Come funziona?

Quando vogliamo acquistare un prodotto, tutti noi cerchiamo online dei pareri a riguardo. Ma come funzionano le “recensioni degli esperti”?

In Italia i prodotti da testare possono essere forniti direttamente dal marchio oppure attraverso società di marketing. Il passaggio avviene spesso dopo aver firmato un’impegnativa o fornito i dati personali (bancari) della persona responsabile. A cosa serve? Semplice: a rispondere dei danni. Difatti tutti i prodotti dei marchi più conosciuti (Intel, Sony, AMD, Canon, Logitech, Nvidia, etc.) sono forniti alle redazioni in comodato d’uso per un periodo determinato (solitamente solo 15 giorni!) e devono essere restituiti integri. Se il prodotto subisce dei danni (magari involontari o era difettoso di suo) si va dalla sospensione del rapporto fino alla sollecitazione al pagamento del prodotto guasto. In alcuni casi si richiede l’accantonamento di una certa somma in modo preventivo (la caparra!), così da prelevare direttamente l’importo.

Questo è il motivo per cui, sempre più spesso, un prodotto promosso a pieni voti da un coro di esperti poi presenta gravi falle nelle mani di consumatori rabbiosi. Poca colpa hanno gli “esperti” perché di fatto hanno dovuto trattare quel prodotto con i guanti. Più libere sono le testate di grandi dimensioni, dove non rischia direttamente chi recensisce e dove a volte i prodotti sono acquistati e non passati dai PR. Però lì c’è l’altro problema che deriva dalle entrate pubblicitarie: nessun marchio investe dove lo si boccia.

Insomma è come dover presentare un tostapane senza poterci cuocere nemmeno un toast. Si accende l’apparecchio: “bene, funziona”; si mette la manina vicino per vedere se scalda e poi finisce lì, perché l’annerimento interno non lo eviti, come non eviti quella briciola che immancabilmente finirà sul fondo senza che ci sia modo di farle fare il percorso inverso. Lo spegni, passa il corriere e un altro esperto accenderà quello stesso tostapane alle stesse condizioni. Capite bene che testare un prodotto così diventa una presa in giro verso i lettori che con fiducia si affidano al parere di chi, presumono, abbia provato a fondo il prodotto di cui parla.

RecensioniVere non testa prodotti “prestati”. Dal 2009 ogni nostro prodotto è testato a fondo e in alcuni casi per un periodo di tempo che supera abbondantemente i 30 giorni (non abbiamo l’ansia di arrivare primi). Se una scocca scricchiola, vogliamo vedere se finisce pure per spaccarsi dopo una caduta (nessun telefono e nessuna periferica wireless è esente dal nostro test sul pavimento). Quando testiamo un componente, vogliamo vedere se regge in condizioni non ottimali o se sprigiona la sua nuvoletta di fumo. E questo lavoro lo vedete nelle recensioni pubblicate: clip rotte, schermi guasti, mouse di cristallo, cuffie da riparare, alette di dissipatori spezzate, etc. Oltre alle integrazioni che su alcuni prodotti aggiungiamo anche dopo un anno o due per dirvi se presentano problemi; perché è giusto che chi si trova ad acquistarlo quando cala di prezzo trovi un articolo aggiornato su eventuali carenze o migliorie saltate fuori con l’utilizzo quotidiano.

Ora che sapete come funziona questo mondo, ragionate bene sul vostro prossimo acquisto e aspettate di leggere le opinioni degli acquirenti piuttosto che quelle degli esperti 😉

 

Fortemente consigliata la lettura di questo articolo e allegati 🙂

DELLE RECENSIONI E DELL’INDIPENDENZA