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COOLIT ECO ALC

Aria o liquido? L’amletico dubbio che assale quanti – vuoi per rumorisità, vuoi per l’impossibilità di overclockare un po’ – sono stufi del dissipatore dato in bundle col processore e vogliono fare un misurato salto di qualità. Un buon dissipatore ad aria costa tra i 50 ed i 60 euro, una soluzione base a liquido costa almeno il doppio, troppo in rapporto alle esigenze dell’utilizzatore medio.
Coolit ECO A.L.C. è un sistema di raffreddamento a liquido all-in-one per CPU che punta a coprire proprio quel settore di mercato lasciato scoperto dagli altri, ma andiamo a vedere come funziona!

La confezione è in cartoncino bianco, patinato, e riassume (in inglese) su tre lati le principali caratteristiche dell’ECO A.L.C.
All’interno della confezione c’è il blocco d’imballaggio in polistirolo contenente il dissipatore, le staffe per socket AMD AM2/AM2+/AM3 ed Intel 775/1156/1366, il foglietto d’istruzioni (vedi foto) e le 4 viti necessarie per fissare la ventola al case.

Per testare l’ECO abbiamo scelto il redattore “meno informatico” di tutti per vedere se il montaggio è semplice anche per lui e non solo per chi è abituato a smontare i PC. Nessuna assistenza da parte nostra, solo il dissipatore ed il suo foglietto d’istruzioni. L’abbiamo visto riapparire su Skype dopo circa mezz’ora, lo stesso tempo che avrebbe impiegato a montare un dissipatore ad aria.
Basta smontare la scheda madre, applicare la staffa, riavvitare la scheda al case, fissare il dissipatore sulla CPU (la pasta termica è già presente), avvitare il blocco ventola/radiatore al case e connettere i cavi di alimentazione. Se la staffa è già presente, naturalmente non c’è bisogno di sostituirla ed i tempi di montaggio si riducono a circa 5 minuti.

Cosa ancora più importante della semplicità d’installazione è la resistenza dei materiali. Chi è alle prime armi può maneggiare in tutta tranquillità l’ECO, senza rischiare di veder volare qualche pezzo o di staccare i tubi. Tutte le plastiche sono ultra resistenti e, nonostante sia stato sottoposto a test non propriamente “tecnici”, quali tentare di rompere la scocca facendo leva con un coltello (s’è rotto il coltello), o strattonare ripetutamente i tubi, l’ECO si è mostrato quasi indistruttibile (non ci siamo passati sopra con un tir insomma).

Il waterblock è in rame, munito di sei micro canali per lo scambio di calore, e sopra di esso troviamo la pompa proprietaria in plastica termoresistente. Il radiatore va’ posizionato in modo che la ventola possa buttare aria fresca sullo stesso, quindi la ventola deve dare verso l’esterno e dovete assicurarvi che il vostro case abbia l’alloggiamento per una ventola da 12cm e che ve ne sia un’altro per la normale ventola di raffreddamento del case (cioè quella che butta fuori l’aria calda). I tubi sono termosaldati, per cui non potete staccarli per farli passare dai normali fori per sistemi a liquido e montare quindi il radiatore all’esterno del case.

La rumorosità è davvero ridotta. La pompa è inudibile una volta installata e la ventola ha una bassa rumorosità, non fastidiosa anche per quanti sistemano il case sopra la scrivania, quindi praticamente a fianco. Abbiamo registrato la rumorosità della pompa a 10cm di distanza ed a 20cm, mentre quella della ventola direttamente a 20cm. Di norma nessuno ha il case a 20cm :)
Potete valutare voi stessi la silenziosità dei due componenti guardando (ed ascoltando) il nostro video. La potenza è quella massima.

Il Coolit ECO ALC ha dimostrato di essere un sistema a liquido in linea, per prezzo e semplicità d’installazione, con i dissipatori ad aria della stessa fascia. Grazie a Coolit la scelta tra aria e liquido non è più una mera questione di prezzo.

PRO
– installazione semplice
– zero manutenzione
– prezzo
– bassa rumorosità
– sistema compatto e resistente
– 2 anni di garanzia Coolit

CONTRO
– impossibile installare il radiatore all’esterno
– non integrabile con altre soluzioni a liquido