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Recensione Thronebreaker

Quanti hanno iniziato a seguirci su Instagram sanno bene che negli ultimi giorni c’era aria di recensione per Thronebreaker. L’ultima fatica degli sviluppatori di CD Projekt Red, annunciata anni fa come «GWENT Thronebreaker» e diventata «Thronebreaker: The witcher tales», è ancora per molti un oggetto misterioso…

Che gioco è?

thronebreaker pic

CDPR, il 18 settembre scorso, l’ha presentato come un «gioco di ruolo single player» e tutte le testate più famose lo hanno chiamato GdR, senza però trattarlo come tale: altrimenti i voti sarebbero stati molto diversi.

Non è un GdR

Senza voler scendere nelle diatribe tra puristi del genere, per cui nemmeno i The Witcher sarebbero da considerare videogiochi di ruolo, qui la differenza è molto marcata. Questo è un GdR quanto lo sono Payday, Ark o Blood Bowl; per fare qualche nome di giochi mal etichettati negli store online. Dovessimo giudicare Thronebreaker come GdR, il voto sarebbe molto negativo perché non c’è niente che ricordi vagamente un GdR.

Gioco di carte? Nì…

C’è tanto, tantissimo GWENT. Verrebbe facile quindi etichettarlo come «gioco di carte collezionabili», però secondo noi sarebbe ingiusto. Le carte sono limitate e non c’è profondità, il gameplay è piuttosto piatto. Anche come gioco di carte sarebbe quindi scarsino.

Visual novel…

Secondo noi è ciò che più si avvicina a definire questo gioco. Una visual novel con elementi da card game, molto moooooolto stile giochino per mobile. E ne riparliamo più avanti.

Thronebreaker pic

Trama

Nonostante la tonnellata e mezza di testi presente in Thronebreaker, la trama è molto semplice e banale: Meve, regina di Lyria e Rivia, è costretta a fuggire via dopo un tradimento; cercherà alleati e tornerà per avere la sua vendetta. Gli sviluppatori dichiarano 20 possibili finali diversi: si tratta in realtà del solito trucchetto delle diverse sfumature. Le scelte morali “difficili” sono le solite a cui la saga ci ha già abituati e il cambiamento, anche qui, consiste in qualche sfumatura.

Qualità dei testi / traduzione

I testi riguardanti la storia sono tradotti quasi alla perfezione e sono interessanti. Difficilmente chi è abituato ai GdR (quelli veri) o alle visual novel salterà qualche riga. Chi invece è più portato all’azione sarà cliccherà di continuo, magari leggendo soltanto le parti in grassetto.
Discorso un po’ diverso per quanto riguarda i testi che spiegano alcune meccaniche di gioco e i puzzle.

Gameplay in Thronebreaker

Fondamentalmente un punta e clicca. Si va in giro cliccando su alcuni oggetti per raccogliere legna e oro oppure per trovarsi di fronte un testo dove scegliere se pagare un tot in risorse in cambio della riparazione di un ponte o di un pezzetto di carta. Nelle città troviamo altri due cliccabili: la bacheca (che aggiunge punti di interesse sulla mappa) e lo stendardo (per ottenere delle unità militari). I combattimenti partono avvicinandosi ai nemici, come in un JRPG, con tanto di noiosi caricamenti. Naturalmente combattimenti significa…

Farsi il mazzo

thronebreaker pic

Gli scontri classici da tre round sono ridottissimi. Di solito avremo scontri brevi o, per meglio dire, a oltranza, di un solo round. Così come molto spesso il mazzo non sarà il nostro o comunque sarà vincolato a dinamiche di quello specifico episodio. Infatti molti incontri sono veri e propri rompicapo le cui regole, forse per colpa della traduzione, non sempre appaiono subito chiare. 

Difficoltà

Al momento ci sono tre livelli di difficoltà e quella più difficile dovrebbe essere ritoccata a breve perché non è realmente difficile. Chi non apprezza il GWENT o comunque non vuole esaurire dietro qualche puzzle, può scegliere la modalità più semplice e godersi questa visual novel punta e clicca. Le risorse (oro, legname, uomini) si trovano in gran quantità e servono ad ampliare il numero di carte nel mazzo, oltre a fabbricarne di nuove.

Comparto audio

La colonna sonora del gioco è degna della saga di The Witcher. Le tracce non sono mai noiose e accompagnano un buon doppiaggio. Domenico Brioschi, in particolare, ci è piaciuto molto nella veste di narratore. Bravi anche gli altri, meno brava la società che ha coordinato il tutto. Alcune frasi mancanti sono state aggiunte dopo e registrate non sappiamo dove, sicuramente non in sala. Il risultato è qualche dialogo spezzettato, come se intervenisse all’improvviso qualcuno con un headset da 30 euro. Qualche critica va mossa anche agli effetti sonori: pochi, standard e non sempre azzeccati. 

Comparto visivo

Bello! Bello! Bello! Siamo rimasti ipnotizzati dalla cura dei dettagli e dalle più piccole animazioni (sul nostro profilo Instagram trovate qualche “macro”). I disegnatori sono quelli di GWENT, tra cui i bravissimi 
Bruno BiazottoAnna Podedworna!

Thronebreaker: The glitcher tales?

Thronebreaker glitch

Fortunatamente no. Lo abbiamo giocato in due e nessuno dei due è incappato in bug veri e propri. Quello dell’immagine è un glitch apparso solo a quello che l’ha tenuto aperto due giorni, servendosi spesso dell’ALT+TAB per passare ad altro e poi tornare al gioco. Non è un problema di RAM, potrebbe essere legato al Wallpaper Engine. Comunque risolto con un riavvio del gioco e mai più ripresentato. Tutti i giochi dovrebbero essere così!

Longevità

Il gioco dura dalle 20 alle 40 ore, a seconda che saltiate o meno gli incontri e del tempo impiegato per risolvere un paio di puzzle ostici. La rigiocabilità è nulla. Purtroppo il gioco non consente salvataggi personalizzati e rifarsi decine di ore di visual novel per una nuova sfumatura potrebbe essere da T.S.O. Carina l’idea di nascondere dei tesori qua e là, peccato che nei forzieri vi siano solo sbloccabili per il gioco GWENT vero e proprio, del tutto inutili per gli altri. 

Thronebreaker pic

Conclusioni

Dopo aver tirato un bidone con “The Witcher Adventure Game”, si temeva che CD Projekt Red potesse ripetersi, impegnata com’è sul più atteso Cyberpunk 2077. Invece questo Thronebreaker ha saputo acchiapparci, grazie allo splendido doppiaggio tutto italiano e la carismatica protagonista. Resta però un’espansione stand alone di GWENT e 25,89€ sono davvero troppi, specialmente se del gioco principale non vi importa nulla.

Curiosità

Il gioco è stato annunciato il 18 settembre e riportava le date di uscita su GOG (23 ottobre) e console (4 dicembre). Questo aveva lasciato pensare a un’esclusiva GOG su PC, qualcosa che avrebbe – per ovvie ragioni – tagliato le gambe al titolo. Proprio occupandoci di Cyberpunk 2007 (il 7 ottobre) suggerimmo altro:

Secondo noi CD Projekt vuole – molto più semplicemente – cercare di incassare di più, tagliando (almeno in un primo momento) la percentuale che prenderebbe Steam.

Dal 9 novembre Thronebreaker è disponibile anche su Steam 😉

thronebreaker queen Meve
Dettagli
Requisiti di sistema

OS: Windows 7/8/8.1/10 (64 bit)
Processore: Intel Celeron G1820 | AMD A4-7300
Memoria: 4GB RAM
GPU: NVIDIA GeForce GT 730 | Radeon R7 240
Spazio: 15 GB

Piace

+ È la saga dello strigo!
+ Meve... che donna!
+ Comparto artistico di grande livello

Non Piace

- Resta un incrocio tra una visual novel e un audiolibro interattivo
- Infelice sistema di salvataggio
- Sbavature sugli effetti sonori, alcune tracce del doppiaggio e testi

Giudizio
Voto
Grafica
82%
Sonoro
86%
Giocabilità
70%
Longevità
65%
Trama
70%
Sintesi

Thronebreaker ha saputo acchiapparci, grazie allo splendido doppiaggio tutto italiano e la carismatica protagonista. Resta però un'espansione stand alone di GWENT e 25,89€ sono davvero troppi, specialmente se del gioco principale non vi importa nulla.

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