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Akasa DuoDock 2S

Nelle nostre recensioni evidenziamo spesso come lo spostamento di grandi quantità di files sia diventata un’abitudine diffusa, favorita da fattori come il calo dei prezzi degli HDD, delle schede di memoria per cellulari e fotocamere/videocamere, dall’aumento di risoluzione di queste ultime come della qualità dei rip o le dimensioni dei backup. Il vero limite era solo la velocità di trasferimento che richiedeva tempi troppo lunghi a discapito della praticità. Lo standard USB 3.0 ha abbattuto questo limite, riducendo drasticamente i tempi di attesa.
L’Akasa DuoDock 2S è tra le prime docking station sul mercato a sfruttare il nuovo standard, noi l’abbiamo messa a dura prova per voi.

Confezione e design

La confezione è realizzata in cartoncino patinato ed è sigillata all’interno di una pellicola trasparente. La grafica accattivante tende subito a valorizzare il design del prodotto oltre alle sue caratteristiche. Il contenuto comprende un manuale d’installazione (inglese, francese, tedesco, portoghese e spagnolo), il cavo d’alimentazione e il cavo USB 3.0 SuperSpeed.
La docking station gode di un design curato, con i lati di colore nero lucido, la parte alta grigio metallizzato e la base in plexiglas dotata di gommini antiscivolo. Ulteriore tocco di classe è l’illuminazione blu che illumina la base in plexiglas creando un effetto piacevole al buio. Se questa luce vi infastidisce, nessun problema! Akasa ha pensato bene di includere, sul retro del DD un pulsante per spegnerla.
Sulla parte superiore trovano posto i due slot per gli HDD, i rispettivi pulsanti d’espulsione e il tasto d’accensione affiancato dai led di stato.
Il design sobrio ed elegante al tempo stesso, rendono questa docking station adatta a qualsiasi ambiente, ufficio compreso, dove prodotti troppo “giocattolosi” possono stonare. Le misure sono: 120x140x73mm.

Compatibilità e impressioni

L’installazione, come potrete immaginare, è semplicissima: 1. connettere l’alimentazione; 2. collegare il cavo USB; 3. inserire l’hard disk. L’Akasa DuoDock 2S è compatibile sia con i sistemi Windows che Mac e gli HDD (SATA 2,5″/3,5″ ma anche unità SSD) vengono riconosciuti immediatamente, anche quando ne inseriamo due in contemporanea.
L’impressione che se ne ricava dopo un utilizzo ripetuto, quindi anche un po’ distratto nell’inserire ed estrarre gli HDD, conferma quella iniziale: l’Akasa DuoDock 2S è una docking station robusta, capace di resistere anche a inserimenti ed estrazioni frequenti. Teniamo a evidenziare questo aspetto perché non è raro veder cedere la scocca superiore di unità simili dopo una decina di utilizzi.
Da ottimizzare il meccanismo di estrazione, ancora un po’ farraginoso.
La velocità di trasferimento è quella dello standard 3.0 e ovviamente dipenderà anche dalle prestazioni delle unità disco che utilizzerete. In ogni caso si parla di un ritardo di secondi e non di decine di minuti.

Il prezzo per l’Italia non è ancora noto, su caseking.de è di 54,90€ , poco più di una dual bay 2.0

Tenendo conto della retrocompatibilità e della ridotta differenza di prezzo, che possiate o meno utilizzare nell’immediato la 3.0, è un acquisto utile in prospettiva futura. Vi assicuriamo che, dopo aver provato la velocità dei trasferimenti su USB 3.0, non riuscirete più a tornare indietro. Sarebbe quasi come passare dall’ADSL al 56kbs!

Nota finale: fate attenzione al nome del modello. La DuoDock 2 è USB 2.0/eSATA mentre la 2S è 3.0

PRO
– USB 3.0 SuperSpeed!
– Design elegante
– Tasto per lo spegnimento del led
– Scocca robusta

CONTRO
– Meccanismo di espulsione migliorabile

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