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Sony Ericsson Xperia X10 Mini
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Uno smartphone più piccolo di un pacchetto di sigarette, più leggero di 90 grammi, capace di passare con leggerezza tra un’applicazione all’altra, da un documento ad un video, da Facebook agli MMS, senza uno scatto, senza lag, con una videocamera dalle grandi prestazioni, tantissimi widgets, QWERTY e navigazione su web piacevole? Se lo trovate, fateci un fischio, perché non è il caso di questo Sony Ericsson Xperia X10 Mini.

La parola “mini” è ormai un brand a sé stante, specialmente nel mercato dei telefonini dove leggenda narra che mini è sinonimo di fico. Se la tecnologia oggi consente di ridurre al minimo le dimensioni  dei telefonini (pensiamo a quelli allacciabili al polso), l’hardware non basta ma bisogna anche rendere quell’oggetto comodo da usare e non snervante. Ci saranno riusciti?

Le dimensioni sono 83x50x16 mm e la prima cosa che salta all’occhio (in proporzione) sono proprio quei 16mm di spessore che, complici le forme arrotondate, lo rendono piuttosto tozzo. La parte frontale presenta tre tasti rapidi (menu, home, back) ed è di colore nero lucido, così come lucido e riflettente è anche lo schermo. Inevitabili le ditate. Meglio la cover posteriore, piacevole al tatto (la nera) e non soggetta a ditate. La cover posteriore è intercambiabile, ne avrete già una aggiuntiva nella confezione ed i colori sono: bianco, nero, rosso, rosa, lime e silver. La scocca è piuttosto solida e resistente, le stesse cover sembrano poter reggere cambi frequenti senza che si rompa nulla. Sempre sulla parte posteriore del telefono trovano posto l’obiettivo della fotocamera, il flash led e l’autofocus. Nel vano batteria ci sono l’alloggiamento della SIM e quello della memory card (inclusa una da 2GB), ma non la batteria. Difatti la batteria non è sostituibile! Quando questa – inevitabilmente – cederà, sarete costretti a inviare il telefono in assistenza per tot. mesi, a buttarlo o a smontarlo per applicarci una poco raccomandabile batteria “compatibile”. Scelta inspiegabile.
Sulla parte superiore della scocca è stato inserito il pulsante di accensione/blocco, sulla destra +/- per il volume e quello di scatto della fotocamera. Nessun tasto sul lato sinistro mentre in fondo trovano posto l’entrata cuffie (incluse, in-ear) e la porta micro-usb per collegare il PC al cell e per ricaricare il telefono.

Per tutte le caratteristiche vi rimandiamo al sito ufficiale: http://www.sonyericsson.com/cws/corporate/products/phoneportfolio/specification/xperiax10mini

Non chiamatelo smartphone.

Lo schermo è capacitivo, 2.5″, ha una buona sensibilità (no multitouch) ma è a bassa risoluzione: 240×320. Il target di questo X10 mini sono i giovani, quindi l’aver ripulito/impoverito l’interfaccia Android 1.6 con una personalizzazione più adatta, sia per il target che per la risoluzione dello schermo e la capacità del processore, è una scelta condivisibile. Però ci aspettavamo qualcosa di meglio proprio sul versante delle funzioni più utilizzate dal target giovane, invece:

– No QWERTY per gli SMS
– Account di posta elettronica limitati
– No flash
– Surfare su web con quella risoluzione è sfiancante (almeno ha WiFi e connessione veloce)
– Se compiliamo un modulo, la barra alfanumerica va’ a coprire i campi del modulo
– Un solo widget per schermata, rallenta se le schermate diventano troppe, non sono ad anello e raggiunta l’ultima pagina bisogna risfogliarle una ad una per tornare indietro
– Scarsa visibilità sotto il sole
Timescape: cos’è? Twitter+Facebook+chiamate perse+messaggi. L’interfaccia è carina, finito lì. Ci sono applicazioni migliori per gestire più social networks.
Fotocamera: 5MP con autofocus e led flash, le foto sono buone, sia all’aperto che in casa. Strane le macro, in genere molto buone sui dispositivi Sony Ericsson, questa volta appena decenti. Scarse le opzioni, così come le scene. Video discreti, risoluzione 640×480 30fps.
Audio: scarsa la qualità dell’altoparlante, buono in cuffia e buoni anche gli auricolari in dotazione.
Batteria: Dura meno di 3 ore in conversazione (4 le dichiarate) e non si può sostituire (quindi neanche comprarne di riserva per i lunghi viaggi).
Surriscaldamento: Non sappiamo se è un difetto che si limita al nostro esemplare e non possiamo provarne altri, però nelle conversazioni più durature si surriscalda più degli altri dispositivi.

L’X10 costa 249€e la data di rilascio ufficiale per l’Italia è programmata per l’8 c.m.

Leggendo semplicemente le caratteristiche, sembra un affare. Come abbiamo visto, però, non lo è. Non è uno smartphone vero e proprio, non offre grandi prestazioni multimediali, tanti telefonini nella stessa fascia di prezzo hanno risoluzioni maggiori, stessa qualità audio, una QWERTY virtuale e diverse altre funzioni che sono oramai divenute standard. L’unica cosa che può spingervi a comprare questo telefono sono le dimensioni, il peso ed il design…
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