Scritto da Donald Tyson, il Liber Lilith si presenta come una fusione tra narrativa e tradizione occulta, strutturato attorno alle esperienze di Karl Steiger, un occultista tedesco immaginario che si imbatte in un antico e proibito grimorio…
Liber Lilith? Grimorio di Lilith?
Pubblicato per la prima volta il 1° gennaio 2006, Liber Lilith: un grimorio gnostico è un romanzo potente e inquietante che guida il lettore attraverso una cupa comunione con Lilith.

La prima edizione apparve in tiratura limitata a 1000 copie, di cui 81 con copertina rigida e autografo. Copie vaporizzate, nessuna ristampa fino al 2014. Copie di nuovo subito esaurite. Ultima ristampa: 2024. Esaurita. Agli anglofoni una copia oggi costa almeno 80$.
Perché stamparne sempre così poche copie se vende tanto? Il principio di scarsità è sempre buon marketing per l’autore, per vendere gli altri libri che ha scritto. Tyson però era già noto, soprattutto per la serie di libri sul Necronomicon di Lovecraft (ancora non tradotti in italiano), quindi boh?!
L’unica certezza è che noi italiani siamo i fortunelli della situazione! Perché possiamo comprarne quante copie vogliamo.
Edizione Weird Book
Le informazioni sul Liber Lilith sono quasi inesistenti in italiano e assai carenti nelle altre lingue. Comprarlo a €25 è un salto della fede che non tutti sono disposti a fare.
Il primo salto della fede l’ha fatto l’editore stesso, nel 2022, poiché parliamo di un testo impegnativo da tradurre, scarsamente pubblicizzabile — per via dei contenuti — e ignorato in Italia per ben sedici anni. Sedici.

Un salto eseguito con tutti i crismi: in copertina una delle Lilith più evocative mai viste (by Alessandro Amoruso) e traduzione fluidissima di Eleonora Quintavalle. Chi ha letto le nostre recensioni sa che siamo estremamente parsimoniosi nei complimenti per le traduzioni. In questo caso, tuttavia, traspare un impegno autentico, fatto con piacere, passione e un evidente interesse verso l’argomento trattato.
Il testo presenta qualche errore qua e là (es. “hanno spesso d’avere senso”, pag. 160) ma sono particolari che andrebbero notati da altre figure, è normale che qualcosa sfugga a chi traduce.
L’edizione è un brossura di 252 pagine, 15 x 22 x 1,3 cm, con copertina flessibile, stampato con font ben leggibile. Saggia la decisione di non utilizzare il carattere goticheggiante dell’edizione originale: illeggibile.

Struttura del Liber Lilith
I misteri del sapere proibito rivelati da Lilith, Regina delle Meretrici, a Lamech, figlio di Matusalemme, figlio di Mecuiael, figlio di Irad, figlio di Enoch, figlio di Caino il Maledetto.
(Prime righe del grimorio, pag. 25)
La formula è quella classica del ritrovamento di un manoscritto antico, misterioso, passato per tante mani illustri (sì, c’è l’immancabile John Dee), dal testo potentissimo e tutto da studiare.
Il romanzo è suddiviso in tre sezioni, anticipate da prefazione e introduzione, dove l’autore presenta la figura di Steiger e narra di come è entrato in possesso del manoscritto: ‘Liber Lilith sive de coitus larvis‘.
Parte 1: Il grimorio
La prima parte del romanzo consta di 75 pagine ed è la versione integrale del Liber Lilith, un antico testo carico di simbolismi, incantesimi, preghiere e rituali sessuali. Questo grimorio, più di un semplice documento, è presentato come un artefatto di conoscenza occulta, capace di aprire una finestra su pratiche esoteriche dimenticate.
Parte 2: Il diario
La seconda parte del romanzo, 83 pagine, è costituita dal diario personale di Karl Steiger, l’occultista tedesco immaginario protagonista della storia. Attraverso le sue annotazioni intime, il lettore assiste alla lenta discesa di Steiger nella follia, spinto dall’ossessione per il grimorio e per il sapere proibito. Questo diario diventa una potente metafora del prezzo da pagare quando si tenta di controllare forze che trascendono la comprensione umana. La narrazione cruda e coinvolgente di Steiger mette in luce il conflitto interiore e la corruzione psicologica che accompagnano la ricerca del potere occulto.
Parte 3: L’Analisi dell’autore
Nella terza e ultima sezione, Tyson si sofferma in un’analisi critica dei temi emersi nelle sezioni precedenti. Qui, egli intreccia riflessioni sullo gnosticismo, sulla magia cerimoniale e sulla natura duplice della conoscenza. Attraverso questo commentario, esamina come il grimorio e il diario si inseriscano in un più ampio panorama esoterico, evidenziando la dualità del sapere: da un lato fonte di illuminazione, dall’altro potenzialmente distruttivo. Particolare rilievo viene dato al simbolismo di Lilith, intesa non solo come figura demoniaca, ma come emblema di ribellione e potere, capace di sfidare le convenzioni del pensiero tradizionale.
Non aspettatevi comunque una Lilith wicca-newage-lupetta-pancina, perché ci restereste male male male. Ma male assai!
Liber Lilith: Tra il serio e il faceto

Donald Tyson è uno studioso dell’occulto e ha pubblicato più di una dozzina di libri sull’argomento. Alcuni molto rigorosi, altri dei divertissement, come quelli attorno al Necronomicon. Anche il Liber Lilith si configura come un’opera provocatoria, che fonde in modo sapiente elementi narrativi, folclore e riflessioni esoteriche.
La struttura tripartita – grimorio, diario e analisi – permette di esplorare il tema da molteplici angolazioni, offrendo un quadro complesso e ricco di sfumature.
Il testo esplora temi legati alla magia sessuale, alla devozione ritualistica e alle pericolose conseguenze della ricerca di conoscenze proibite. L’ossessivo inseguimento della verità da parte di Steiger lo conduce a un destino amaro, rafforzando l’idea che alcuni libri—e alcune verità—possano essere troppo pericolosi da affrontare.
Pur non essendo una guida pratica per una qualche pratica occulta, il romanzo si rivela un monito potente e una meditazione profonda sul confine labile tra realtà e mito, capace di stimolare interrogativi esistenziali e lasciarci con una sensazione di inquietudine e meraviglia.
Voi, impauriti ricercatori che seguirete le mie orme, troverete la strada solamente se lo vorrete con bramosia.
(pag. 185)