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Antec Two Hundred

Che il case rivesta un ruolo importante quando si decide di “cambiare PC” è ormai cosa nota anche a chi è alle prime armi. Qualità dei materiali, design, areazione ed accessori sono i fattori che distinguono ogni case dall’altro e che ne influenzano il prezzo.
L’Antec Two Hundred è un case entry-level indirizzato ad una fascia ben precisa di consumatori: quelli che “giochicchiano” ma che in genere col PC fanno altro. Il case deve essere vicino per prezzo e dimensioni a quelli “da ufficio” ma offrire anche quel qualcosa in più che eviti l’eccessivo surriscaldamento quando si gioca.

Per le specifiche tecniche ed il manuale, potete consultare il sito ufficiale ( https://www.antec.com/Believe_it/product.php?id=MjEyMQ==&lan=us ), noi andiamo direttamente al punto.

L’Antec 200 è senza dubbio gamer-oriented: colore nero; maglie metalliche sul pannello frontale; filtri antipolvere removibili; due ventole pre-installate (14cm in alto e 12cm sul retro); possibilità di installare altre due ventole da 12cm per gli hard disk ed un’altra da 12cm sul lato. Poi ci sono le chicche che in genere i case economici non hanno e che semplificano la vita a chi non è abituato ad assemblare PC. Prima fra tutte il comodo “cut-out” ad altezza CPU che permette di sostituire la staffa del dissipatore senza smontare tutto. Seconda chicca è l’ “hot-swap HDD caddy”, cioè la possibilità di attaccare e staccare, a caldo, un hdd sata. Un risparmio di spazio (si inserisce dove un tempo c’era il lettore floppy) e denaro (niente case esterno per hdd, che da solo costa almeno la metà di questo case). La terza è la possibilità di regolare manualmente la velocità delle due ventole incluse. La loro rumorosità è bassa, praticamente impercettibile a meno che non siano passivi sia il dissipatore della vostra CPU che quello della vostra VGA. La registrazione è stata effettuata a 10cm in modalità “high sens”, difatti sentirete anche rumori provenienti da altre stanze, perché il rumore è di poco superiore al normale fruscio di fondo.

Rumorosità ventole Antec200

Tutto positivo? Non proprio. Mancano i cuscinetti anti-vibrazione (citati solo dal manuale) per l’alimentatore. Il consiglio è di attaccare sui supporti dei sottili talloncini in silicone o quelli che si mettono sotto le sedie per non far rumore. L’alimentatore inoltre non può essere montato con la ventola verso il basso, una scelta probabilmente dettata dal target a cui è rivolto il case. Fosse possibile montare la ventola verso il basso, servirebbero un filtro ed una manutenzione più frequente.

Il materiale del case è il classico SECC, ad occhio lastre più sottili di quelle comunemente utilizzate. La cosa non dispiacerà ai modders, che taglieranno i pannelli più velocemente, e non causa problemi a chi non smonta tutto ogni giorno. Lo strato di vernice è anch’esso sottile, quindi occhio a dove poggiate i pannelli per evitare di graffiarli!

Il “cable management compartment”, citato nelle specifiche tecniche, in realtà non è altro che lo spazio tra il pannello destro ed il blocco che ospita le unità dei dischi rigidi. Non in tutti i case è presente, vero, però da qui a chiamarlo in quel modo lì ce ne passa…
Con un po’ di attenzione si riesce comunque a sistemare i fili per bene, anche grazie alle due fascette in corredo, senza faticare troppo.

Che altro dire di questo case? Quello che abbiamo scritto all’inizio: vi piace giocare ma non siete ossessionati dalle prestazioni? Vi serve un case che garantisca buoni flussi d’aria? Avete meno di 50€ da spendere? Allora non troverete nulla meglio dell’Antec Two Hundred!

Ultima nota: potendo, è meglio vederlo anche dal vivo. È uno dei rari casi di case non fotogenico, dal vivo fa tutt’altra impressione e pare un case di fascia superiore. Sembra una stupidaggine ma così è :)

PRO:
– Prezzo davvero basso rispetto alla qualità
– Hot-swap Sata
– Ventola da 14cm inclusa
– Tanto spazio per ulteriori ventole

CONTRO:
– …per questo prezzo, nulla