ELETTRODOMESTICI
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VAPORIERA SEVERIN DG 2423

Vuoi per motivi di dieta, per un senso di pesantezza perenne sullo stomaco o per la voglia di provare qualche nuova ricetta, capita a tutti prima o poi di pensare alla cottura a vapore. È capitato anche a me ed ho provato per voi la vaporiera Severin DG 2423.

Il kit è composto da sei pezzi: la base, un primo “vassoio” che serve a diffondere con più uniformità il vapore – oltre che ad evitare che grasso e quant’altro finiscano sulla base – , due cestelli sovrapponibili, un coperchio forato ed un recipiente. Tutti i componenti sono di plastica.

Sulla base troviamo il timer da 60 minuti, la spia d’accensione, l’indicatore del livello dell’acqua e – sul retro – un inserto per versare nuova acqua senza dover rimuovere i cestelli. Non sono presenti pulsanti di accensione in quanto l’apparecchio si accende con l’avvio del timer.
La capienza del serbatoio d’acqua è di 1,5 litri. Sufficienti per qualsiasi ricetta.
Come funziona? Vedete quella specie di “tubo” centrale? Se notate bene, al centro, si vedono due scanalature, lì dentro ci sono i classici tubi di ferro che, una volta caldi, scaldano anche il “tubo” di ceramica e l’acqua che c’è intorno. Il riscaldamento è praticamente immediato. Pochi secondi dopo l’avvio, vedrete già il vapore sollevarsi dalla base ed invadere i cestelli.
Non c’è alcuna difficoltà in questo tipo di cucina e non c’è il rischio di annacquare o sfaldare i cibi. Tra l’altro, vista la presenza dei comodi cestelli, anche le operazioni di pulizia risultano più semplici e meno noiose.
Piccola nota a parte è da fare per il riso. Questo va inserito in una ciotola con dell’acqua anche quando cotto a vapore, quindi è importante che sia di quello buono o dopo 15 minuti vi ritrovate una pappetta per bambini :)
Purtroppo, dopo circa una dozzina di utilizzi, è partito il timer e non si accendeva più. Visto che non siamo qui a pettinare le bambole, è stata smontata per analizzare il problema ed il tutto è dovuto ad un contatto realizzato con un lamierino troppo leggero.
Abbiamo contattato la Severin per informarli del problema, non ci hanno risposto, però sono passati a farci visita. Quindi ora sono a conoscenza della cosa.
Io ho risolto il problema collegando i fili ad un semplice interruttore ON/OFF ed il tutto è tornato a funzionare perfettamente. Per evitare questo problema, è sufficiente girare il timer con una presa meno mascolina e più delicata. Resta da capire perché si sta diffondendo questa moda dell’escludere il pulsante d’accensione in molti elettrodomestici. Come misura di sicurezza, basterebbe un semplice sensore di calore che spenga l’elettrodomestico quando raggiunge determinate temperature.
Intendiamoci, il problema l’abbiamo riscontrato qui ma è presente in quasi tutti i prodotti di fascia economica, come per esempio i fornetti. E vi ho proposto una soluzione alternativa per non farvi buttar via un prodotto che è del tutto integro e funzionante.
Dopo questa “avventura” ho continuato ad usarla e non mi ha dato alcun problema. Rispetto ad un’altra vaporiera, di marca più nota, posseduta in passato, questa è molto ben sigillata, nessuna goccia d’acqua filtra dalla base al pannello elettrico che è situato al suo interno, evitando pericolosi cortocircuiti.
Il costo di questa vaporiera si aggira sulle 30 euro ed è un acquisto che consiglio se non avete grosse pretese. Il riso ha realmente tutto un altro sapore e lo stesso vale per il pesce e le verdure. Basta essere delicati ;)

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