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Racconti Macabri : Edgar Allan Poe visto da Benjamin Lacombe

Edgar Allan Poe, maestro della letteratura gotica, e Benjamin Lacombe, illustratore dallo stile onirico e inquietante, si incontrano nei due volumi de Racconti Macabri.

Pubblicati in Francia da Éditions Soleil e in Italia da Rizzoli, questi libri uniscono testi classici e immagini evocative, offrendo una nuova prospettiva su racconti che hanno segnato l’immaginario collettivo.

Ma come dialogano testo e illustrazione? Questo connubio riesce a catturare l’essenza dei racconti di Poe?

Indice

Éditions Soleil, Lacombe e Rizzoli

Qualche tempo fa abbiamo parlato del drago antologico di Poe, lamentando la pochezza delle illustrazioni. Tutta la prosa ma nemmeno un’illustrazione degna di tale nome. Persino la copertina sbagliata.

Quell’Oscar Draghi è del 2018, lo stesso anno in cui, via Rizzoli, Mondadori pubblicava anche il primo volume dei Racconti Macabri, importatoo dai francesi di Éditions Soleil (storico publisher di fumetti).

Una collana non proprio fumettosa di Éditions Soleil è Collection Métamorphose (curata – per almeno due decadi – dalla nostra illustre Barbara Canepa). È proprio questa collezione ad aver pubblicato tantissimi volumi illustrati da Benjamin Lacombe, che iniziò a collaborare con la collana nel 2002.

Lacombe, Canepa e Guillaume Bianco (fonte: social di lei)

Gli editori che solitamente pescano dalla Collection Métamorphose per l’Italia sono L’ippocampo e Rizzoli. Rizzoli ha avuto praticamente l’esclusiva dal 2010 al 2021, quando entrò a gamba tesa il cavalluccio marino.

Il bicentenario di Edgar Allan Poe

Poe nacque a Boston nel 1809. ‘Les Contes Macabres d’Edgar Allan Poe‘ fu pensato come pubblicazione in occasione del bicentenario della nascita e pubblicato per la prima volta nel 2009.

Il volume andò esaurito nel giro di sole due settimane: diecimila copie.

La prima edizione, da qualche social di Éditions Soleil

Il buon Benjamin però apparve sempre più tormentato: «Ligeia! Ligeia!», urlava senza sosta. Dov’era Ligeia? Davvero in un volume così importante non ve n’era l’Ombra? L’assenza era un’afflizione che sembrava penetrare ogni angolo della sua esistenza. In preda al rimorso, coprì ogni specchio di casa, come se fosse il riflesso della sua stessa miseria, e iniziò a sollecitare incessantemente la direttrice della collana e l’editore. «Direttrice, orsù! Trenta paginette aggiuntive, facciamo ventinove, un opuscoletto, cosa saranno mai!».

L’adesivo omaggio della versione FR | credits @LaMinuteMAD su Youtube

Non si arrende Ben, gioca la combo occhioni dolci-rantolo asmatico e, a fine 2010, esce una nuova prima edizione comprendente la cara Ligeia. Per la (li)gioia di quanti avevano acquistato la prima versione.

Questa seconda versione è la definitiva ed è quella tradotta.

Copertine dell’edizione Rizzoli di Racconti Macabri

A noi italiani piace distinguerci e, mentre in Spagna, Germania (36€ 😨), US e UK hanno tutti pubblicato la copia esatta della versione francese, noi no. Noi abbiamo apportato dei minuscoli cambiamenti qua e là.

Edizione francese

Nella parte alta, il font dell’originale è più elaborato. Nella parte centrale, la fantasia è incisa, opaca. Nelle edizioni nostrane invece c’è il vinile luccicante attaccato. Vinile che prima o poi viene via a pezzetti.

L’orrore vero

Una scelta strana quella di Rizzoli, poiché non c’è chissà quale differenza economica e lo stampatore (Errestampa srl) ha i mezzi necessari. Così come avrebbe i mezzi per appianare le altre tre differenze: bordi colorati (all’estero i bordi sono neri), l’aggiunta di un nastro segnalibro e fogli più spessi (cosa successa poi col secondo volume).

Intendiamoci: nonostante questo impoverimento, quella di Rizzoli resta un’edizione di pregio. Copertina rigida di qualità, dorso rinforzato ed elegantemente telato, stampa offset, rilegatura a filo, zero difetti di stampa. Ce ne fossero!

Struttura e curatela

Racconti Macabri (2018, ISBN 9788817096867) e Racconti Macabri II (2022, ISBN 9788817163507) consistono entrambi di 208 pagine e misurano 20x28 cm. A cambiare è lo spessore, 15 mm del primo contro i 21 mm del secondo. Il motivo è una maggiore grammatura dei fogli. Prezzo: €28 cad.

L’edizione francese è stata curata dallo stesso Lacombe, che ha selezionato i racconti e dato struttura al libro. L’impostazione è quella dei vecchi tomi: copertina rigida, nastro segnalibro (non da noi), capilettera decorati e pagine con grandi margini…

Le note non si trovano a pie’ di pagina ma in fondo al libro. Scelta bruttina, passabile perché sono proprio poche.

Essendo un illustrato patinato, con pagine interamente nere, possono esserci difficoltà di lettura la sera. Dovute appunto ai riflessi e non ai caratteri, che risultano ben leggibili e spaziati.

Pagine bianche e nere non si alternano di continuo ma ad ogni racconto. Ovvero racconto1 tutto stampato su pagine nere, racconto2 su pagine bianche, racconto3 su nere, etc.

I racconti sono introdotti da una citazione

Il fatto che ci sia questa alternanza tra pagine bianche e nere rende i bordi a strisce. Farli neri era quindi funzionale all’armonizzazione.

Per apparato critico e traduzioni, Lacombe ha trovato la tavola già apparecchiata da Baudelaire. Entrambi i volumi riportano testi su Poe scritti dal poeta francese.

In chiusura sono presenti inoltre delle brevissime bio su Baudelaire, Poe e Lacombe.

Traduzione italiana

Quando ci trovammo a recensire l’antologia Oscar Draghi, ci sorprese la totale assenza di traduzioni di Maria Gallone, una traduttrice il cui lavoro avevamo già apprezzato nelle raccolte dei racconti BUR di Rizzoli. Non mancammo di sottolinearlo, riconoscendo la qualità di quelle versioni, capaci di restituire con precisione e sensibilità lo stile di Poe. Con grande piacere, scopriamo che proprio quelle traduzioni sono state riproposte in questi due volumi, confermandosi un punto di riferimento per chi voglia leggere Poe in italiano con fedeltà e raffinatezza.

Anche l’apparato critico beneficia di traduzioni molto buone, che mantengono la chiarezza e l’autorevolezza dei testi originali, offrendo un accompagnamento prezioso per approfondire le opere e il contesto dell’autore. L’intero lavoro editoriale dimostra una cura notevole, confermando che questi volumi non sono solo belli da sfogliare, ma anche ricchi di contenuti di qualità.

I racconti macabri inclusi

I racconti di Edgar Allan Poe continuano a esercitare un fascino senza tempo, grazie alla loro capacità di esplorare le profondità dell’animo umano e di creare atmosfere inquietanti e suggestive. Tra mistero, terrore e introspezione psicologica, le sue storie offrono un viaggio nell’ignoto che sfida le convenzioni del suo tempo e rimane straordinariamente moderno.

Questi racconti piaceranno a chi ama le narrazioni dense, le atmosfere gotiche e i personaggi complessi, ma potrebbero risultare ostici a chi preferisce trame più lineari o uno stile meno ricercato. È un genere che richiede la partecipazione del lettore, una lettura attiva, mai pigra.

I racconti del primo volume:

  • Berenice
  • Il gatto nero
  • L’isola della fata
  • Il cuore rivelatore
  • Il crollo della casa degli Usher
  • Il ritratto ovale
  • Morella
  • Ligeia

I racconti del secondo volume:

  • Metzengerstein
  • Eleonora
  • Il giocatore di scacchi di Maelzel
  • Re Peste
  • Quattro chiacchiere con una mummia
  • Manoscritto trovato in una bottiglia

Racconti Macabri: E.A. Poe illustrato

Parlare di Lacombe è quasi ridondante: il suo nome, nel panorama dell’illustrazione contemporanea, è sinonimo di eleganza e profondità, una presenza ormai imprescindibile per chi ama il libro illustrato come forma d’arte.

Le sue illustrazioni accompagnano i testi e li amplificano, rendendo palpabile il senso di oppressione e smarrimento che pervade le storie di Poe.

Ogni tavola sembra emergere direttamente dalle paure e dalle ossessioni dei personaggi, costruendo un dialogo visivo che arricchisce l’esperienza narrativa.

Da ammiratori di Poe e di Lacombe ci sarebbe piaciuto leggere una postfazione dell’illustratore. Da quanto tempo aveva già iniziato a illustrare Poe? Come ha presentato il progetto? Quanto tempo gli ha portato via? Quando ha conosciuto questo autore, che poi è diventato il suo preferito? Con quale criterio ha scelto i racconti? Etc. Gli toccherà rimediare con un terzo volume :)

Conclusioni

In un’epoca in cui il frastuono e la frenesia della pubblicazione consumano con rapida indifferenza le opere, i Racconti Macabri si ergono come un oscuro e prezioso testamento del libro, nel suo stato più puro e tangibile.

Ogni pagina, lontana dalla fugacità del tempo presente, chiama il lettore a fermarsi, a osservare le illustrazioni con la stessa attenzione con cui si contempla un quadro in una galleria d’arte. Il testo e l’immagine, fusi in un abbraccio sinistro, danno così forma a un regno di ombre e misteri.

Leggere i volumi non è mera lettura, ma un viaggio interiore, un cammino che si protrae nell’abisso ben oltre il suono dell’ultima parola, lasciando una scia di inquietudine che persiste a lungo nella mente.

Nella storia letteraria ci sono destini analoghi, autentiche dannazioni di uomini che portano la parola sventura scritta in caratteri misteriosi nelle pieghe sinuose della loro fronte. L’angelo cieco dell’espiazione si è impadronito di loro, e li frusta a tutta forza per dare il buon esempio agli altri.

Dal saggio di Baudelaire, pag. 157 (trad. Giulio Lupieri)

Di Recensioni Vere

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