ABEditore ha dimostrato un’attenzione particolare per il gotico e il soprannaturale, riscoprendo racconti dimenticati e autori spesso poco noti al grande pubblico. Tra le loro pubblicazioni spiccano tre piccoli volumi dedicati al mito del vampiro: l’antologia Draculea, Due racconti di vampiri di Frederick Ignatius Cowles e Non disturbare il sonno dei morti di Ernst Benjamin Salomo Raupach.
Indice
- Figli delle Tenebre, DRACULEA
- Non disturbare il sonno dei Morti | Ernst Benjamin Salomo Raupach
- Due racconti di vampiri | Cowles
- Conclusioni
Figli delle Tenebre, DRACULEA
Racconti e documenti di veri o presunti atti di Vampirismo.

Più di una semplice antologia sui vampiri, Draculea è un viaggio attraverso i secoli e le culture, un’opera che fonde il fascino per il vampiro letterario con le sue radici folkloristiche. ABEditore, già nota per le sue edizioni curate nei minimi dettagli, qui si supera, offrendo un libro che, oltre a intrattenere, arricchisce con un contesto storico e culturale. La selezione dei racconti è infatti accompagnata da documenti, saggi e cronache sul vampirismo, creando un ponte tra la tradizione popolare e la letteratura gotica.
La struttura del libro segue un percorso ben preciso, suddividendo le storie in sezioni tematiche:
- Paradigma, dove si esplorano i canoni del vampiro letterario attraverso racconti classici come Schalken il pittore di Le Fanu e La storia vera di un vampiro di Stenbock.
- Unicum, che raccoglie storie meno vicine al canone ma ugualmente suggestive, come Il vecchio ritratto di H. Nisbet e Il cuscino di piume di H. Quiroga.
- Remoto, una sezione che attinge al folklore di paesi lontani, come Il gatto vampiro di Nabéshima e Grettir a Thorhall-stead, offrendo uno sguardo su varianti del mito meno conosciute.

Le illustrazioni e l’impaginazione, come sempre impeccabili nelle pubblicazioni ABEditore, arricchiscono ulteriormente l’esperienza. Il curatore, Lorenzo Incarbone, ha lavorato con una cura maniacale al comparto visivo: capilettera decorati, cambi di font che seguono l’atmosfera dei racconti, illustrazioni d’epoca sparse nel volume. Un impegno che si riflette nell’edizione davvero appagante dal punto di vista estetico.
Anche sul fronte traduzioni il lavoro è ottimo, con testi fluidi e note numerose ma mai intrusive.
Infine, il prezzo: Draculea costa solo 15€, una cifra più che onesta per un volume così curato e denso di contenuti (368 pagine). Un acquisto consigliato a chi vuole riscoprire il vampiro nelle sue incarnazioni più affascinanti e oscure.
Indice di Draculea
(in corsivo i non-racconti)
Introduzione
Dissertazioni sopra le apparizioni de’ Spiriti, e sopra i Vampiri, o i Redivivi d’Ungheria, di Moravia ec. (A. Calmet)
Parte Prima: Paradigma
Il Mistero di Ken (J. Hawthorne)
Un antidoto contro l’ateismo, Libro III Cap. VII (H. More)
La curiosa morte di Morton (A.H. Blackwood)
Un antidoto contro l’ateismo, Libro III Cap. IX (H. More)
Schalken il pittore (J.S. Le Fanu)
La storia degli affari Inglesi, Libro V, Cap. XXII-XXIII (W. of Newburgh)
La storia vera di un Vampiro (E.S. Stenbock)
La storia degli affari Inglesi, Libro V, Cap. XXIV (W. of Newburgh)
Parte Seconda: Unicum
Il vecchio ritratto (H. Nisbet)
Iside svelata (H.P. Blavatsky)
Il Sommaco (U. Daubeny)
Un viaggio nel Levante (M. Pitton De Tournefort)
Il Cuscino di Piume (H. Quiroga)
Un Vampiro vivente (D. Wright)
Negotium Perambulans (E.F. Benson)
Dissertazione sopra i Vampiri (G. Davanzati)
Vampiro (J. Neruda)
Considerazione intorno alla pretesa Magia Postuma per servire alla storia de’ Vampiri (G. Van-Swieten)
Parte Terza: Remoto
Il Gatto Vampiro di Nabéshima, di A.B. Freeman-Mitford)
Vampiri e Vampirismo (D. Wright)
Grettir a Thorhall-stead, di F. Norris)
Storie di Fantasmi, da Fiabe popolari Russe (W.R.S. Ralston)
Il Soldato e il Vampiro, di W.R.S. Ralston)
Appendice
Il Vampiro Arnold Paul (C. Nodier)
Non disturbare il sonno dei Morti | Ernst Benjamin Salomo Raupach
Raupach, scrittore e drammaturgo tedesco dell’Ottocento, ci offre un racconto dal fascino oscuro e gotico che, in piena sintonia con gli echi della sua epoca, si fa portavoce del tabù universale legato alla profanazione del regno dei defunti.

La trama si dispiega attraverso un crescendo di eventi in cui il soprannaturale e la psicologia umana si fondono, guidandoci in un viaggio inquietante lungo il sottile confine che separa vita e morte, fede e paura. Sì, parliamo di vampiri, ma non in chiave da manuale: l’autore ci propone una riflessione intensa e ambigua, in cui la presenza del vampiro diventa simbolo delle paure ancestrali e delle ossessioni che annidano nell’animo umano.
Il volume, di dimensioni più contenute del solito, si distingue per la sua natura di edizione limitata. Tale scelta editoriale ne fa un oggetto raro, che tende a esaurirsi in fretta per poi riemergere, quasi come se volesse partecipare a una danza macabra con il tempo.
La cura editoriale è, come sempre, pregevole: il direttore creativo ha orchestrato un insieme armonico di undici illustrazioni e una copertina favolosa. L’uso di un font particolarmente ricercato per i testi – seppur più piccolo del consueto, non compromette affatto la leggibilità.

La traduzione di Tiziana Tonon merita un plauso speciale, riuscendo a trasporre l’essenza e la ricchezza stilistica della versione inglese, quella più diffusa.
Si ritrovò tra le braccia di Brunhilda e completamente avviluppato nei suoi lunghi capelli corvini, che sembravano avvolgerlo e incaternarlo alle pastoie del suo destino.
(pag. 62)
Curiosità
La versione originale era, invece e naturalmente, in lingua tedesca. Forse sarebbe stata un po’ noiosa, da leggere e da tradurre, ma in essa è più esplicito il collegamento alla leggenda di Erzsébet Báthory. Collegamento che non si coglie facilmente leggendolo in inglese e in italiano.
Seconda curiosità: molto probabilmente è lontano dall’essere il secondo racconto mai scritto sui vampiri ma, proprio grazie all’immediata larga diffusione, potrebbe essere il primo sulla donna vampiro.
Terza curiosità: studiosi di letteratura tedesca hanno ipotizzato che il racconto possa aver ispirato Edgar Allan Poe per la sua “Ligeia”; un’ipotesi affascinante anche se il collegamento rimane avvolto nella nebbia dell’interpretazione critica.
Il prezzo è superiore rispetto a volumetti di simili dimensioni dell’editore (€10 contro i soliti €6,90). Aumento in parte dovuto alla copertina e in parte al 42.
In sintesi, “Non disturbare il sonno dei Morti” si configura come un piccolo gioiello per gli amanti del gotico e del macabro, capace di lasciare una domanda persistente nell’aria: fino a che punto siamo disposti a sfidare i limiti imposti dalla natura e dal sacro?
Due racconti di vampiri | Cowles
Frederick Ignatius Cowles, autore poco conosciuto ma degno di attenzione, ci regala (grazie ad ABE) due perle del gotico classico con L’orrore di Abbot’s Grange e Il vampiro di Kaldenstein.

L’orrore di Abbot’s Grange (1936) si impone come una storia di terrore sottile, che sfrutta con maestria l’idea del luogo maledetto: un edificio che diventa metafora di un destino oscuro, dove ogni angolo potrebbe nascondere segreti e minacce incombenti.
Ho finalmente completato il ritratto secondo le modalità ordinatemi dal maestro Sebarius. E adesso, anche quando il mio corpo sarà putrefatto, continuerò a conservare una parvenza di vita.
(pag. 47)
Parallelamente, Il vampiro di Kaldenstein (1938) conduce il pubblico in un paesaggio mitteleuropeo, dove l’atmosfera gotica raggiunge livelli di oppressione e decadenza che richiamano i grandi classici del genere.
«Spero mi scuserete se non mi unirò a voi,» disse notando la mia esitazione. «Non bevo mai vino.»
(pag. 87)
I racconti, risalenti alla fine degli anni ’30 del Novecento, riflettono una fase storica in cui il gotico si esprime con una sensibilità moderna pur rimanendo fedele alle radici del tradizionale horror europeo. Le citazioni riprese in questa recensione rendono l’idea delle influenze: Oscar Wilde e Dracula. Ma non il Dracula di Stoker, pesava già l’influenza del film (1931) di Tod Browning con Bela Lugosi. La battuta sul vino ― precisa precisa «I never drink wine» ― è palesemente rubata. ‘Un omaggio’, diremmo oggi.
Il volume, parte della collana Piccoli Mondi, si distingue per il prezzo contenuto (€6,90) e una cura editoriale impeccabile: dalla scelta del cartoncino per la copertina all’impaginazione studiata nei minimi dettagli, ogni aspetto fisico del libro contribuisce a valorizzare l’esperienza di lettura. La traduzione a cura di Federica Marsili, riconosciuta e affidabile tra gli affezionati di ABEditore, trasporta in italiano la ricchezza stilistica dell’originale, garantendo una lettura scorrevole e immersiva.
Conclusioni
Ciascun libricino offre una prospettiva diversa sul vampirismo: dagli immancabili riferimenti al canone Dracula e le sue reinterpretazioni al gusto rétro delle storie di Cowles, fino alle radici più antiche e teatrali del mito con Raupach. E poi Draculea. Draculea è un libretto prezioso, d’intrattenimento e studio insieme, ci sarà un motivo se è continuamente esaurito nelle librerie online e offline!
I tre volumi compongono un affascinante percorso letterario attraverso le epoche e le sfumature del vampiro nella narrativa.
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Shortini dove sfogliamo questi libri:
Draculea https://youtube.com/shorts/yeKsg5rIze8
Raupach https://youtube.com/shorts/S3oeKU-K2PA
Cowles https://youtube.com/shorts/aoVF1GdPQkw
Il nostro speciale su ABEDITORE:
https://recensionivere.com/10138_speciale-abeditore-recensione-libri-prossime-uscite/
Playlist Youtube con altri libri di ABEditore: https://www.youtube.com/playlist?list=PLLWA6niwSaQH6590VsufRldBcwhsFfqt4
Playlist Youtube con altri libri sui vampiri:
https://www.youtube.com/playlist?list=PLLWA6niwSaQHn85ER-zE5JEAjc8Y-n0wT
NB: I libri di ABEditore si esauriscono in fretta ma tutto è ristampato ciclicamente. Virtualmente ABEditore non ha nulla fuori catalogo. Evitate le truffe su Vinted.