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Baldur’s Gate 3 | recensione

La nostra recensione di Baldur’s Gate 3 è priva di spoiler e potrebbe essere letta come una “pre-recensione”. Considerando la straordinaria lunghezza e la profondità del gioco, risulta impraticabile offrire una recensione esaustiva appena dieci giorni dopo il suo lancio.

Baldur’s richiede almeno 200 ore (a livello facile) per essere esplorato adeguatamente!

Il loro programma era di distribuire le review build ad agosto ma poi hanno anticipato l’uscita di un mese e così il 3 agosto è stata la data di lancio per tutti: stampa, monetizzatori e giocatori. 3 agosto, ore 17, al lordo del tempo di scaricamento.

Abbiamo pensato di uscire in recensione per agevolare chi ha le ferie adesso, perché non è un gioco da poter portare avanti un paio d’orette al giorno.

Per chi non ci conosce: qui abbiamo demolito molti intoccabili. A volte senza nemmeno recensirli, come con Cyberpunk 2077. Scriviamo quello che pensiamo, non abbiamo sponsor!

Fatta questa importante premessa, andiamo a vedere meglio cosa ha cucinato Larian per noi!


“Il Signore dell’Omicidio perirà, ma nella sua morte genererà una serie di progenie mortali.”

dal primo Baldur’s Gate

Indice

23 anni dopo

Sono trascorsi 23 anni da Baldur’s Gate II (settembre 2000) e 22 anni dall’espansione Throne of Bhaal. In quel periodo, le espansioni rappresentavano vere aggiunte al gioco, non semplici DLC con poche missioni. Baldur’s Gate II era un gioco sorprendente per l’epoca, con una profondità straordinaria, una trama ricca, musiche eccellenti e un’abbondanza di valutazioni positive dalla stampa specializzata, spesso corredate da recensioni molto più dettagliate e approfondite rispetto al solito.

Giocone ben accompagnato: Planescape Torment è del 1999 e il 2000 è anche l’anno di Icewind Dale.

Fatto sta che vende, vende tanto, oltre due milioni di copie, come il suo predecessore (1998) e quanto Diablo (1997). Anni meravigliosi!

Perché Bioware non ha fatto altri Baldur’s Gate?

Nel 1999 Hasbro Interactive acquisisce Wizards of the Coast, l’editore di D&D. L’anno successivo Hasbro Interactive viene ceduta alla francese Infogrames insieme ad Atari. Nel mezzo c’è anche la bancarotta di Interplay Entertainment.

In questa confusione diventa difficile per Bioware ottenere la licenza per un seguito e così si dedica ad altro (Mass Effect e Dragon Age, quest’ultimo definito successore spirituale di Baldur’s).

Il Baldur’s Gate III cancellato

Intanto gli sviluppatori ex compari di Bioware, Black Isle Studios, lavorano alla pubblicazione degli spin-off Baldur’s Gate: Dark Alliance e nel 2002 annunciano Baldur’s Gate III: The Black Hound.

Il gioco non avrebbe ripreso la storia di BG2 e avrebbe avuto in qualche modo una connessione con lo spinoff Dark Alliance II. Sarebbe stata una nuova saga in tre parti.

La confusione continua. Interplay perde il co-fondatore Brian Fargo che, nel 2002, fonda inXile Entertainment. Anche Black Isle perde molte figure chiave, tra cui Urquhart e Avellone, che nel 2003 fonderanno Obsidian Entertainment.

Nel 2018 Microsoft acquisirà inXile e Obsidian. ♥

Le Enhanced Edition

A fine 2012 Beamdog pubblica l’enhanced edition di BG, comprensiva delle espansioni. Negli anni successivi pubblicherà anche l’EE del secondo capitolo e continuerà poi a curare queste edizioni con nuove espansioni, classi, armi e altre aggiunte.

Nonostante siano giochi che, in tutta franchezza, sono invecchiati male, le nuove edizioni godono del successo di pubblico e critica, e faranno da traino alle EE di Planescape Torment e Neverwinter Nights, oltre a contribuire al rilancio del genere dei GDR classici per PC. Ricordiamo che il 2012 fu anche l’anno della raccolta record su Kickstarter per Pillars of Eternity, di Obsidian.

Per la stampa mondiale l’obiettivo a lungo termine di Beamdog era farsi finanziare il terzo capitolo, magari riprendendo proprio The Black Hound.

La stampa vedeva Baldur’s Gate III nelle mani di Beamdog, e invece…

E invece…

A giugno 2019 Larian Studios tira fuori l’annuncio a sorpresa, corredato di trailer da paura, che pone fine a tutti i rumors: Baldur’s Gate 3 è in lavorazione ed è cosa loro. Hype a livelli toccati forse solo dal primo famoso trailer di Watch_Dogs.

Pochi mesi dopo esce il nuovo modulo D&D “Baldur’s Gate: Descent into Avernus” come antipasto del gioco che verrà.

Il 6 ottobre 2020 parte l’early access su Steam e lo fa con due importanti avvertenze: la versione completa uscirà “quando sarà pronta” e “se i bug vi danno noia e non siete nello spirito di un EA, non compratelo e aspettate l’uscita finale”. Insomma: patti chiari.

Il passato di Larian Studios

Lo studio belga, fondato nel lontano 1996, è un caso tanto unico quanto raro. Con quasi 30 anni di attività alle spalle, ha dimostrato una coerenza straordinaria nel suo operato, rimanendo immune alle distrazioni mediatiche.

La serie Divinity, inaugurata nel 2002, si erge come una delle più longeve e influenti nel panorama videoludico. Grazie ai titoli Original Sin e Original Sin II, lo studio non solo ha raggiunto il culmine del successo, ma si è anche espanso in maniera sorprendente.

La serie Divinity è una delle più longeve e influenti

Attualmente, Larian Studios vanta sei sedi distribuite in tutto il mondo. In un periodo in cui molte aziende stanno licenziando dipendenti (nonostante pubblicazioni di grande successo, vero CD Projekt RED?), Larian Studios continua a investire nell’assunzione di nuovi talenti. Questa scelta rappresenta un segnale tangibile di una visione a lungo termine e dimostra l’approccio ponderato della società, che non fa mai il passo più lungo della gamba.

L’opera culminante della loro esperienza è rappresentata da Baldur’s Gate 3, frutto della collaborazione tra tutti e sei gli uffici con un team composto complessivamente da ben 400 persone. Il titolo è stato persino tradotto in 13 lingue, una quantità superiore a quella originariamente annunciata nelle prime fasi di EA.

Un dettaglio spesso trascurato che merita attenzione è l’utilizzo del loro motore di sviluppo, denominato Divinity Engine. Questo motore, nella sua versione 4.0, è stato utilizzato per la creazione di Baldur’s Gate 3. La decisione di investire costantemente nello sviluppo del proprio motore di gioco ha garantito allo studio una libertà creativa senza pari nella modellazione del mondo di gioco e nell’implementazione della sua visione artistica.

Concorrenza con la coda di paglia

I numeri sono importanti per uno studio indipendente ma non da record e non troppo imponenti rispetto a gran parte dei titoli tripla A.

Eppure, in vista dell’uscita dell’ultimo sforzo di Larian, molti sviluppatori e designer di studi “concorrenti” hanno invitato il pubblico a considerare BG3 come un’eccezione, piuttosto che come uno standard per il futuro.

Titolo da GamePressure.com

Basta confrontare ciò che è stato prodotto da Blizzard, dopo un complesso sviluppo di 10 anni (e migliaia di sviluppatori) per Diablo IV, con quanto realizzato da Larian in soli 5 anni. In questa competizione, si avverte una sana dose di preoccupazione nel non riuscire a stare al passo nemmeno nei progetti attualmente in fase di sviluppo, nonostante budget che sono almeno dieci volte quello di Larian.

La testimonianza che la passione del team, l’atmosfera nello studio, sono importanti e non rimpiazzabili da qualche assegno. Chi ha seguito i Panel from Hell sa di cosa parliamo.

Devo giocare ai precedenti Baldur’s Gate per apprezzare il 3?

La storia di Baldur’s Gate 3 è ambientata nei Reami Dimenticati e inizia un secolo dopo gli eventi del secondo capitolo. Detto questo, i personaggi sono nuovi e nuove le storie. C’è qualche riferimento qua e là alle vecchie avventure, qualche cameo, ma BG3 ha davvero poco da spartire con i predecessori.

Non è un sequel

Cambia lo stile narrativo, cambiano i personaggi (compreso il grande nemico, salvo plot twist) e cambia completamente il gameplay. Potremmo quasi parlare di reboot della serie, se non fosse per quel 3 nel titolo.

La rottura col passato ha portato qualche critica ma era inevitabile farlo. Come detto prima: i primi due capitoli non sono invecchiati bene. Baldur’s Gate 3 doveva essere un gioco da anni ’20 del 2000.

Devo conoscere Forgotten Realms, D&D, etc. per apprezzare BG3?

Possedere una conoscenza di base potrebbe certamente agevolare l’immersività e la comprensione, ma non è un requisito essenziale. Il lore è sparso ovunque, compresi i tantissimi libri che troveremo (e non servirà rubarli per leggerli).

Anche se Baldur’s Gate 3 si basa sulle linee guida di D&D, non si tratta di una fedele riproduzione, ma piuttosto di un adattamento videoludico. Qualche purista del gioco da tavolo non apprezzerà ma qualsiasi videogioco deve adattarsi a essere essenzialmente un intrattenitore di massa. È evidente che una produzione di grande portata come questa non poteva concentrarsi esclusivamente su un pubblico di nicchia.

Un tesoro, nascosto sotto una pietra, in un angolo anonimo, dove ti può portare solo la voglia di esplorare.

Ciò non significa che Larian non strizzi l’occhio alla nicchia. Il gioco è anzi costruito per la nicchia. È la nicchia che non finisce un atto prima di 60 ore, godendosi pienamente ogni sfumatura pensata appositamente per essa. La massa vedrà 1/3 del gioco, se non meno!

Uno dei punti di forza è proprio riuscire a coinvolgere con forza un pubblico eterogeneo. C’è abbastanza libertà in game da potersi adattare a più stili di gioco.

Baldur’s Gate 3 è un reskin di Divinity Original Sin?

La preoccupazione che BG3 potesse apparire come una sorta di Divinity: Original Sin 2 con una veste differente era presente sin dall’annuncio ed emerge occasionalmente in alcune recensioni degli utenti.

Dal momento che il motore utilizzato è lo stesso, il Divinity Engine, e le menti creative sono quelle, le similitudini sono numerose. BG3 ha però meccaniche di gioco diverse da DOS2 e moltissimi miglioramenti. Al massimo potrebbe essere un DOS3 con reskin ma non è uguale a DOS2.

Baldur’s Gate 3 può piacere a chi non ha gradito Divinity Original Sin 2?

Sì, perché le meccaniche di gioco cambiano. Parliamo comunque di un GdR a turni che richiede tempo, pazienza e immersione. Chi vuole un titolo action con qualche elemento GdR, alla The Witcher, non gradirà.

Impostazioni, prestazioni, meglio Direct X11 o Vulkan?

Baldur’s Gate 3 è in continuo fix e continuo aggiornamento. Siamo già al terzo hotfix massiccio. Ogni problema sarà senza dubbio risolto, perché è così che ha sempre lavorato Larian.

Lo scorso 8 agosto Nvidia ha rilasciato i nuovi driver, pensati anche per BG3. Quindi ai possessori di Nvidia basta aggiornare e poi lanciare il preset con GeForce Experience. Al solito non sappiamo cosa succede sul versante AMD poiché mollata da eoni.

Sulle sessioni di gioco lunghe abbiamo riscontrato qualche memory leak con DX11 e stuttering in alcune zone. Con Vulkan zero problemi anche sul PC dove è stato aperto oltre 24h, intervallato da numerosi ALT+TAB.

E, a proposito di ALT+TAB, mai usarlo durante un dialogo, compreso quello con i commercianti. Altrimenti quando tornate in game è tutto molto lento fino al termine del dialogo sospeso.

Crash zero, mai con DX11 né con Vulkan.

Per gli aficionado della RTX 3050: il gioco può essere goduto con tranquillità a dettagli elevati, e tutte le schermate sono state catturate dal PC con la 3050. Questo appunto permette a tutti di capire quanto sia stato ottimizzato bene il gioco fin dal lancio. Ogni tanto si può verificare un leggero calo di frame, ma nulla di significativo, soprattutto considerando che si tratta di un GdR a turni e non di un FPS.

Come sono i controlli?

Questo è un titolo da mouse e tastiera. Con le uscite su console sicuramente rivedranno meglio l’uso del controller anche su PC ma resterà un titolo da mouse e tastiera. Anche chi usa le console dovrebbe provare un po’ di gaming serio attaccando mouse e tastiera. No, seriamente, convertitevi!

SSD obbligatorio?

Il fatto che tanti titoli nuovi, BG3 compreso, abbiano aggiunto quel “SSD required” tra i requisiti minimi ha raggelato il sangue di molti. Di fatto però tutti i giochi che hanno vaste aree da caricare, sottoposti a continui salvataggi, sono – volontariamente – messi su SSD da molti anni.

Ci sorprende anzi che non ci sia scritto NVMe tra i requisiti consigliati. Ormai i prezzi sono praticamente uguali a quelli degli SSD e tra i due conviene l’NVMe. Se non ci sono slot liberi, esistono gli adattatori esterni. Con un NVMe, anche vecchiotto, quasi non ci si accorge dei caricamenti!

Per chi è sprovvisto di SSD c’è la modalità disco rigido lento da attivare dalle impostazioni, sezione video.

La storia e i personaggi di Baldur’s Gate 3

Senza spoiler, i primi minuti: ci ritroviamo a bordo di un nautiloide mentre un Mind Flayer ci infetta con un parassita. Il nostro mezzo subisce un attacco da parte dei Githyanki e si schianta. Nonostante ciò, qualcosa o qualcuno interviene per assicurarsi la sopravvivenza nostra e degli altri ospiti. Obiettivo comune a tutti: capire come liberarsi del parassita.

Da questo punto in poi, ogni cosa sarà sotto il nostro controllo. Assolutamente ogni aspetto. Fin da subito, inizieremo a prendere decisioni, in maniera più o meno deliberata, che influenzeranno il corso della trama. Già a metà dell’atto primo saremo consapevoli di aver lasciato un’impronta significativa. Le scelte fanno la differenza, una grande differenza.

Il consiglio spassionato che possiamo darvi è di non guardare i gameplay e gli streaming online.

Come lo sappiamo, senza averlo finito?

Può essere un’obiezione molto valida. RecensioniVere non è un sito come gli altri, non ha obblighi né scadenze. Se usciamo con la recensione prima di finirlo è perché abbiamo già toccato con mano quanto tutto possa cambiare.

Il primo atto lo abbiamo giocato a fondo (circa 60 ore) e con un po’ di scetticismo. Essendo quello costruito per l’accesso anticipato, aveva l’obiettivo di intrattenere per anni.

In realtà, per quanto anche il primo atto sia stato ampliato rispetto all’EA, è stato l’antipasto. Questo si capisce già dopo poche decine di ore passate nel secondo atto: molto più impegnativo, cruento, libero in fatto di scelte e conseguenze. Tutto migliora. Tutto si complica.

Il consiglio spassionato che possiamo darvi è di non guardare i gameplay e gli streaming online. Per quanto il gioco e le sue trame siano ampie, sono comunque un numero finito di scelte e conseguenze. Il bello del gioco è scoprire tutto in prima persona.

Difficoltà di gioco e quest

In Baldur’s Gate 3 non c’è il respawn dei mostri uccisi. Non ci sono zone in cui grindare. Per livellare e per trovare equipaggiamento migliore bisogna farsi un buon numero di missioni secondarie. Alcune quest secondarie sono connesse alle principali e bisogna prestare attenzione a non finire la principale prima di aver terminato quelle ramificate. Altre secondarie sono date dagli PNG e conviene parlare con tutti: vivi, morti, animali. Oltre a leggere ogni lettera/nota.

La difficoltà in modalità bilanciata è realmente bilanciata, non è una “quasi facile”, ma richiede effettivamente più impegno e quindi più ore di gioco. Se vi fa rabbrividire l’idea di poter passare un’ora intera per un solo, complesso, combattimento a turni: evitate.

Come già visto nella serie Divinity: le quest secondarie sono belle quanto le principali e non sono quest sciocche. Non ci sono missioni del tipo: “uccidi 4 lupi, raccogli 10 patate e poi porta tutto a sir Giacomino Quattr’olive dall’altra parte della mappa”.

E, a proposito di mappa, ci sono dei punti di teletrasporto sparsi da utilizzare in qualsiasi momento. Per questo è ancora più importante esplorarla bene bene per semplificare poi gli spostamenti.

Non ci sono missioni del tipo: uccidi 4 lupi, raccogli 10 patate e poi porta tutto a sir Giacomino Quattr’olive

Gestione salvataggi

Il gioco lascia scegliere quanti slot salvataggio dedicare agli automatici e quanti ai rapidi, proprio per suggerire quello che imparerete subito: serve salvare spesso.

Su NVMe teleportarsi, salvare, caricare, sono operazioni che avvengono in tempi brevissimi. Per questo torniamo a consigliarvelo. Tanto se amate i GdR il futuro è questo.

Ma tutti questi salvataggi non creeranno confusione se creo più personaggi?

No. Ogni personaggio ha una sua “cartella” con i salvataggi che lo riguardano. Questo semplifica tanto la vita a chi ha altri famigliari che giocano oltre a chi porta avanti più percorsi contemporaneamente. Senza dimenticare che c’è il cross-save!

Come funziona il cross-save?

Il cross-save funziona attraverso il cloud di Larian, non quello di Steam. Per cui è obbligatorio avere un account Larian. Mentre per giocare su Steam, anche se c’è il launcher di Larian, non è obbligatorio farsi l’account.

In Baldur’s Gate 3 è davvero tutto casuale per via dei dadi?

No. Salvare spesso è indubbiamente anche un modo per imbrogliare i dadi. Il lancio va male, carichi il save e ripeti. La giustificazione: “Eh ma è casuale, non è colpa mia! Non è imbrogliare!”

Tiro del dado | bonus

Non è proprio così. Casuale è solo il numero sul dado mentre ciò che ne risulta è fortemente influenzato dai bonus a disposizione, compresi quelli garantiti dai compagni.

Quando non si riesce a compiere un’azione “per colpa dei dadi” diciamo che semplicemente la build non era adatta e, in un gioco senza dadi, l’opzione non ci sarebbe stata.

Ci sono le MOD!

Se ci si vuole liberare dal dado (de gustibus!) tanto vale affidarsi a una mod/cheat e fare in modo che escano sempre d20.

Così come ci saranno mod in grado di modificare ogni aspetto del gioco: oggetti, abilità, classi, applicazione delle regole, etc. Gli sviluppatori stessi hanno dichiarato qua e là che BG3 è molto più moddabile rispetto ai DOS; spell comprese. C’è già persino la mod che porta da 4 a 16 i componenti del team.

Non c’è motivo, almeno su PC, di formalizzarsi su ciò che è ampiamente moddabile.

Una mod che aspettiamo con ansia è quella che ottimizza l’inventario, magari con un raccoglitore per libri e scrolls. Al momento è davvero un casino.

La creazione del personaggio

La prima opzione offerta è quella di scegliere uno dei 7 eroi già pronti. Ognuno di essi ha un breve filmato introduttivo in cui si presenta al giocatore. Questi personaggi portano una storia ben connessa e intrecciata nella trama del gioco. Sono quelli più immersivi e sono anche i nostri futuri compagni di viaggio.

Subito dopo aver visionato i personaggi origine ci imbattiamo in ciò che ha già scontentato molti: la personalizzazione estetica.

Le scelte estetiche sono poche e si fa fatica a comprendere quale criterio abbia portato Larian a portare solo quattro tipi di corporatura (due femminili e due maschili) ma ben otto varianti di genitali.

Abbondante la scelta della razza: ben 11 (31 sottorazze). Ognuna con i suoi tratti razziali. Le classi sono invece ben 12 (46 sottoclassi).

E qui tra trucchetti, incantesimi, background e caratteristiche se ne andrà via almeno una buona oretta.

Da alcune statistiche rilasciate nei giorni scorsi dagli sviluppatori sappiamo che quasi il 10% si è fermato per almeno un’ora a creare il personaggio. Viene da pensare che il restante 90% la vivrà male. :)

Nel corso del gioco comunque si sbloccherà nell’accampamento la possibilità di fare un bel respec del personaggio.

Terminata la creazione del nostro PG, potremo personalizzare anche il custode. Capire chi è il custode e a cosa serve fa parte dell’esperienza di gioco. Nei primi minuti apprenderete che è una figura, di un’altra dimensione, che vi sta aiutando a tenere a bada il pasarassita. O almeno così sostiene.

Level cap 12: è basso?

Inizialmente il cap in Baldur’s Gate 3 era stato fissato al livello 10, poi si è alzata un po’ l’asticella. A nostro modo di vedere si è alzata al limite massimo prima di distruggere completamente gli equilibri, poiché già al livello 13, in D&D quinta edizione, si sbloccano incantesimi ed abilità troppo potenti.

In BG3 single player bisogna pensare a come livellare, in modo equilibrato e trasversale, tutto il proprio party (eh sì, non li controlla l’IA). Anche in questo senso è bene restare entro i limiti dei primi 12 livelli. Per non parlare del multiplayer dove, in mancanza di equilibrio tra le classi, avremmo rischiato party di soli maghi.

Anche per quanto riguarda le campagne ufficiali del gioco da tavolo molte si fermano tra il livello 10 e il 13. Diciamo che è la zona ideale dove ogni componente è a proprio agio e c’è un buon livello di sfida.

Combattimento a turni vs pausa tattica

In genere questo tipo di giochi può essere a turni o in tempo reale. Ma cosa si intende per tempo reale? Si intendono pause continue automatiche quando si triggera un evento. Di fatto ogni combattimento di un GdR in tempo reale diventa a turni.

Allora perché c’è chi non ama i turni? Perché fai lentamente anche i combattimenti semplici e questo crea noie nei giochi pieni di piccoli scontri contro mostri deboli. Specialmente se ci sono i respawn. Non è il caso di BG3! Non ci sono gli scontri “riempitivi”, quelli messi tanto per allungare il brodo. Oltre al fatto che usando le vie diplomatiche si possono evitare molti scontri.

Un aspetto interessante è che la modalità a turni può essere attivata in qualsiasi momento. Molto utile per le fasi stealth, circondare i nemici, rubacchiare, etc.

È difficile essere cattivi in Baldur’s Gate 3?

In BG3 non c’è nessun sistema di allineamento, karma o altro. Le nostre decisioni influenzano il rapporto con i compagni di viaggio e i PNG ma la cattiveria resta relativamente soggettiva.

Diciamo che, come tutti i GdR, anche BG3 tende a favorire le buone azioni. Dopotutto la massa, potendo scegliere, parte sempre col paladino. Anche qui.

“Eh ma se quasi tutti i custom hanno a che fare con male e demoni!”, si potrebbe obiettare. Fatto sta che cercano di liberarsi da male e demoni. Lo stesso personaggio origine Oscura Pulsione è orientato verso il dovere di resistere. I tentatori sono poi stereotipati al punto da dare fastidio. I dialoghi da malvagio sono caricaturali.

Ignorare le pressioni e comportarsi da cattivone richiede uno sforzo continuo che, salvo essere davvero affetto da gravi psicopatologie, a un certo punto non vuoi fare più, perché perdi pazienza, quest, compagni, tutto.

Riassumendo: sulla carta puoi fare il malvagio, persino il caotico malvagio, poi nei fatti c’è un soft power che ti spinge a comportarti bene per conquistare il croccantino.

Cambieranno le cose più avanti? Se cambiano dopo un atto e mezzo, cambiano tardi!

Così alla fine il cattivone l’abbiamo mollato. Magari ci riproveremo e aggiorneremo se ci sarà da aggiornare.

Si può portare a termine il gioco senza combattere?

No, Baldur’s Gate 3 non è quel tipo di gioco. In molti casi sarà possibile scegliere la via diplomatica ma il ricorso al combattimento è d’obbligo, con tanto di imboscate. E poi gli antagonisti non sono proprio dei fini poeti pensatori…

In Baldur’s Gate 3 si può pescare, avere case, costruire?

No e nemmeno catturare farfalle. Non è Animal Crossing.

Non si può nemmeno forgiare, salvo qualche oggetto da quest.

La mancanza di queste attività non si sente perché siamo costantemente alle prese con problemi più grandi. Quel che stona in alcuni giochi è proprio fermarsi a pescare mentre stanno depredando il villaggio vicino.

Come sono le romance in Baldur’s Gate 3?

Fosse per noi, le elimineremmo volentieri. Sembra tutto forzato ed è difficile riuscire a portare avanti discorsi amichevoli con gli altri protagonisti senza patire l’approccio hard. L’amicizia tra persone dello stesso sesso sembra poi sparita da tutti i videogiochi. Infine sono tutti aperti al poliamore.

Comparto audio in BG3

Eccellente in tutto: effetti e musiche. Giocare in cuffia garantisce la piena immersione.

Piacevole, anche per chi non lo comprende, la presenza di tantissimo contenuto doppiato in inglese.

L’OST dell’edizione deluxe comprende ben 43 tracce. Alcune sono versioni alternative: strumentale, coro, orchestra, etc.

Chicca: nel gioco ci sono dei carillon che riproducono il brano “I Want To Live”.

Baldur’s Gate 3 è in italiano?

Sebbene all’inizio non fosse prevista la traduzione ufficiale, questa è magicamente apparsa al rilascio. Presentare un gioco tradotto in 13 lingue, al lancio, non ci parla solo dell’ambizione del progetto ma anche di un fattuale impegno nell’abbattere barriere.

Tuttavia sembra che in molte lingue, italiano compreso, le traduzioni siano state un po’ pigre. Nonostante Larian si sia affidata a veri studi di traduzione, niente di amatoriale.

Il “leave (conversation)” tradotto con “vattene” vi perseguiterà dall’inizio alla fine e confonderà non poco, almeno le prime ore.

Per farlo capire a chi leggerà la traduzione via Google Translate: è come se qualcuno traducesse l’italiano “congedati” con “get out“.

Cosa preserva il futuro? Ci saranno DLC? Dungeon Master Mode?

Baldur’s Gate 3 non avrà DLC. Larian rilascia i titoli e poi continua a lavorarci fino a perfezionarli al massimo, mentre parte del team inizia a lavorare al prossimo titolo. Non rilascia mai DLC a pagamento.

Possiamo aspettarci in futuro dei miglioramenti e delle chicche gratuite: nuove missioni, nuovi personaggi, pet, abiti, set di armi, achievement, etc.

Qualcosa di scontato è la Dungeon Master Mode. Cioè una modalità con cui creare campagne personalizzate usando il motore di gioco. Baldur’s Gate 3 è fatto per essere moddato, ci sarà sicuramente un workshop su Steam e di conseguenza la modalità in game per crearsi le avventure.

Baldur’s Gate 3 avrà un seguito?

Probabilmente non a breve. Non entro i prossimi 10 anni. Non per mano di Larian. Molto più probabile che si vada a donare un terzo capitolo ad altre saghe meritevoli, come Icewind Dale e Neverwinter Nights. E poi Larian deve riprendere il suo Divinity ♥.

Larian torna a mostrare un modello di business più rispettoso dei giocatori.

Prezzo

Nell’anno in cui molte produzioni si assestano a un vergognoso 69,99€ a cui andranno aggiunte DLC, season pass, micro-transazioni e lunghi periodi di beta testing (perché sembra normale pubblicare un titolo con game breaking bug), Larian torna a mostrare un modello di business più rispettoso dei giocatori.

Prezzo 59,99€, una tantum. Almeno 100 ore di gameplay. Niente inganni, né DRM, né connessione obbligatoria. Niente svalutazioni repentine né bundle: non compri oggi a 60 per trovarlo a 30 tra due mesi o addirittura in un Humble Bundle. Non ci sono trappoloni del tipo: per sapere il finale vero devi prendere la DLC con 2 ore di gameplay a 30 euro. Niente di tutto questo.

Se avevi preordinato il gioco, come premio ti prendi le chicche dell’edizione deluxe: colonna sonora e artbook.

I più fortunati, non noi (of course), sono riusciti a mettere le manine anche sulla ricca collector’s da 259€.

Cose ancora da verificare nelle settimane (mesi?) a venire

Pubblicata la recensione e affrontati i temi importanti, possiamo dedicarci di più al gioco con meno pensieri.

Il punto principale sarà finirlo bene, arrivando almeno a quelle 200 ore che un’esplorazione abbastanza approfondita richiede.

C’è molta curiosità nell’incontrare nuovi personaggi e anche nel vedere come evolvono i nostri compagni d’avventura. Per ora non ci sono personaggi particolarmente carismatici/memorabili e le cose potrebbero anche restare così.

Attendiamo con ansia almeno un grosso plot twist. Non sappiamo da dove verrà ma verrà. C’è sempre.

Vediamo come si evolvono i rapporti con i compagni di viaggio, in termini di romance e non solo.

Infine ci sarà da provare la modalità coop. Molto interessante il poter esplorare la mappa ognuno per contro proprio ma le quest sono comuni, i dialoghi pure, preferiamo prima godercelo in solitaria.

Conclusioni

Chi non ha ancora provato Baldur’s Gate 3 è curioso e dubitante, perché vede questa esplosione di consensi unanime. Persino da parte nostra, che siamo rompiscatole patentati.

Chi ce l’ha, non riesce a pensare ad altro e non vede alcun bisogno di altri giochi. Gente che da anni ha l’appuntamento fisso col giochino multiplayer sta saltando giorni su giorni perché non gli interessa nulla.

Ed è proprio così: assorbe totalmente. L’abbiamo chiamata #balduremia (balduremics su IG).

Baldur’s Gate 3 è un titolo immenso. Un colossal videoludico. Una pietra miliare che ridefinisce il genere e si pone come riferimento generazionale. I particolari sono curati, le soprese si nascondono in ogni dove, c’è grande libertà d’azione ed è tradotto nella nostra lingua.

In BG3 se puoi pensare qualcosa è altamente probabile che tu possa anche farla, devi soltanto capire come! Facendo esplodere qualcosa? Saltando? Volando? Usando un famiglio? Scalando casse? Trovando un indizio? Assumendo la forma gassosa? Questo ventaglio immenso di opportunità apre a una rigiocabilità pazzesca che aumenterà ancor di più con mod e Dungeon Master Mode.

Il tutto ottimizzato alla grande, con tonnellate di lore da ascoltare e leggere (anche le descrizioni di alcuni oggetti!) e un comparto musicale che è la ciliegina sulla torta.

97/100

Classificazione: 5 su 5.

Aggiornamenti sparsi

Per evitare di rivedere la rece, che è già bella incasinata di suo, aggiungeremo qui brevi riflessioni, tips e bug di peso in cui ci imbatteremo. In teoria restiamo spoiler free anche qui ma un po’ meno alla larga rispetto alla recensione.


Il miracolo

Nel percorso con Oscura Pulsione, avevamo eliminato la githyanki per non doverci conversare più (le antipatie sono così). Dopo l’eliminazione, questa resta – morta – nell’accampamento. La sua presenza – sempre morta – non ha destato problemi nemmeno quando c’è stato un piccolo party. E fin qui, ok…

Dopo aver incontrato i suoi simili e fatto un po’ di casino all’asilo di Y’llek, troviamo Lae’zel viva e vegeta nell’accampamento. Come se niente fosse successo. Anche negli altri è sparito il ricordo di lei schiattata a terra.

Piccolo aggiornamento nell’aggiornamento: abbiamo provato a replicare la cosa e succede solo in un caso determinato. Questo caso è uno degli snodi principali della trama e sarebbe spoiler (facciamo arrabbiare tantissimo la regina lich). Praticamente è programmata la scenetta con Lae’zel e viene riesumata pur restando morta. Nel senso che non sarà possibile dialogarci né riportarla nel gruppo. È viva solo per quella scena.

Aggiornamento nell’aggiornamento nell’aggiornamento: Stirata dall’inizio alla fine, compresa la cutscene finale.

Attivate i turni per mettere pausa

L’unico modo di mettere in pausa in gioco è quello di attivare la modalità a turni (tasto su schermo o shift+barra). Altrimenti il mondo andrà avanti per fatti suoi anche mentre sarete assorbiti da qualche testo.

Aggiungere la terza riga dell’inventario

Si può fare pigiando sulla “+” nella barra.

Bug dei ritratti oscurati | Giorno e notte in Baldur’s Gate 3

A un certo punto potreste accorgervi di avere qualche compagno con il ritratto al buio. Questo può accadere quando si fa l’upgrade dei personaggi di notte. L’unico modo per far tornare la luce è ricordarsi di fare il prossimo upgrade di giorno.

A tal proposito ricordiamo che non c’è il ciclo giorno/notte. Il giorno finisce quando lo si conclude all’interno dell’accampamento. Per triggerare molti eventi serve andare a dormire. Se usate mod/cheat che non vi fanno sentire il bisogno di tornare all’accampamento, ricordatevi di andarci uguale di tanto in tanto proprio per gli eventi che accadono solo durante il riposo.

Baldur’s Gate 3 è meglio di The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom?

Si tratta di due titoli estremamente diversi! Se n’è parlato solo perché, al momento, BG3 ha superato l’ultimo Zelda nelle medie di Metacritics. Da una parte c’è un CRPG gigantesco, da centinaia di ore di gioco, e dall’altra un gioco d’azione con 3 mappe e 50-60 ore di gioco.

Meglio Starfield o Baldur’s Gate 3?

Come sopra. Giochi completamente diversi. Starfield sarà un GdR “alla Bethesda”, avventuroso e orientato all’azione, sulle orme dell’ultimo Fallout. Non un GdR classico.

Terzo atto: tutto ok

Dopo una ventina di ore dentro l’atto 3 non c’è nulla da segnalare. Niente che faccia pensare a un calo di interesse né a scelte frettolose. Si percepisce di star arrivando alla fine e che ci troviamo di fronte ad alcune decisioni che potrebbero essere irreversibili.

Prima non era mai capitato ma nel terzo atto sì: alcuni dialoghi appaiono in inglese. Forse Larian li ha aggiunti dopo?

Per quanto riguarda i problemi di memory leak, ad oggi 19 agosto, in caso di multitasking (alt+tab) sembrano più frequenti nell’atto 3. Non è roba che porta al riavvio né al crash. Basta ricaricare il gioco o fare un paio di alt+tab e torna normale.

Fidatevi dei dadi e del personaggio

Per quanto sia forte la volontà di non chiudersi nessuna porta, queste vanno chiuse perché altrimenti deciderà il gioco per voi. Nel terzo atto si percepisce pesantemente. Forse per questo alcuni se ne lamentano.

Baldur’s Gate 3 non è un gioco da una sola run. Troppo complesso e troppo ampio per esplorarlo in una run, anche se lenta e certosina.

Se avete deciso di aiutare un tizio perché quel tipo di aiuto è in linea con il vostro personaggio, è meglio evitare di abbandonare quel percorso per semplici ragioni di opportunità (Es. ci si imbatte nel luogo con la quest opposta e si sceglie di portare avanti la nuova).

BG3 sta promuovendo D&D, non il contrario

Per la serie “Code di paglia“, circola sempre di più la velina diffusa ad hoc: “facile per Larian approfittare del successo che porta la licenza di Dungeons & Dragons“. Come se fosse qualcosa di estremamente raro nei videogiochi. Ma dato che raro non è e che in genere quella licenza è proprio il modo migliore per affondare malamente, ne deduciamo che quanti si fanno portavoce di questa idiozia siano rimasti a snake su 8310. Sono sempre stati i giochi (e i film) di successo ad avvicinare la gente a D&D, non il contrario, ed è ancora così.

I contenuti tagliati da Baldur’s Gate 3 che saranno ripristinati in futuro (?)

Come avevamo scritto in recensione, Larian è solita aggiungere contenuti (gratuitamente) nel corso del tempo. Missioni che vorrebbero curare meglio. Nuove zone (si parla di Città Alta e Averno). Nuovi set. Romance. Etc.

Un indizio su ciò che ci aspetta viene dai contenuti tagliati, dato che anche per gli ultimi DOS ciò che era stato taglianto al lancio è ricicciato fuori nelle Definitive Edition.

Un utente ha pubblicato su Steam l’elenco dei contenuti tagliati da BG3 e da lui individuati finora: LINK.

Il topic è naturalmente ricco di spoiler su presente e futuro della trama…

Giuste le critiche al finale di Baldur’s Gate 3?

Il gioco è talmente immenso che è ingiusto focalizzarsi troppo sul finale. Potrebbe scontentare molti, soprattutto per le aspettative gonfiate (“17000 finali” lol), ma non siamo ai livelli della delusione che portò Mass Effect 3. Nemmeno lontanamente. Qua un vero finale ce l’hai. Può non piacere ma c’è.

Mancano delle cutscene e manca il classico “finale a slide”, dove c’è il recap di cosa è successo a ogni tizio del gioco; file che comunque esistono. Per questo parliamo del finale proprio dopo aver parlato dei tagli. Pensiamo che in alcune cut ci siano riferimenti ad altre parti tagliate e che per questo si è deciso di eliminarle in blocco per poi ripristinarle tra un annetto insieme agli altri contenuti.

Giusto? Sbagliato? Quando ti diverti per 200 ore in un gioco, è evidente che hanno fatto la scelta giusta per il momento della pubblicazione. Oggi abbiamo un gioco da 97, tra un anno potrebbe essere da 100.

Confermiamo che l’Averno è già in Baldur’s Gate 3

La pressione di F10 durante il gioco fa sparire l’interfaccia utente. Se premuto alla fine del gioco, quando appaiono i crediti, spariscono i crediti e si vede il vostro personaggio insieme a Karlach, nell’Averno. Un Averno “di gioco”, non da cutscene. Questo accade con il nuovo “lieto fine” di Larian.

Di Recensioni Vere

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