La biblioteca di Lovecraft è un libro, anzi due, ed è anche una collana della casa Edizioni Arcoiris, poi passata di mano ad Agenzia Alcatraz. Avendo collezionato e letto ormai un bel po’ di libricini a marchio BdL è giunto il momento di parlarvene.
Questo articolo non è sponsorizzato né promosso dall’editore. I libri sono stati acquistati con soldini propri di chi scrive.
Indice
- Edizioni Arcoiris
- La biblioteca di Lovecraft
- Rilegatura e cura editoriale
- La biblioteca di Lovecraft: i volumi
- Conclusioni
- Agg. 2025: La collana passa di mano ad Agenzia Alcatraz
Edizioni Arcoiris
È una casa editrice indipendente nata lo stesso anno di questo sito: 2009. Con sede a Salerno, nota per la sua dedizione alla letteratura latinoamericana e alle voci meno conosciute della narrativa mondiale, Edizioni Arcoiris si distingue per la cura con cui seleziona e traduce opere di alta qualità, offrendo ai lettori italiani la possibilità di scoprire autori di grande valore spesso ignorati dai circuiti editoriali mainstream.
Tra le collane potenzialmente interessanti menzioniamo: Gli eccentrici illustrati e non (letteratura latinoamericana), tReMa (antologie di letteratura nera) e, naturalmente, La biblioteca di Lovecraft.
Arcoiris è indipendente al 100%, gestendo direttamente ogni aspetto. Non si affida a distributori esterni e stampa in casa i volumi. Potendo scegliere su cosa lavorare c’è sempre grande passione e i risultati sono dei volumetti meravigliosi a prezzi contenuti.
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Dopo l’acquisto arriva una conferma dell’ordine via email, insieme alla fattura in formato PDF. Il nostro ordine è stato piazzato sabato 6 luglio e il pacco è stato spedito giovedì 11 luglio. Venerdì 12 luglio è stato consegnato a domicilio.

Il numero di tracciatura non è stato inviato in automatico ma comunicato via email su richiesta. Il corriere di partenza è Liccardi, lungo il tragitto potrebbe passare di mano ad altri piccoli corrieri della regione di destinazione.
La biblioteca di Lovecraft
Sentir parlare di biblioteca di Lovecraft potrebbe far pensare al catalogo, giunto proprio quest’anno alla quinta edizione, di Joshi e Schultz: Lovecraft’s Library. Praticamente l’elenco (presunto) dei 1129 libri posseduti da HPL. O le biblioteche di Lovecraft uscite negli anni in ogni parte del mondo e ospitanti i racconti dello stesso solitario di Providence. Invece no. Niente di tutto questo, o quasi.

La collana è stata inaugurata nel 2019 con un piccolo volume che raccoglie racconti lodati da HPL e citati nei suoi saggi. Tuttavia, solo tre mesi più tardi, con la pubblicazione del secondo volume, si verifica una svolta inaspettata: storie scritte da Aleister Crowley, che caratterizzeranno altri due volumi della serie.
Gli ideatori, curatori, revisori ed evocatori della biblioteca sono il DJ Jacopo Corazza e il chitarrista Gianluca Venditti. Che detta così suona strano ma pure detta diversamente non cambierebbe molto.
Rilegatura e cura editoriale
Venditti si occupa, con successo, anche della grafica dei volumi, di molte prefazioni ed è il traduttore di alcuni racconti. Ne deduciamo che sia Corazza a scandagliare migliaia di testi per scovare i pezzi da proporre.
I piccoli volumi sono sempre ben assemblati. Negli anni l’unico cambiamento sembra che abbia riguardato il cartoncino utilizzato per la copertina.

In principio usavano un cartoncino pregiato, ruvido, più piacevole al tatto. Ora è un cartoncino patinato classico, economico e banale, scarsamente valorizzante la cura applicata alle pagine interne. Una scelta che non comprendiamo, perché è un editore che, come detto, non deve spartire gli incassi con distributore e stampatore.

Nel paragrafo precedente, vedendo la foto dei dorsi, avrete notato che sono tutti centrati, solo Occulta è lievemente più a destra. Anche all’interno è sempre tutto stampato bene, non è capitata nessuna copia fallata. Al massimo qualche lievissimo decentramento del corpo del testo. Particolare che non disturba la lettura, spesso nemmeno si nota.
Inoltre nessun volume della collana La biblioteca di Lovecraft è rilegato in brossura economica, sono tutti a filo (e speriamo restino così anche in futuro, che non succeda come con le copertine).

Che spettacolo.

Si possono piegare e strapazzare senza il rischio di perdere qualche pagina. Grazie anche ai fogli da (sembra) 90g, bianco naturale, ruvidini belli, non trattati.
La qualità della stampa è sempre altamente definita, senza sbavature. Testo leggibile, mai un muro di testo minuscolo e senza spaziatura.

Altro esempio della definizione: guardate quanto è stampato in piccolo l’ISBN, eppure perfettamente leggibile. Anche dove ci sono accavallamenti di toni di grigio, resta tutto ben definito.

Un altro dettaglio che accomuna tutta la collana è l’ex libris sulla prima pagina.

Qualche sfogliatina più in là troviamo ci imbattiamo nel logo della collana.

Le traduzioni
Fino ad ora La biblioteca di Lovecraft ha pubblicato 14 volumi, tradotti da un gruppo relativamente piccolo di cultisti. Questo, insieme al fatto che uno dei curatori è anche traduttore, contribuisce a una significativa uniformità nelle traduzioni. E sono fatte proprio bene!
La biblioteca di Lovecraft: i volumi

E ora finalmente parliamo dei volumi veri e propri, piccole antologie che hanno dato il nome alla collana.
Ogni volume raccoglie quattro racconti, selezionati tra quelli menzionati e apprezzati da Howard Phillips Lovecraft nei saggi Supernatural Horror in Literature e In Defence of Dagon.
Caratteristica comune: note a piè di pagina presenti solo quando necessario, non invasive e non petulanti.
La biblioteca di Lovecraft: Volume 1 (2019)
Questo primo volume raccoglie quattro racconti classici del genere, riscoperti e tradotti per una nuova generazione di lettori. “Il luogo ideale” di Ambrose Bierce, “Il volto” di Edward Frederic Benson, “Il Conte Magnus” di M.R. James e “L’occhio invisibile” di Erckmann-Chatrian sono storie capaci di evocare un’inquietudine senza tempo.
“Il luogo ideale” corrisponde a “L’ambiente adatto” che si trova nell’antologia Oscar Draghi Mondadori (pag.391). Abbiamo trovato la traduzione della BdL (Diego Bertelli) più immersiva. Poi capiamo che tradurre tre racconti non è come tradurre 559 pagine, quelle di Michele Piumini erano comunque ottime. Non facciamo partire faide :)
Ogni racconto è accompagnato da un brevissimo commento scritto da HPL.
La biblioteca di Lovecraft: Volume 2 (2023)
Secondo volume ma già decimo della collana, in appena tre anni e mezzo, torniamo a leccarci i baffi con quattro racconti tra i più apprezzati da HPL.
Arthur Machen e F. Marion Crawford ci regalano due capolavori del brivido: “La polvere bianca”, un racconto mefistofelico che anticipa il body horror moderno, e “La cuccetta superiore”, un incubo claustrofobico ambientato in alto mare. Accanto a loro, i meno noti ma altrettanto brillanti Ralph Adams Cram e Alice Perrin Everett ci conducono in territori altrettanto sinistri con “La valle morta”, una storia di terrore invisibile tra i ghiacci svedesi, e “La maschera della morte”, «un potente e indimenticabile oscuro orrore regionale, raffinato in atmosfera e descrizioni» (HPL). Le nuove traduzioni, arricchite dalle cupe illustrazioni di Diana Daniela Gallese (didigallese su Insta), rendono quest’antologia un autentico tesoro.
Conclusioni

La biblioteca di Lovecraft è un gran bel progetto editoriale, curato con dedizione e passione da Corazza e Venditti. La stessa dedizione e la stessa passione che Edizioni Arcoiris mette in altre collane e nelle edizioni fisiche, stampate e rilegate alla perfezione.
L’amore per i libri e il rispetto per i lettori qui sono evidenti. Speriamo in un ritorno a materiali più nobili e piacevoli per le copertine.
Agg. 2025: La collana passa di mano ad Agenzia Alcatraz

Aggiornamento: Il 10 marzo 2025 sui profili social degli interessati è apparso l’annuncio che tutte le uscite passate e future della collana saranno stampate e distribuite da Agenzia Alcatraz. Editore di cui vi abbiamo parlato nella recensione del romanzo ‘Lucifero e la bambina‘.
I curatori restano Corazza e Venditti.