Con Dracula di Bram Stoker, illustrato da Christian Quesnel, uscito da pochi giorni nelle librerie, torniamo a parlare di un’altra bella pubblicazione sul vampiro più famoso dei nostri tempi! L’Ippocampo ha di nuovo pescato dai francesi di Callidor per portarci un altro gioiellino editoriale.
Nota: Per venire incontro alle limitate capacità dei motori di ricerca, scriveremo 5-6 volte ‘Dracula illustrato’, come se fosse il titolo. Altrimenti questo articolo andrebbe in conflitto con l’altra recensione sul Conte.
All’interno si stagliava un uomo alto e anziano, ben rasato e con lunghi baffi bianchi, ammantato di nero dalla testa ai piedi, senza la minima nota di colore addosso.
Pag. 20
Copertina
Bram Stoker, Christian Quesnel | L'ippocampo Edizioni (2024) | 17 x 24,5 x 4,3 cm | 528 pagine | 1411 g | €25 | ISBN: 9788867229864

Dal vivo rende molto meglio che in foto/video (dove già rende tanto).
Come gli altri titoli della collezione (vedi recensione de ‘Il Grande Dio Pan‘) ci troviamo di fronte a una realizzazione eccezionale, copertina rigida con rilegatura a filo, fogli da 120g, stampa offset.
Il libro viene pellicolato dallo stampatore sloveno in tempi piuttosto celeri e, una volta aperto, conviene lasciarlo decantare un po’ per far evaporare i composti chimici (fissativi, solventi…) e liberarsi dal classico odore di rivista fresca.
Anche per Dracula niente tagli colorati (‘sprayed edges‘, per chi non ha familiarità con l’italiano), che ci sarebbero stati benissimo. Comunque, a proposito di tagli…
I tagli dell’edizione italiana
Il Dracula illustrato è un prodotto pensato e pubblicato dai francesi di Callidor. L’uscita è stata quasi contemporanea: 18 ottobre in Francia, 31 ottobre in Italia. Amazon ha spedito il 30.

Ma mentre gli altri prodotti erano identici nei contenuti, questa volta l’edizione italiana risulta tagliata di circa un centinaio di pagine.
Nella nostra versione, oltre al romanzo, sono presenti la prefazione di Dacre Stoker (pronipote) e l’addendum dell’illustratore a fine libro.
La versione francese, oltre al romanzo, include: prefazione di Stephen King, prefazione e postfazione di Dacre, il racconto ‘L’ospite di Dracula’ e l’addendum di Christian Quesnel.
In realtà non ci perdiamo molto:
- King ha scritto migliaia di prefazioni ed endorsment, questa era un foglietto scritto per un’edizione americana, risalente addirittura al 2011 (ISBN 9781936828159);
- Dacre ha già deluso nella prefazione, non sarà andata meglio dopo;
- ‘L’ospite di Dracula’, anche se ormai si aggiunge sempre, non era previsto in origine, è un postumo…
In Francia il libro costa 39€, da noi 25€, va benissimo avere ‘solo’ il romanzo. Per vendere Dracula in Italia a 40€ devi rilegarlo in pelle d’unicorno. E soprattutto se lo sarebbe perso chi vi scrive, questa recensione non esisterebbe e voi l’avreste probabilmente scartato dopo il quarantesimo short di booktokerina97: ‘È un’edizione bellissima!’.
L’Ippocampo è spesso promosso e, allo stesso tempo, affossato dal passaparola acritico tipico dei social. Tante faccine, cuoricini, stelline, complimenti, ma nessuna vera osservazione sul libro, nessun riferimento ai contenuti. Dopotutto i social sono le emittenti delle televendite 2.0 e sta a noi consumatori fare un minimo di sforzo per cercare (e condividere) qualche informazione reale.
Dracula illustrato

Christian Quesnel, canadese, è un illustratore di fumetti attivo dal 1995. Qualcosa di suo era arrivato in Europa perché in Québec si parla francese ma, fino ad oggi, era conosciuto praticamente solo in Canada e un pochino in Francia.
Come forse saprete, il recluso di Providence non era poi tanto recluso e negli anni ’30 visitò Quebec City. Quella visita ha ispirato alcune illustrazioni di Christian Quesnel e i testi di Ariane Gélinas che, nel 2022, pubblicano per Éditions Alto: ‘La cité oblique’ (ISBN 9782896945641).

Quando si compiacciono i Grandi Antichi, si sa come vanno le cose… Il direttore editoriale di Callidor vede le illustrazioni lovecrafiane e gli propone di lavorare insieme a qualcosa. Il resto è intuibile e lo trovate scritto nell’addendum finale.
Se sembra tutto troppo strano e casuale, sappiate che anche dietro ‘La cité oblique’ c’è una storia simile, che forse un giorno sarà raccontata, magari sempre grazie a L’ippocampo!
Tornando al ‘Dracula illustrato’, apprezziamo molto il fatto che Callidor lasci sempre agli illustratori la possibilità di esprimersi per iscritto. Quesnel racconta com’è finito a illustrare Dracula e il metodo di lavoro utilizzato.

Lo stile di Quesnel è senza dubbio gotico/espressionista, con palette spente, atmosfere cupe e volti dai tratti marcati, dotati di forte espressività.

Le tavole incluse sono ben 32, tutte realizzate con i media tradizionali (acquerello) e tutte molto ispirate. Il Dracula di Quesnel è quello che vediamo in copertina, un mostro.
Sul suo profilo Instagram troverete tante immagini: link.
La curatela
Mi sono svegliato in un attimo, nel rendermi conto che quella che sentivo sulla testa era la mano del professore. È una delle cose che si imparano in un manicomio, comunque sia.
pag. 166
La cura grafica va ben oltre le illustrazioni, permeando ogni aspetto del volume. L’uso dei caratteri è particolarmente creativo: pagine di diario, ritagli di giornale e lettere adottano font differenti, con variazioni persino nelle grafie, per le corrispondenze.

Per quanto riguarda la curatela italiana, è limitata per forza di cose, trattandosi di un prodotto importato. C’è stato il taglio dei contenuti, già menzionato. Forse per qualche intreccio di copyright, forse per lo scatto di prezzo dallo stampatore, che potrebbe applicare un tariffario sostenibile solo entro 500 pagine.
Ripetiamo: lo paghiamo 14€ in meno dei francesi.
Per quanto riguarda il lavoro di traduzione, L’Ippocampo ha pescato molto bene da una vecchia edizione De Agostini tradotta dallo scrittore Tommaso Pincio (Marco Colapietro). La traduzione fatta da uno scrittore che ha pubblicato per Einaudi, Laterza, Fazi, etc. è garanzia di estrema qualità. Qualità che abbiamo riscontrato, insieme a una forte fedeltà al testo originale, spesso fino alle virgole.
Bram Stoker e il romanzo Dracula
Siamo rabbrividiti per l’orrore. Dal tremolio della luce ho capito che perfino i nervi di acciaio di Van Helsing erano venuti meno.
Pag. 273
A questo punto dovremmo accennare un po’ di bio di Stoker e parlare del romanzo. L’abbiamo già fatto col draghetto qui: link
Conclusioni su Dracula illustrato
Avendo riletto Dracula giusto pochi mesi fa, lo scrivente non aveva alcuna intenzione di rileggerlo e l’idea era di farsi un paio di capitoli per valutare la traduzione… E invece la lettura è volata spensierata fino al capitolo XII.
Questa lettura ci ha fatto capire che i cambi di font e di impostazione grafica vanno oltre la bellezza e sono funzionali a rendere il romanzo meno pesante. Dracula è lento e può annoiare, troppi rinunciano.
Se il Dracula draghetto è un’ottima versione critica del romanzo, da studio, con tante note e approfondimenti, questa de L’ippocampo è una meravigliosa edizione ludica. Un’edizione da immersione piena: senza interruzioni, senza note, intenti a sfogliare lettere e pagine di diario. E poi le illustrazioni di Quesnel — capaci di esaltare l’atmosfera oscura, le creature della notte e i temi della morte e della decadenza — sono la ciliegina. Ora sì, dopo aver argomentato, possiamo scriverlo anche noi che ‘È un’edizione bellissima!’.
Ho sentito l’ululare di molti lupi che saliva dal fondovalle. Un lampo ha acceso gli occhi del Conte.
Pag. 23
«Li ascolti» ha detto. «I figli della notte. Di che musica sono capaci!»
