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Delle recensioni e dell’indipendenza

Tiene banco in queste settimane la vicenda della chiusura della rivista “Game Pro”, edita da Sprea.

Se all’inizio vi erano “solo” lamentele riguardo una chiusura sospetta e dei redattori sottopagati (o non pagati affatto), nei commenti emerge ben altro. Emerge il marketing, l’influenza sulla scelta delle copertine, il trattamento diverso a seconda di quanti soldi vengono destinati alla rivista.

Questi i link interessanti (leggete soprattutto i commenti):

https://zzavettoni.wordpress.com/2009/09/25/game-pro-una-storia-vera-1/

https://zzavettoni.wordpress.com/2009/10/05/game-pro-una-storia-vera-2/

https://www.eurogamer.it/forum_thread_posts.php?thread_id=162694&start=0

Nel nostro piccolo, possiamo portare l’esperienza di un membro del gruppo di RecensioniVere. Lui ha collaborato per 6 mesi  (tra il 2002 ed il 2003) con la redazione di un magazine online molto conosciuto, magazine che anch’esso si occupava di recensire videogiochi per PC e console. Quando i giochi erano effettivamente piacevoli, non c’erano problemi, quando invece questi si mostravano del tutto inferiori alle aspettative, veniva chiesto di minimizzare o soprassedere, “altrimenti cominciano a inviarci i titoli in ritardo” o “altrimenti non pagano più la pubblicità sul sito” e ancora: “magari aggiungi che è pronta una patch e che il giudizio è esule dai ‘bugs momentanei’”, “una roba così non posso pubblicarla, che figura ci facciamo?”. E quando il redattore non capiva il discorso, gli venivano accollati solo giochi per niente appetibili, recensioni poi pubblicate nei rari buchi in cui non c’era davvero nient’altro, anche a distanza di mesi, a mo’ di punizione.

Se questo è ciò che accade con dei videogiochi, pensate a cosa succede per il lancio di nuove console, delle periferiche, dei componenti hardware e di tutto quanto richiede maggiori investimenti.

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