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Operazione riciclo

 Eccoci qui, siamo ancora vivi! Dopo la forzata pausa natalizia, in cui ognuno è tornato alla propria dimora di origine, l’influenza ci ha calorosamente (è il caso di dirlo) confinato a letto e la ripresa del lavoro ha fatto il resto.
Molti di voi ci hanno scritto chiedendo consigli sul riciclo dei regali non graditi e sul come comportarsi in caso di oggetto non funzionante o di taglia errata. A questi lettori abbiamo già risposto ed ora vi riportiamo qualche consiglio anche qui.

Non mi piace, lo butto?

Le soluzioni per disfarsi dei regali non graditi – senza farsi sgamare – non sono tantissime.
La prima può essere quella di scambiare l’oggetto con un altro che si ritiene utile. Operazione possibile proponendosi all’interno dei gruppi freecycle della propria città.
La seconda è quella della vendita online e qui, ovviamente, dovrete stare attenti. Se chi vi ha fatto il regalo, o qualche suo amico, conosce il vostro nick su ebay o sul forum in cui intendete vendere l’oggetto, il rischio sgamo è elevatissimo. Su eBay, pochi lo sanno, è permesso aprire due account con lo stesso codice fiscale. Questo significa: stesso nome, stesso indirizzo, stesso conto PayPal ma nickname ed email diversi. Il primo feedback potete anche darvelo da solo, con l’account principale, giusto per dare un po’ di sicurezza a chi compra… eBay non vi dirà nulla. A questo punto, attenti alla foto! Se da una parte è sconsigliato utilizzarne una presa dal web (scarsa fiducia nei nuovi utenti), dall’altra dovrete stare attenti a non fotografare scorci di casa riconoscibili. Tutto qua! Con queste poche attenzioni sarà praticamente impossibile individuarvi.

E se lo devo cambiare?

Come prima cosa dovreste chiedere a chi vi ha regalato l’articolo se conserva ancora lo scontrino. In questo caso, può cambiarlo al posto vostro… Se non ce l’ha, le cose si fanno un po’ più complicate.

In caso siano articoli acquistati nei normali negozi, solitamente non ci sono problemi, specialmente se si tratta di vestiti. I negozianti sono spesso ben disposti alla sostituzione degli articoli, specialmente se si dice loro “…e poi mi servirebbe il capo X da abbinare…”. Lo stesso vale per i negozi di elettrodomestici, videogiochi et similia quando non sono troppo grandi. Questi hanno più interesse a farsi un nuovo cliente piuttosto che a star lì a litigare sul fatto che l’oggetto sia stato realmente acquistato da loro. Diverso è per i grandi negozi ed i centri commerciali, lì ci sono delle regole più rigide ed è molto molto difficile venire accontentati. A quel punto non potete far altro che venderlo nei modi detti prima o…

E se lo regalassi a mia volta?

Anche qui la questione è piuttosto complicata. Nessun problema quando il regalo è destinato a qualcuno che non ha proprio nulla a che fare con la persona che ve l’aveva fatto o con le sue amicizie. Assolutamente da evitare invece il riciclo nel caso contrario, cioè ad amici in comune “fino al terzo grado”.

Sembrano e sono consigli semplici, però qualcuno ci casca ancora!