GADGETS
Stai leggendo
STEELSERIES SIBERIA
Articolo

Alzi la mano chi usa ancora le cuffiette stile call-center da 10€ (o anche meno), solitamente Trust o Kraun. Eppure col PC facciamo tutto. Ascoltiamo la musica, vediamo i filmati, giochiamo. Quando non vogliamo arrecare disturbo a chi ci è vicino, indossiamo le cuffie e cominciamo a sentire qualche suono gracchiante di troppo, gli alti troppo alti ed i bassi spesso inesistenti. Altro aspetto da non sottovalutare è che le cuffiette da 10 euro non durano molto ed a lungo andare si affronta una spesa pari a quella dell’acquisto di un paio di cuffie davvero buone, come le SteelSeries Siberia.

 

Disponibili in più varianti, nere, bianconere, rosse e rosa, le cuffie vengono vendute in una solida confezione in cartoncino rigido con finestra per vedere il colore del prodotto.
La prima cosa che ho notato in queste cuffie (design irresistibile a parte) è la loro robustezza. Rispetto ad altri modelli posseduti in precedenza, ho avuto subito l’idea di avere per le mani un prodotto che difficilmente si sarebbe rotto. La qualità delle plastiche è molto buona. Nel modello testato, di colore nero lucido, c’è il solito problema delle impronte, ma nulla più. I padiglioni sono semovibili e ricoperti di un tessuto morbido e vellutato che, dopo un anno e forse più, non si è minimamente disfatto. La fascia superiore è, dal lato interno, anch’essa rivestita da questo tessuto, mentre sull’esterno è ricoperta da similpelle con sopra impresso il marchio SteelSeries. La fascetta, diversamente da altri modelli, non è elastica ma è agganciata a 4 cavetti, 2 per lato, elastici e molto resistenti. Sopra la fascetta in tessuto sono presenti i due archetti gommati con anima in metallo che fanno da morsa.
Il complesso archetti + fascia + padiglioni morbidi e semovibili rendono queste cuffie tra le più comode in assoluto che ho mai provato. Anche dopo averle indossate per ore non avverto alcun fastidio, né l’indolenzimento delle orecchie tipico di chi porta gli occhiali e sente la pressione continua sulle stecche.
Il cavo principale, cioè quello collegato direttamente alle cuffie, è lungo 1 metro. A questo si aggiunge una sorta di prolunga, lunga 180cm, che comprende anche il controllo del volume. Il rivestimento del cavo è gommato, tanto da farlo risultare spesso quasi mezzo centimetro, la qual cosa ci mette al sicuro da strappi, spiegazzature e gran parte delle rotture accidentali.

Altra piccola perla in dotazione è il microfono. La SteelSeries ha pensato bene di separare completamente quel che può essere l’impiccio del microfono dalle cuffie e l’ha fatto fornendo un prodotto che, in pratica, è completamente separato. Il microfono è piccolo, 3×1,3cm, si aggancia con una clip ed il filo può essere agganciato e sganciato a piacimento da quello delle cuffie. Inoltre è dotato di una levetta per l’accensione e lo spegnimento, così da non dover abilitare la funzione di volta in volta dal pannello del sistema operativo.
La sua sensibilità è buona e la libertà di posizionamento data dalla clip permette di posizionarlo in modo da evitare quelle storture che a volte si avvertono in una conversazione, io l’ho agganciato al monitor.
Tornando al pezzo principale, la qualità del suono è pari a quella dei materiali: non si discute.
Musica, film, videogiochi, tutti i suoni vi sembreranno diversi, più vividi. Chi le ha provate, le ha comprate. Appena uscite costavano intorno ai 100 euro, oggi costano meno di 70. I fili, come già detto, non si deformano, quindi volendo potete anche prenderle usate se le trovate (difficile che qualcuno se ne separi).
Unica pecca sta nella meccanica del controllo del volume. Dopo qualche mese può capitarvi di sentire l’audio solo da un lato, basta una leggera pressione sulla rotellina e tutto torna al suo posto.
Se non si è capito, le consiglio! 🙂
Provatele e fatemi sapere.
VA2KYGBNBPP7

Reazioni
Felice
0%
Sorpreso
0%
Incerto
0%
Triste
0%
Arrabbiato
0%
Mio!
0%