ABEditore, nel vasto panorama editoriale italiano, si distingue come un’oasi di creatività e cura estetica, facendo della qualità visiva e tattile il proprio marchio di fabbrica.
Dopo i nostri speciali sulle collane Oscar Draghi di Mondadori e La biblioteca di Lovecraft di Edizioni Arcoiris, è venuto spontaneo indagare l’abemania che ha travolto il mondo dei libri.
L’intenzione era di uscire con l’articolo verso dicembre. L’annuncio della crisi ci ha spinto ad anticipare i tempi.

Abbiamo anticipato non perché chiudano, eh! Fan base entusiasta, team piccolo e motivato: qualche soluzione si troverà. Abbiamo anticipato per dare anche noi un po’ di visibilità alla bontà del loro lavoro.
Lungo il percorso ci serviremo di nostre immagini e di alcune pescate dai profili social ufficiali Facebook e Instagram.
Come sempre sarà un’analisi da consumatori. Da semplici lettori. Contatti zero.
Se alcune parti sembrano essere state tagliate bruscamente, è perché sono state tagliate bruscamente. Lo speciale era lungo circa il doppio e non l’avrebbe letto nessuno (40-50 minuti su un articolo, nel 2024, dal cell? Seee!).
Indice
- ABEditore, nascita e mutamento
- L’editore che piantava alberi
- I tre dell’ABE mania
- Le iniziative editoriali di ABEditore
- ABEditore: critiche e criticità
- Prossime uscite di ABEditore
- Conclusioni
ABEditore, nascita e mutamento
Finalmente, uno dopo l’altro, i gusci si spaccarono e fuoriuscirono dei piccoli pulcini gialli e soffici. Tutti tranne uno. Quest’ultimo era grande, brutto e di un colore scuro. Le altre anatre lo guardavano con disprezzo. ‘Che orrore!’, dicevano. ‘Sembra più un tacchino che un’anatra!‘
ABEditore si pronuncia come si legge e sta per Alessandro Baldacchini Editore.
La prima attività è nata nel 2009 a Milano, poi cessata per dare vita a una nuova ABEditore. Anzi due. Una del 2010 e una del 2015, entrambe attive. Immaginiamo che la divisione ci sia stata per separare la vendita al dettaglio dall’attività di editore puro.
Chi ne vuole sapere di più, acquisti le visure e buone indagini!
Il mutamento
C’era una volta il classico piccolo editore anonimo e bruttarello.

La voglia di far le cose diversamente, di metterci un po’ di sale, era già nell’aria ma restava bruttarello.

Erano gli anni in cui si asseriva ovunque: ‘Il libro ormai è morto, bisogna puntare sugli e-book! Sarà come per la musica e gli MP3!‘. Frasi ripetute in ogni intervista a editori, giornalisti, autori, esperti presi dalla strada. Uno starnazzare unanime: Ebook! Ebook! Ebook!
Così, il povero anatroccolo, rifiutato da tutti, decise di abbandonare la fattoria.
Così, nel 2015, ABEditore apre una bella libreria dove organizza eventi dal vivo per incontrare i lettori.

Con un battito d’ali, l’anatroccolo si avvicinò ai bellissimi cigni bianchi. Era timoroso, ma anche pieno di speranza. I cigni lo guardarono con curiosità.

Poi decide di investire ancora di più sul cartaceo e sul racconto breve, con edizioni particolarmente curate: nasce la collana Piccoli Mondi.

Mentre nuotava insieme a loro, l’anatroccolo si sentiva più felice che mai. Si sentiva parte di qualcosa di grande e meraviglioso. Ma, mentre osservava il suo riflesso nell’acqua, notò qualcosa di strano. Le sue piume stavano cambiando colore!
Le nuove pubblicazioni sono belle da vedere, leggere, toccare e… fotografare! Il passaparola si attiva offline e online. La collana ha successo e i libri di ABEditore non sono più confinati in un circolo ristretto di librerie. In pochi mesi sono ovunque: nelle più grandi librerie di Milano e piano piano conquistano il loro spazio in tutta Italia.

Con stupore e gioia, l’anatroccolo capì la verità: non era mai stato un’anatra. Era un cigno!
Il brutto anatroccolo, Hans Christian Andersen (traduzione di RecensioniVere)
Stampa e distribuzione ABEditore
Quasi a voler sottolineare quanto il prodotto finale sia tutta farina del loro sacco, ABE ha iniziato stampando con Andersen SpA, poi è passata a Creative 3.0, e oggi è al terzo stampatore: GECA srl.
Tre stampatori diversi, sempre la stessa cura e qualità. Lo scrivente ha un discreto malloppo di volumi vecchi e nuovi e non è mai capitato un pezzo fallato. Sempre tutti ben stampati e ben tagliati. Qualcuno, da qualche parte della filiera, ha sempre vigilato.

Il distributore scelto è ALI (Agenzia Libraria International), rimasta indipendente fino al 2021. Poi, dopo la scomparsa del fondatore, il gruppo è finito nelle mani di Mondadori; che dovrebbe concludere il pasto entro luglio del prossimo anno.
L’editore che piantava alberi
‘A partire dal 2022, in occasione di ogni nuova pubblicazione, ABEditore si impegna a piantare alberi in quantità tale da compensare la produzione di anidride carbonica emessa per la stampa dei volumi, con l’intenzione di restituire all’ambiente parte dell’energia utilizzata per la nostra attività.‘
Non sappiamo se questo progetto è ancora in essere ma è meraviglioso. Link all’iniziativa: https://tree-nation.com/it/profilo/abeditore
I tre dell’ABE mania

Trainata da un gruppo di appassionati del mondo del libro, ABEditore ha saputo intercettare una nicchia di lettori alla ricerca di qualcosa di più di una semplice lettura di svago. Ogni volume pubblicato è un viaggio attraverso il tempo, con edizioni che evocano epoche lontane e riportano in vita, oltre a vampiri e fantasmi, autori spesso trascurati dall’editoria mainstream.
Il kapo
Cosa sappiamo di Alessandro Baldacchini? Pochissimo. Sicuramente non è una primadonna e il fatto che quell’AB iniziale sia un mistero per tutti ne è la prova. Sappiamo che è il fondatore, che ha un profilo FB piuttosto divisivo, è partecipe, coinvolto ed entusiasta della direzione innovativa intrapresa dal suo team.
Il mastro grafico
Ciò che ha subito contraddistinto ABEditore è il lavoro del direttore creativo Lorenzo Incarbone. Tra i suoi compiti, quello di cercare e archiviare immagini fuori copyright (capolavori di Max Ernst, Eustache-Hyacinthe Langlois, Hans Burgkmair, Jane Blackburn, Gustave Doré, Karl Jansky, Thomas Armstrong, e centinaia di altri) per ripescarle quando servono. Tantissime ore di ricerca online e offline, scansioni, ottimizzazioni, adattamenti…
L’opzione di utilizzare esclusivamente immagini d’epoca deriva dalla chiara necessità di contenere i costi. Avere 7-8 illustrazioni originali per ogni volume da 6,90€ o una cinquantina per una raccolta venduta a 15€ è impossibile. Resta un’atto meritorio, basti pensare ai tanti volumoni fantasy/horror/weird pubblicati da colossi dell’editoria senza le dovute illustrazioni (a chi fischieranno le orecchie per gli Oscar Draghi di C.A. Smith?).
Ma il compito del mastro grafico non si ferma alla selezione e l’adattamento delle immagini. Incarbone sceglie personalmente il tipo di carta da utilizzare, i caratteri, i colori, le finiture. Cosa che comporta altre ore di pazienti prove, stampe, ritagli. Allo stampatore si porta il progetto finito, mica si va a tentativi!
Sul profilo Instagram scrive spesso di come funziona il suo lavoro, dei processi creativi dietro alcune copertine, e altre cosine molto interessanti. Seguitelo.

Dal 2020, con Draculea, ha anche iniziato a occuparsi in prima persona della curatela di alcuni volumi.
In futuro speriamo di veder riportato in appendice le specifiche: tipi di carta utilizzata, tecniche, i font, etc. Come fa Callidor in Francia e, di riflesso, L’Ippocampo.

La custode delle parole
Quanto può sopravvivere un progetto che si affida unicamente all’attrattiva delle belle immagini? Un anno? Tre anni? Se ABEditore riesce a vendere 1200 copie ogni 1000, e ciò accade da quasi dieci anni, il merito è anche di Antonella Castello, la direttrice editoriale.
È suo il compito di selezionare, tra decine di migliaia di testi liberi da copyright, quelli degni di essere pubblicati. Spesso si tratta di opere inedite nella nostra lingua o di versioni particolari, anch’esse inedite.
Prendete per esempio ‘La sposa cadavere’ di Schulze, il racconto smaschera poser (galeotta fu la sinossi!). Era già stato pubblicato in italiano più volte. Però mai, prima del libricino, in una versione tradotta direttamente dall’originale.
E poi gran parte dei volumi, piccoli o grandi che siano, hanno sempre almeno una prefazione o postfazione, a volte più preziose del racconto stesso. Qualche paginetta per ragionare di ciò che si sta per leggere o che si è appena letto, sono un valore aggiunto. Un po’ di apparato critico è sempre super apprezzato. Chi ama leggere desidera questo breve confronto, che sia con chi scrive, traduce o cura, poco conta. L’importante è che avvenga.
La custode delle parole, oltre a essere laureata in lingue e letterature straniere, è anche magistra traductrix. Una caratteristica fondamentale poiché ABEditore pubblica esclusivamente traduzioni fresche e queste vanno valutate in modo professionale. Castello ha già curato i volumi ‘L’altra metà delle fiabe‘ e ‘Grimorio‘, oltre ad aver tradotto in prima persona alcuni racconti qua e là. Aleister Crowley direbbe di lei: «Brava, sì, però che gusti!».
Officina traductorum
Per le traduzioni, partner in crime è l’associazione ‘La bottega dei traduttori’.
Su due piedi non ricordiamo racconti tradotti male. Qualche sbavatura ogni tanto c’è, però è evidente che funziona bene anche il processo di revisione.
Chi traduce ha spesso spazio per scrivere due righe in postfazione, oltre alle note (raramente di tipo petulante e fastidioso); abitudine molto apprezzata che speriamo si diffonda presso tutti gli editori.
Quelle pubblicate da ABEditore sono sempre le migliori traduzioni disponibili? No, in parte è una questione di gusti. Loro attualizzano i testi, evitando termini desueti e lisciando qualche espressione scomoda. Chi apprezza il desueto e il termine più ricercato, preferirà le traduzioni vecchie, più rispettose delle scelte stilistiche − delle idee − degli autori.
Sulla rognosità dell’argomento ci siamo già espressi nell’altro speciale.
Le iniziative editoriali di ABEditore
Prima di vedere nel dettaglio le varie collane, vale la pena scrivere due righe anche sulla grande quantità di informazioni che troviamo nel negozio online. Di (quasi) ogni volume è possibile consultarne, oltre alla sinossi, l’indice e vedere qualche pagina.
2015 : Piccoli Mondi

Il meritato successo inizia con la collana Piccoli Mondi, nel 2015. Sono tutti in formato super tascabile, 10×16 cm, con spessore di 1 cm o poco più, venduti a 6,90€.

Variano da edizioni con un singolo racconto ad altre con più storie brevi. In genere contengono tra le 5 e le 10 illustrazioni (grandi) e qualche pagina di apparato critico. Tiratina d’orecchie al mastro grafico che ogni tanto cede al fascino della copertina bella senz’anima. Quella fuori contesto.
2017 : Piccoli Mondi Plus
La collana ‘Piccoli Mondi Plus’, come lascia intuire il nome, è la sorella maggiore della Piccoli Mondi. Qui ABEditore inseriva raccolte di racconti più corpose e/o romanzi, sempre goticheggianti.

Il primo volume fu la raccolta di racconti di Arthur Conan Doyle ‘Danger! e le altre storie’. Seguì, l’anno successivo, ‘Datsuzoku. Ricordi dal Giappone’, oggi introvabile raccolta di fiabe.
L’anno del lancio vero e proprio è il 2019, con ben 5 pubblicazioni: ‘Ossa danzanti, fantasmi e altri incubi tropicali. Racconti brasiliani del fantastico e del grottesco’, ‘Spettacolari invenzioni, mirabolanti scoperte e altre meraviglie degne di nota.’, ‘La casa delle bambole infestata e La mezzatinta’, ‘La dama della chiatta e altri racconti’.
Oggi la collana è formata da una ventina di titoli, molti non più disponibili.

Se probabilmente le raccolte di racconti conservano lo spirito della collana Piccoli Mondi in fatto di illustrazioni, non è così per i romanzi. I romanzi sono molto probabilmente tutti quasi privi di illustrazioni.
Di questa collana abbiamo solo ‘La casa disabitata‘, che ha tre illustrazioni a inizio volume, poi nulla, in oltre 200 pagine. Manca anche un apparato critico: prefazione, postfazione, bio, niente. Sono edizioni molto vicine agli standard economici degli altri editori, lontane da #abemania.
2017 : L’Imbustatorie

‘L’Imbustatorie’ è il progetto più originale e versatile ma anche quello più incompreso. Come suggerisce il nome: sono delle storie contenute in una busta.
Ogni busta ne contiene quattro. Quattro fogli A4, carta leggera, ben ripiegati, curati con la solita passione dal mastro grafico. La prima collana de L’Imbustatorie è stata quella dedicata alle favole dal mondo, 8 buste, ognuna con 4 racconti da un Paese diverso.
Nel 2018 arriva una nuova collezione, da sei buste, chiamata ‘Le pagine d’autore’ con a tema: La magia, Il doppio, Il sogno, L’incubo, Animali funesti e Piante infami.
Le incomprensioni con questi prodotti derivano da un mix di marketing un po’ ingannevole, con descrizioni che fanno pensare a una carta invecchiata, quasi carta pergamena, e i troppi filtri aggiunti quando si presentano online.
Conviene?
La singola busta, da 3,50€, lascia intuire che all’interno NON troverai un inestimabile papiro egizio ma dei fogli stampati. Il discorso cambia con i box, cioè con le collezioni complete di una determinata serie. Il box ‘Pagine d’autore‘ costava 18€ e conteneva 28 fogli (non imbustati :|), ovvero 56 pagine. Prezzo esorbitante, sì, dipende. Si fa per collezionismo, per supportare l’editore e anche come pensiero carino da regalare. I singoli foglietti possono ben accompagnare un bigliettino d’auguri, intrattenere gli ospiti mentre si prepara la cena, diventare una scusa per attaccare bottone (˵ ͡° ͜ʖ ͡°˵) , ci sono tantissimi modi di usarli in maniera originale.
La serie più recente è quella degli Arcani, con storie legate agli arcani dei tarocchi e sono previste ben 22 buste! Con questa collezione c’è stato il salto di qualità: 4 storie + 1 illustrazione inedita e originale. Il salto l’ha fatto pure il prezzo: 5€. Non sappiamo se continua a trattarsi di fogli leggeri o è cambiata la carta.
Sarebbe auspicabile in futuro poter acquistare i singoli racconti delle edizioni passate, per salvare le collezioni di chi ne ha perso qualcuno o l’ha stropicciato troppo. Se trovano le marmotte che imbustano, perché non è più tanto piccola la platea.
2018 : Piccola guida tascabile

Piccole sono rimaste le piccole guide tascabili: cinque raccolte di racconti pubblicate tra il 2018 e il 2022. Ogni raccolta punta ad un particolare tema e sono corposette: dalle 150 alle 250 pagine. Nel 2023 è stata aggiunta una bonus track con soli quattro racconti e copertina timbrata a mano. Non sappiamo dirvi di più, poiché lo scrivente non ha ancora acquistato volumi di questa collana. Il prezzo è onestissimo (10€).
2019 : Micromondi

La collana Micromondi era stata presentata come una sorta di imbustastorie fatto con libricini anziché con dei fogli. Niente marmotte a imbustare. Delle piccole antologie tematiche.

La prima serie è dedicata alle arti: 2 racconti illustrati sulla pittura, 2 sulla musica e 2 sulla danza (+bonus poesia):
I Ritratti Profetici, N. Hawthorne; La Tentazione di Harringay, H.G. Wells; La Musica sulla Collina, Saki; Il Miserere, G.A. Béquer; La Danza della Morte, A. Blackwood; Il Ballerino, Jerome K. Jerome; La Danza Macabra, C. Baudelaire.
Le traduzioni sono tutte nuove (sempre affidate a La Bottega dei Traduttori) tranne la poesia di Baudelaire (traduzione in prosa di Riccardo Sonzogno, che fu il primo a tradurre in italiano i Fiori del Male di *Carlo Baudelaire*, nel 1893).
La prima edizione della prima serie (al momento unica) risale al 2019 ed è composta da tre libretti spillati, simili a quelli religiosi, ma con santini diversi. I libretti erano tenuti insieme da due cartoncini e una fascetta di carta. Dimensioni: 103×147 mm.

Dal 2023, con lo stesso identico ISBN e stesso prezzo 10€, c’è una nuova versione in un unico volume. È certo che, ovunque lo si ordini, arrivi questa nuova versione, anche quando il negozio online mostra la copertina del 2019. I contenuti sono identici, cambia il formato: unico volume, con dimensioni – pare – simili a quelli della collana Piccoli Mondi.
2020 : Il Cartavolante
Il Cartavolante è un progetto simile a quello delle storie in busta ma, a nostro modo di vedere, meno sostenibile.

Si tratta dell’unico prodotto in cui ABEditore fa l’editore puro, promuovendo un progetto ideato e realizzato da tre bravissime illustratrici: Elisabetta Stoinich e le sorelle Lodetti (di Pemberley Pond).
In parole povere è un poster 50×70 cm stampato su carta (leggera e non plastificata, essenziale per lo stile vintage) poi ripiegata quattro volte. Aprendo questo foglio, una piega alla volta, si rivivono parti del racconto attraverso testi e bellissime illustrazioni. Quindi singola illustrazione grande sul davanti e retro con tante illustrazioni più piccole e citazioni.
I primi sei numeri costavano 3,90€ cad., poi il prezzo è salito a 4,90€ (comunque pochissimo SE in cerca di poster con questo stile). Vengono ristampati ogni tanto ma non ci sono novità dal 2022.
Le principali criticità sono, per l’acquirente, due. La prima è che si tratta di un poster: lo compri se ti serve un poster, altrimenti 5€ per un foglio son troppi. La seconda falla è l’illustrazione principale. Uno lo sceglie pensando che la ‘copertina’ sia uguale al poster, invece il poster è tutt’altra illustrazione e se vuoi il poster uguale alla copertina devi comprarlo nello shop dedicato su Etsy.
Crediamo che questo progetto vada sfruttato meglio, ampliato, cominciando quindi ad assorbire anche i collaterali (cartoline, poster alternativi, adesivi, segnalibri) e magari lanciando una serie de L’Imbustatorie dedicata.
Aggiornamento aprile 2025: Abbiamo notato che i nuovi poster (e le ristampe) saranno distribuiti da Whitestar, editore con cui le autrici avevano già in piedi una collaborazione. Immaginiamo quindi che sia conclusa l'esperienza con ABEditore. Dalle prime immagini filtrate, sembra che WS mostrerà correttamente l'illustrazione principale (almeno online).

2020 : Ombre e Creature
Collana che sembra intrecciarsi con la Piccoli Mondi Plus, sono raccolte di racconti che ruotano intorno a un determinato tipo di creature.

Il primo e più famoso volume è stato ‘Draculea‘, su indovinate un po’ quali creature? Uscito a maggio 2020, subito esaurito. Prima ristampa ad agosto 2020: esaurito. Un fottio di illustrazioni, una originale di Marco Calvi in copertina, 13 racconti e ‘documenti’, compresa la famosa Dissertazione sui vampiri di Davanzati, tante note… Insomma, è un bel modo per lanciare una collana!
Seguirono le altrettanto fortunate uscite di Follettiana, Grimorio, Sepolcro, Eclissi, Spettriana, Selve Oscure, Felis Incubi, Abissi… Tutte bellissime. Dovessimo salvare una sola collana, sarebbe questa.
Le dimensioni sono sempre le stesse per tutta la collana (standard 13×18 cm) e anche col dorso restiamo sempre intorno ai 2 cm, per una perfetta armonizzazione.
Collane interrotte
Qui nomineremo solo le collane in linea con lo spirito della moderna ABEditore.

Nel 2017 inizia e muore l’iniziativa in collaborazione con lo spazio social ‘Il circolo del gotico‘. Questa collana avrà solo due volumi: ‘Re nero’ di Massimo Mayde e ‘Le novelle dei morti’ di Jennifer Radulovic. Il primo è un romanzo sulla nascita di Dracula e il secondo una raccolta di racconti gotici ambientati nell’800. I diritti sono tornati agli autori, non saranno ristampati da ABEditore.

Piccoli Mondi Moderni nasce l’anno seguente, 2018, e pubblica tre titoli: ‘Le cronache di Susetta. La zanzara che non s’arricetta’ di Giuseppe De Stefano (l’unico ancora visibile sullo shop di ABE), ‘I dodici racconti di zia Jacqueline. Per un anno di letture’ di Luisa De Vita e ‘L’ uomo senza memoria e altre storie strane’ di Ilaria Borgna.
Entrambe le collane davano voce ad autori italiani, qualcosa evidentemente è andato storto e l’editore ha chiuso definitivamente con gli autori in vita e/o con parenti ancora in grado di reclamare i diritti d’autore. «Pubblichiamo libri, ma solo di chi è morto da almeno un secolo», così diventa pure difficile rispondere ‘le faremo sapere‘ a chi invia manoscritti.
ABEditore: critiche e criticità
Come accade con molti editori particolarmente social, anche ABEditore ha una claque formata da un discreto numero di monetizzatori organici. Che sono utili e vanno bene finché restano ben circoscritti e bilanciati da una critica capace di leggere almeno fino a metà libro!
Dare spazio anche alle critiche e ai ‘questo non mi è piaciuto’ aiuta a migliorare e aiuta i lettori a fare scelte oculate. Avere una claque acritica, che imbroda ogni post e ogni uscita, fa male.
Troppa insistenza sulle edizioni limitate
Edizioni esclusive e limitate andrebbero sfornate col contagocce e poi dimenticate. ABEditore invece le espone molto molto spesso sui social, per attirare like, ottenere visibilità e ampliare quindi il pubblico.
Così facendo però ricorda a noi già clienti che possiamo ancora comprare la versione brutta oppure svenarci con un bagarino del libro per trovare la versione bella.

La terza opzione è comprare la versione brutta di seconda mano, così da sfoderare un sadico sorriso: ‘Bravo mastro-grafico, mostrami di nuovo l’edizione limitata, mentre accarezzo il mio Draculea preso a 5€ su Vinted’.
Che poi le ‘limitate’ sono solo un filo più curate, la differenza di prezzo è infatti modica. Queste versioni potrebbero essere banalmente ristampate con più frequenza, senza scatenare sentimenti ostili.
Edizioni NPE ristampa spesso le versioni cartonate. Pare quindi che si possa fare senza andare a fallimento.

Discorso simile vale per i racconti bonus inseriti in edizioni limitate e nelle raccolte de L’Imbustatorie.
‘Hai comprato 6 bustine de L’Imbustatorie da 3,50€? Bravo! Ora spendi 18€ per 1 racconto che c’è solo nella box!‘
Semplicemente scorretto.
Sconti, shopper, segnalibri, taccuini esclusivi, litografie. Queste cose incoraggiano l’acquisto sul sito senza generare rancori.
Sì, ABEditore pubblica anche racconti ‘brutti’. Embè?
Scava scava nei racconti di secoli fa, si finisce anche per pubblicare roba brutta. Questo va sempre tenuto a mente e dovrebbe trasparire di più anche attraverso i piccoli e grandi influencer organici all’editore.
Il discorso lo facciamo per ABEditore ma vale per tutti quegli editori, piccoli e grandi, che stanno aprendo nuove collane sul modello #abemania
Se un racconto è rimasto inedito fino agli anni venti del duemila un motivo ci sarà e di solito il motivo è che quel racconto è caruccio, simpatico, stimabile, tutto tranne bello. Siete pronti a leggere i racconti meno riusciti di Stoker, Bierce, Blackwood, Le Fanu, Schwob, etc.?
L’altro motivo plausibile è che i diritti d’autore sono scaduti solo di recente. Se sono passati tra i 70 e gli 80 anni dalla morte alla traduzione degli inediti, il motivo potrebbe essere questo. Un esempio recente è Crowley, che tra un po’ l’allegano pure con la Gazzetta dello Sport. Se invece di anni ne sono passati 150…
Letture perturbanti
Chi è abituato a leggere racconti gotici ha gusti raffinati e spesso lontani dalle tendenze di massa, trovando piacevoli quei testi di nicchia che offrono atmosfere uniche. Il vero problema sorge per chi si approccia al genere per la prima volta, magari con l’idea che il gotico corrisponda a ciò che viene rappresentato in alcune serie TV e fumetti.
Il gotico è molto diverso dall’horror contemporaneo: è un genere psicologico, che suscita angoscia e inquietudine profonda, la res perturbans. Il perturbante, con il suo fascino oscuro, non è per tutti e, nonostante le traduzioni tendano a modernizzare certi aspetti, il lettore contemporaneo può trovare difficoltà ad apprezzare questo tipo di narrativa. Tuttavia, non è una mancanza dei racconti ma piuttosto del lettore che, senza le giuste aspettative, rischia di fraintendere il genere.
È importante chiarire questo aspetto: chi cerca un’emozione immediata e superficiale potrebbe rimanere deluso. Questo spiega le valutazioni basse su piattaforme come Goodreads, date a racconti letti di sfuggita, tra un romantasy e l’altro (^_^).
Detto questo, caro lettore moderno, prima di mollare il genere, o di non avvicinarti affatto, prova L’Imbustatorie o un Piccoli Mondi. E leggilo come si deve. Senza guardare il telefono, senza la TV accesa, con un bel rumore bianco in cuffia. Il perturbante colpisce l’inconscio, parla a ciò che è sopito, va letto senza distrazioni.
Copertine da maneggiare con cura
Amazon e gli altri grandi store online non hanno grande considerazioni per i libri. Quelli di ABEditore sono privi di involucro, plastificazione e sovraccoperta. Quelli bianchi, o comunque chiari, tendono ad arrivare sporchi quando ordinati online (se succede, non pulite con liquidi! Meglio una banale gomma).
Inoltre alcuni negozi applicano adesivi che, pur essendo ‘per libri’, faticano a staccarsi dalle copertine di ABEditore. Sempre per il fatto che ha le copertine senza patinatura.

A proposito delle copertine: ci piacerebbe in futuro vederne di più con illustrazioni nuove e originali. Per ora collaborazioni saltuarie ci sono state con Marco Calvi e Darena Andie.
Saper notare e correggere gli errori
- Per ‘Il Cartavolante‘ andrebbe specificato che il poster è un altro. Almeno far mettere la doppia immagine negli shop online.
- Che di ‘Vij’ è riportato anche il testo in cirillico, tra l’altro manco a fronte, andrebbe precisato a caratteri cubitali, non cirillici, su una fascetta giallo fluo. Perché rischia di essere vista come una presa in giro.
- La sinossi de ‘La sposa cadavere‘ è sbagliata. Ha fatto fare le figure che ha fatto fare a booktuber, bookstagrammer, booktoker, bookimbonitori organici. Ora sarebbe il caso di togliere il riferimento a Tim Burton dalle ristampe.
- ‘Grimorio‘ ha una copertina con elementi troppo rigidi che non vanno bene su copertina flessibile, si rompono.

Quando si commettono degli errori è opportuno tornare sui propri passi e sistemarli, invece di insistere perché ‘tanto lo comprano uguale’. Il ‘tanto lo comprano uguale’, in Italia, può dirlo solo Mondadori.

Quante copie ha venduto un perenne sold-out come Grimorio? Possibile che dal 2021 nessuno di ABEditore si sia accorto del problema alla copertina? Basta leggerlo e si riduce in quel modo, anche sul retro. Aprirlo e sfogliarlo non basta. Bisogna leggerlo. Lo spiegazzamento da lettura.
Prossime uscite di ABEditore
Da quanto risulta ai nostri potenti mezzi telepatici benauguranti, le nuove uscite non sono annullate ma solo ritardate. Annullati invece gli eventi stagionali che erano soliti organizzare in questo periodo, con pacchetti speciali disponibili sul loro shop.
Tre sono i nuovi volumi ritardatari, con due autori di ritorno.

Charlotte Riddell ritorna (👻)
dopo il successo de ‘La casa disabitata’ con la raccolta: ‘La porta aperta e altre storie inquietanti‘, per la collana Piccoli Mondi Plus (350 pag., 15€). I vittoriani erano appassionati di storie di fantasmi, soprattutto durante il periodo natalizio, quando molte riviste pubblicavano supplementi speciali pieni di racconti di apparizioni spettrali, possessioni demoniache e incontri soprannaturali. Riddell, che era anche comproprietaria e redattrice del St. James’s Magazine, uno dei periodici letterari più prestigiosi del XIX secolo, divenne un punto di riferimento nel genere. Siamo curiosi di vedere quanti e quali storie brevi avrà selezionato la custode delle parole.
Dumas
Altro gradito ritorno (🧟♂️), sempre per Piccoli Mondi Plus (230 pag. 15€), è quello di uno che di ritorni se ne intende parecchio: Alexandre Dumas con la raccolta ‘I milleuno fantasmi‘, meglio conosciuta come ‘I mille e un fantasma’ (Les mille et un fantômes). Il richiamo, difficile da cogliere nella traduzione di ABE, è a ‘Le mille e una notte’ (‘Le milleuno notti’ 🙄), poiché i racconti sono concatenati. In entrambi i casi, ‘mille’ non è un numero, è come scrivere ‘infinito’: “infinite notti + 1”; insomma ci sono ragioni precise per cui ‘milleuno’ è un errore gigantesco. La storia inizia quando Dumas va a caccia vicino a Fontenay-aux-Roses e, insieme a un amico, visita la casa di un uomo che ha appena ucciso sua moglie. Questo uomo confessa che, dopo aver decapitato la moglie, la testa avrebbe aperto gli occhi e sorriso. Turbato da questo racconto, Dumas e il gruppo di amici decidono di trascorrere la serata insieme a casa di uno degli ospiti, condividendo storie di fantasmi e fenomeni inspiegabili.
Zagoskin
Terzo e ultimo, sempre per Piccoli Mondi Plus (230 pagine 15€), è la raccolta di racconti dell’autore russo Mikhail Zagoskin ‘Sera sul Choper‘. Come spesso accade in questo tipo di opere, la narrazione avviene tra personaggi che si trovano in uno spazio comune e condividono storie, radunati attorno a un fuoco; un metodo che facilita il passaggio tra diversi racconti. Il Chopër è un affluente del Don e Zagoskin è il padre del romanzo storico russo. Siamo curiosi di scoprire cos’hanno dissotterrato.
(A maggio 2025 dovrebbe spuntare l’antologia sui lupi mannari, ‘Licantropie’🐺 )
Conclusioni
ABEditore rappresenta un ponte tra passato e futuro, tra la tradizione del libro come oggetto d’arte e la necessità di innovare per rimanere rilevanti in un mercato editoriale sempre più competitivo. In un’epoca in cui la lettura digitale viene venduta come dominante, ABEditore dimostra che esiste ancora un forte desiderio per il libro fisico, specialmente quando questo viene presentato in una forma che stimola, oltre la mente, anche i sensi.
ABE è adesso modello e fonte d’ispirazione per ogni piccola realtà che abbia voglia di emergere senza dover barattare la propria indipendenza né rinunciare al proprio genio. Già da qualche anno ci sono evidenti scopiazzamenti dei loro format e devono essere motivo di orgoglio. Avere dei competitor che riescono a fare altrettanto bene, a volte meglio, deve essere la spinta per impegnarsi ancora di più. Per non ristagnare e per continuare a proporre sempre nuovi modi di fruire il testo scritto.

NB: a parte le collane chiuse e le versioni limited di Draculea e Grimorio, tutto è ristampato ciclicamente. Soprattutto le collane più apprezzate: Piccoli Mondi + Ombre e Creature. Virtualmente ABEditore non ha nulla fuori catalogo. Aspettate le ristampe, è l’unico modo per supportare l’editore e i suoi prossimi progetti. Alcuni libri introvabili, si trovano facilmente proprio sul sito ufficiale (Es. La caduta di Casa Usher). Evitate le truffe dei bagarini su Vinted.
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