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Recensione LOGITECH MX REVOLUTION

 LOGITECH MX REVOLUTION Mouse, tastiera e monitor sono le vere componenti fondamentali del PC. Così come un monitor scadente vi affaticherà presto gli occhi, mouse e tastiera possono rendere più o meno piacevoli le vostre attività. Proprio per questo motivo, dopo aver acquistato l’MX1000 (il primo mouse laser), me lo sono tenuto stretto per quasi 5 anni. Lo ritenevo insostituibile e quando la batteria cominciò a durare solo un giorno, ero sinceramente indeciso tra il cercare un raro esemplare di MX1000 nuovo oppure se lanciarmi su un altro mouse.

Visto il titolo della recensione, quale sia stata la mia decisione è intuibile. Ormai la carica del caro MX1000 durava circa 15 ore, un po’ troppo poco per i miei orari sballati, e l’acquisto di un nuovo mouse era diventata una necessità. Così, il mese scorso, mi sono lanciato sul MX Revolution, “il mouse più evoluto al mondo”, come riporta il sito della Logitech.

CONFEZIONE

Il package di Logitech, come sempre, è molto curato e ben fatto. Il negozio me l’ha spedito in un semplice scatolino, di quelli morbidi… se il package fosse stato scadente… vi lascio immaginare come sarebbe arrivato il mouse!
All’interno della confezione troviamo il mouse ( :P ), la base per ricaricarlo, il ricevitore bluetooth, l’alimentatore, ed una custodia in cartoncino contenente la manualistica e il cd con drivers e SetPoint.
BASE


Rispetto ai modelli precedenti, la base appare meno tozza e più elegante, pur occupando comunque lo stesso spazio. Sul fondo troviamo tre piedini antiscivolo che dovrebbero aiutarci a salvarla dalle rovinose cadute. Purtroppo la base resta ancora l’unico modo per ricaricare il mouse e dico purtroppo perché (come avrete notato :P ) mi ci vorrebbe una scrivania 4m x 3m per contenere tutto quanto mi serve. Una soluzione simile a quella utilizzata per i cellulari, col cavo mini-usb e la basetta a parte, non mi sarebbe dispiaciuta. Visto che serve solo per la ricarica potete comunque tenerla dove vi pare.


Il mini-ricevitore, poi non tanto “mini” (a cosa serve miniaturizzarlo?), si comporta egregiamente. Il cursore continua a muoversi anche se aziono il mouse in un’altra stanza.
MOUSE

Eccoci finalmente parlare del mouse vero e proprio. Rispetto al MX1000, il Revolution è molto più leggero e scorrevole. Mi ci è voluto un po’ per abituarmi e ritrovare il feeling che avevo col vecchio. La qualità delle plastiche è la solita di Logitech, azienda che costruisce mouse fatti per durare (non per niente la garanzia è di ben 3 anni).

Sul fondo, oltre all’interruttore on-off, troviamo tre piedini medi (2cm) sul retro ed uno grande (ca. 4,5cm) nella parte anteriore. Come tappetino uso ancora il vecchio Icemat (oggi SteelSeries) nero e non da’ problemi dovuti alla colorazione.

La parte superiore è semplice quanto evoluta. Il taglio centrale tra i due tasti, particolarmente lungo, garantisce una maggior reattività al click. Basterà infatti la pressione della falange prossimale ad azionare il pulsante, precedendo di qualche attimo la pressione dell’indice o del medio. Un’aggiunta che ho trovato molto utile, anche se non l’ho vista evidenziare in nessuna review.

ONE-TOUCH SEARCH

Sopra la rotellina abbiamo il “One-Touch Search Button”, un semplice  tasto di ricerca? Non proprio…

Quante volte avete effettuato questa azione?
– sottolineare una frase
– aprire il browser
– digitare l’indirizzo del motore di ricerca
– incollare la frase
– premere “cerca” (o invio)

Il OTSB riduce questi 5 passaggi in 2 molto più rapidi:

– sottolineare la frase
– premere il OTSB

Automaticamente si aprirà il vostro browser predefinito (o una nuova scheda, se già aperto) e verrà effettuata la ricerca sul motore di ricerca (sempre predefinito)!
Il tasto affiora appena dalla scocca ed è leggermente rigido, impedendo frustranti pressioni accidentali.

MICROGEAR & SMARTSHIFT

Altro piccolo capolavoro, nonché vero pezzo forte di questo mouse, è lo scroller di precisione MicroGear. Giuro che è qualcosa di eccezionale e difficile da descrivere, Logitech ha davvero reinventato lo scroller!

MicroGear è dotato del cosiddetto scorrimento intelligente, ovvero potrete passare, con un semplice tocco, dallo scorrere le pagine con precisione al farne passare decine di fronte a voi, senza il minimo sforzo, sarà la rotellina a ruotare da sola! (Vedere il video per credere).

Lo scorrimento di precisione poi è anch’esso qualcosa di mai visto in altri mouse. Basta tenere premuto lo scroller e ruotare verso l’alto o verso il basso per spostarsi di una sola riga alla volta. Inoltre il MicroGear  non si limita a scorrere liberamente, ma restituisce uno scatto ad ogni movimento, così da essere davvero precisi. Io ho trovato utilissimo tutto ciò nell’editing di immagini e nelle impaginazioni. Altra innovazione da evidenziare è la tecnologia SmartShift che, riconoscendo il tipo di applicazione attiva, regola di conseguenza la velocità e la precisione dello scroller. Per maggiori dettagli, Logitech ha rilasciato un paper informativo.

ERGONOMIA

Questo mouse non finisce mai di sorprendere. Sulla parte sinistra troviamo un comodo inserto gommato che aderisce ad una scalanatura da me denominata: alloggiamento pollice. So’ che, detta così, può sembrare una stupidaggine, ma vi invito a provarlo per capire. Purtroppo le sensazioni tattili non sono ancora trasmissibili via web, ma la mano gode di un relax unico anche per chi, come me, ha mani medio-piccole ed a volte si trova d’impaccio con mouse dalla forma ergonomica.  I due tasti avanti e indietro sono sistemati sul bordo dell’alloggiamento, posizione perfetta sia per evitare pressioni accidentali che per raggiungerli in maniera intuitiva quando servono. Lo scroller da pollice serve a passare da un documento/applicazione ad un altro/a. Naturalmente le funzioni di ogni tasto possono essere personalizzate tramite SetPoint.
L’intera parte sinistra del mouse è rifinito di un nero lucido. Non solo una scelta dettata dal design, ma anche dalla velocità con cui tende ad usurarsi quel lato. Chi ha avuto un buon mouse, usandolo di conseguenza per più anni, conosce bene le condizioni in cui si riduce la parte sinistra già dopo il primo anno. Problema che non dovrebbe presentarsi con questa plastica.

Sempre sulla parte sinistra, ma in alto, sono presenti i led di stato che indicano la durata della batteria. Finora non l’ho mai esaurita del tutto, ricaricando ogni tre giorni (passo intere giornate al PC, tra lavoro, hobby e amicizie lontane), ma c’è il forte sospetto che di giorni possa durarne addirittura quattro. I led si spengono durante l’uso, così da non consumare inutilmente preziosa carica.

La parte destra è leggermente gommata, vellutata al tatto, con una piccola sporgenza poggia anulare che migliora ulteriormente il comfort.

COMMENTO FINALE

Complessivamente un ottimo mouse, il miglior wireless in circolazione, il cui punto dolente potrebbe essere rappresentato dal prezzo: 99,95€ sul sito della Logitech.
Io ero molto scettico quando acquistai l’MX1000 allo stesso prezzo, “in fondo è solo un mouse”, oggi non tornerei indietro e penso che la stessa cosa potrà confermarvela chiunque sia passato da un mouse da 10/20/30 euro ad uno da 100€. E poi c’è la durata, quale altro mouse vi dura dai 3 ai 5 anni?
Senza disturbare la signora Logitech, in giro si trova intorno ai 75/80€.. ben spesi!