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Mokona Bialetti
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La Mokona Bialetti è probabilmente la macchina per il caffè più longeva di sempre, essendo in circolazione da una decina d’anni. In questo lasso di tempo è stata rivista più volte, abbiamo contato quattro modelli diversi, fino alla più recente Mokissima. Quella di cui parliamo oggi è la Mokona Trio, uscita fuori produzione ma ancora diffusissima sia nei negozi fisici che online.

La Mokona Bialettimokona bialetti

Il modo più semplice per riconoscerla è guardare i pulsanti, che devono essere ovali e non rettangolari. Il nome “Trio” deriva dalla possibilità di poter utilizzare, oltre al classico caffè macinato, anche le cialde e le capsule. Le capsule devono essere Bialetti. In giro si trovano le compatibili ma solo per il modello di cui vi stiamo parlando e non per la Mokona più vecchia (quella con i tasti rettangolari). Nel leggere quelle che sono le opinioni online, vi consigliamo di considerare quelle accompagnate dalla foto del prodotto specifico, poiché gli shop online tendono ad aggregare i prodotti con lo stesso nome e potreste ritrovarvi a leggere l’opinione per una versione meno recente.

Pur non essendo una macchina enorme, le dimensioni non sono ridotte e richiede un angolo tutto per sé. La parte alta della Mokona Bialetti è il serbatoio dell’acqua, in realtà di dimensioni ridotte rispetto all’aspetto esteriore. La parte superiore contiene l’acqua mentre quella inferiore, concava, si incastra sulla caldaia. Nelle versioni non trasparenti, l’unico modo di vedere il livello dell’acqua è aprire il coperchio. Infatti non sono provviste di nessun indicatore visivo.

Alcuni negozi online riportano erroneamente l’assenza dello spegnimento automatico. Possiamo garantire che la Mokona Trio in esame si spegne automaticamente. Assicuratevi che questa funzione sia sempre presente quando scegliete un nuova macchina per il caffè. Quelle che non ce l’hanno, come gli assai sfortunati possessori di Saeco/Philips sapranno, tendono a durare poco!

Dettagli

I fabbricanti di camicie evitano di cucire saldamente i bottoni in modo da evitare che la camicia si strappi durante uno strattone o se viene tesa eccessivamente. Gli ingegneri della Bialetti devono aver pensato di fare la stessa cosa, sacrificando eventualmente il braccio portafiltro per salvaguardare il suo aggancio (quello sul corpo della macchina). La struttura in metallo sembra infatti inserirsi nella parte in plastica (il braccio vero e proprio) senza però arrivare fino in fondo. Una serie di forti torsioni, tra l’altro non necessarie, finirebbero sicuramente per romperlo. Il fatto è che l’aggancio del portafiltro non è in metallo, come in gran parte delle macchinette, ma in plastica. Dura quanto il paraurti di un tir, ma plastica. E, se ci pensate, sarebbe molto più difficile e costoso sostituire quello invece del braccio portafiltro…

caffè mokona bialetti

Il caffè

Se scegliere di utilizzare il caffè macinato, questo ovviamente dovrà essere indicato per l’espresso e non per la moka. Da anni gli spot ci promettono «il caffè come al bar» anche se poi in realtà sono molti i bar che servono pessimi caffè. La Mokona Bialetti fa un buon caffè. Probabilmente non ai livelli del vostro bar preferito ma estremamente godibile. Gli amanti del caffè in vetro avranno già notato dalla foto che la cremina c’è. La foto ha zero filtri e zero modifiche, è quello che viene fuori facendo un caffè veloce, senza particolari cure. Non era previsto il suo inserimento ma dato che è stato preparato proprio durante l’impaginazione, perché no? ;)

La cremina è densa, poco spumosa, e si attacca al bordo quando beviamo il caffè, lasciando la classica sbavatura. Lo stesso risultato si ottiene con le cialde mentre con le capsule abbiamo una cremina un po’ più densa. La velocità con cui il caffè fuoriesce è, a nostro avviso, un po’ troppo rapida. Purtroppo questo avviene in tutte le macchinette perché altrimenti l’utenza si lamenterebbe per l’eccessiva lentezza. Ma il caffè ha bisogno dei suoi tempi per uscire bello corposo come nei migliori bar!

Per avere un effetto simile è necessario mettere un po’ più di miscela e pressarlo bene con un cucchiaio o con un dosatore dalla base piatta. Il tempo di attesa tra l’accensione della macchinetta e l’illuminazione del led per il caffè è di circa un minuto, consigliamo però di farne passare un paio per far scaldare di più l’acqua. Concludendo il discorso caffè: è buono, caldo e cremoso. Non ci si può lamentare ed è superiore a molte macchinette in questa fascia di prezzo!

Il cappuccino

Ne abbiamo fatti pochi, a dir la verità. Mokona Bialetti è dotata del semplice pannarello, senza alcun accessorio cappuccinatore (non è compatibile con quello della Saeco). Ricordando che il cappuccino andrebbe fatto con del latte freddo, non scremato, dentro un contenitore metallico, abbiamo ottenuto ottimi risultati privando il pannarello della scocca in plastica, servendoci solo della lancia in metallo. Ricordate di far uscire un po’ di vapore dopo aver preparato il cappuccino, altrimenti all’interno si formerà un tappo.

Pulizia e manutenzione della Mokona Bialetti

La pulizia è semplicissima, il serbatoio può essere rimosso senza sporcare in giro ed è resistente, difficile romperlo per sbaglio. Scomodo e piccino è invece il vassoio perché tende a riempirsi in fretta e la macchina sgocciola un po’ dopo aver preparato i caffè.

Evitando di utilizzare l’acqua di rubinetto, la manutenzione ordinaria può essere effettuata anche solo 1-2 volte l’anno. Data la presenza di una vite, e non di un bullone, a fissare la piastrina-filtro da dove fuoriesce il caffè, consigliamo di svitarla e pulirla di tanto in tanto per evitare che il calcare renda impossibile farlo in futuro. La Mokona Bialetti non necessita di manutenzione frequente e se dopo 4-5 anni sarà necessario compiere una manutenzione profonda, sarà meglio non trovarsi di fronte a una vite bloccata o spanata. E se dovesse rompersi? Naturalmente per due anni sarà un problema dell’assistenza e non vostro. Dopo potremo comunque contare sull’abbondante reperibilità di pezzi di ricambio, essendo una macchina che è in vendita da oltre due lustri.

Prezzo

Il prezzo della Mokona Bialetti oscilla sempre tra 100 e 140 euro. È un buon prezzo? Secondo noi fino a 120 euro lo è ma non di più, perché stiamo parlando pur sempre di un apparecchio ormai fuori produzione. E se di solito gli ultimi pezzi vanno via a prezzi ultra scontati, la lungimirante scelta di design della Mokona la porta a essere tuttora troppo ricercata per essere svalutata. Se vi piace, prendetela prima che il prezzo aumenti!

Dettagli
Note

Contenuto della confezione
Macchina espresso; filtro per capsule; filtro per polvere 1 tazza; filtro per polvere 2 tazze; filtro cialda ESE; cucchiaio dosatore; manuale istruzioni

Specifiche Tecniche

Prodotto: Macchina per caffè espresso
Designer: Bialetti design
Materiale: metacrilato
Dimensioni: (Altezza, Larghezza, Profondità) 40 x 31,5 x 28 cm
Peso articolo 4,6 Kg
Capacità 2 cups
Volume 1.5 litri
Wattaggio 1050 watt
Voltaggio 230 volt
Pressione di vapore massima 20 bar

Giudizio
Voto
Voto Rapido
89%
Sintesi

La Mokona Bialetti, almeno in questa versione Trio, si è spinta ben oltre le nostre aspettative. Sembrava uno di quelle macchinette poco funzionali, usate più che altro come soprammobili. Invece fa ottimi caffè: cremosi, sempre ben caldi, mai tiepidi. Promossa senza riserve!

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