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Recensione LOGITECH FREEPULSE

Vi capita spesso di guardare la TV di notte e non volete disturbare? Vi scatenate davanti alla console ed i fili vi danno fastidio? Viaggiate molto e tendete ad ascoltare musica o guardare divx senza disturbare i compagni di viaggio? Se avete risposto di si ad almeno una di queste domande, vi sarà capitato di cercare delle cuffie wireless che, oltre alla qualità, vi consentissero comunque un certo grado di libertà, senza andare in giro con un catamarano in testa. La soluzione che ho scelto, circa un anno e mezzo fa, è quella delle FreePulsedi Logitech.

La confezione si presenta con una scatolina di cartone contenente la confezione in plastica trasparente che mostra le cuffie.
Lanciate nell’era dell’ipod, la confezione presenta le FreePulse come cuffie compatibili con tutti i lettori. Scelta dalla dubbia convenienza, visto che potrebbe potrebbero essere interpretate come un modello compatibile solo con gli ipod o, al massimo, con altri lettori simili.
All’interno della confezione troviamo le cuffie, i supporti in silicone per agganciarle alle nostre orecchie ed evitare brutte cadute, una serie di adattatori per i vari modelli di ipod (ma non solo), dei cuscinetti di ricambio, il caricabatterie ed il trasmettitore bluetooth con una piccola prolunga nel caso non si possa connettere il ricevitore direttamente alla presa. Difatti il minijack, per consentire un ingombro minimo del trasmettitore quando utilizzato su dispositivi portatili, sbuca direttamente dalla “scatolina” e possiamo farlo scorrere lungo il bordo in modo da adattarlo al tipo di dispositivo che dobbiamo collegare.
Il caricabatterie presenta due estremità, uno per la ricarica del trasmettitore bluetooth (10m) ed uno per le cuffie.
Durante la ricarica, i led di stato situati sui due plug si illumineranno d’arancio per segnalare l’operazione di carica per poi spegnersi dopo circa 2 ore, a ricarica completata.
Sincronizzare cuffie è molto semplice, basterà accendere trasmettitore (bottoncino sul lato) e cuffie (bottone sul lato destro) ed in pochi secondi una luce blu su entrambi i dispositivi indicherà l’avvenuta sincronizzazione.
Dopo qualche minuto di inutilizzo, sia le cuffie che il trasmettitore si spegneranno da soli, evitando di consumare a vuoto le batterie (durata 4-5 ore).


Oltre al tasto di accensione, sempre sul lato destro, abbiamo il controllo del volume. Basterà una pressione in avanti o indietro per aumentarlo o diminuirlo. Una scelta senza dubbio azzeccata. Mancano purtroppo i controlli per cambiare traccia, azione che va fatta direttamente dal dispositivo. Una mancanza che personalmente non mi sfiora, visto che le utilizzo per guardare la TV, ma grave visto che sono state lanciate per essere affiancate ad un lettore MP3.



Le cuffie sono leggerissime, circa 80g anche se molti siti riportano 60, cosa che le rende molto comode anche quando le agganciate alle orecchie. Altro punto a favore di queste cuffie è il neckband.
Le cuffie che avevo in precedenza, si sono spezzate proprio lì dopo un paio di mesi, perché il neckband era fatto di plastica, mentre quelle col neckband in metallo sono inutilizzabili per me che le utilizzo a letto o sul divano… poggiando di conseguenza la testa. Quello delle FreePulse ha un’anima in metallo e l’esterno in silicone. Molto sottile, lo rende flessibile, resistente e… indolore!


“Si, tutto molto bello, ma la qualità del suono?”
Io non sono un purista, non ho sistemi surround da 10.000 euro e so solo distinguere gli alti dai bassi, però… Però ascolto musica tutt’altro che tranquilla, dove sia gli alti che i bassi sono di un certo tenore ed è facile che casse e cuffie di scarsa qualità comincino a distorceli. Con le FreePulse non è successo. Da Marilyn Manson ai Pooh, tutte le musiche provate sono state riprodotte ottimamente. Idem con i film ed i videogiochi.
Non saranno delle Bose o delle Sennheiser, ma nella loro fascia di prezzo non vedo nulla di più appetibile.


Se vogliamo proprio trovargli una pecca, rispetto alle cuffie wired il suono è un po’ ovattato. Ma dovete star lì a cercare una pecca per notarlo, altrimenti non ci farete caso.
Altro difetto da certosini è la lentezza nell’accensione. Il tasto va tenuto premuto qualche secondo ed è duretto, ma niente di che.


Oggi le FreePulse penso non siano più prodotte, comunque si trovano in giro alla cifra di 60/70 euro (poche ma ci sono). Vista l’attuale gamma di cuffie wireless offerta da Logitech (1), non comprendo questa scelta di dismetterle. Se vi servono, vi consiglio di affrettarvi a trovarne un paio, perché davvero non vedo ancora valide alternative!