le viti facciano la ruggine.

Opinione finale su Bialetti Gioia

A noi Bialetti Gioia è piaciuta. Bella solida, concepita bene, economica, con poche varietà di caffè ma adatte a tutti i palati e, soprattutto, ben distribuite nei supermercati. Purtroppo per niente protette e quindi suscettibili a danneggiamento.

Dato che è la stessa Bialetti a occuparsi della selezione e della torrefazione dei caffè, speriamo di vedere più spesso nuove varietà, magari anche per periodi limitati, come accaduto con le Gran Riserva.

Apprezziamo il fatto che Bialetti si stia liberando dei solubili, che sono un insulto quando si parla di macchinette per il caffè. Meglio lasciare ai produttori di compatibili l’onere e il disonore di commercializzare tè solubili e cappuccini da 40 ml. Un po’ di serietà!

Essendo la concorrenza un fattore ormai importante nel giudizio delle macchinette per il caffè, va detto che potrebbero non esserci capsule compatibili decenti. Di sicuro non sono ben distribuite, se non in grosse quantità (80+) e quindi rischiando di gettare soldi al vento “per risparmiare”.

Tornando alla Gioia: con 50€ ci si porta a casa (o in ufficio) una macchinetta che non sporca, non disturba, semplice da usare e facile da pulire. I caffè vengono bene e le capsule originali si trovano facilmente nei supermercati. A questo prezzo, oggi, pensiamo non ci sia nulla di meglio.

Voto 8/10

Classificazione: 4 su 5.
PROCONTRO
– Molto compatta
– Non gocciola
– Non schizza
– Silenziosa
– Discreta varietà di capsule, ben distribuite sul territorio
– Prezzo giusto
– Pulizia e manutenzione semplice
– Manca set di degustazione
– Non si capisce quando la vaschetta è piena
– Confezionamento capsule per niente protettivo
– Macchinosa l’erogazione dell’acqua
– Poca concorrenza sulle capsule

Leggi anche la recensione delle capsule Bialetti.

PS: Bianco non è l’unico colore disponibile. La macchinetta color tortora è l’unica senza la parte centrale colorata di nero.

Di Recensioni Vere

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