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Sony Bravia EX700
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Sony Bravia EX700 Il Bravia KDL-46EX700 di Sony è il 46 pollici della serie KDL EX700 che prevede anche i modelli: KDL-32EX700 , KDL-40EX700 , KDL-52EX700 e KDL-60EX700 . Le caratteristiche, così come le funzioni, sono identiche per tutta la gamma, cambia la grandezza dello schermo, per cui la recensione è idealmente unica per tutti i modelli citati.

Il design dei KDL-EX700 è curato (dal vivo rende molto più che in foto), con quella fascia alluminio che spezza il nero di schermo, cornice e base. Come tutti gli edge-led, anche qui ci troviamo di fronte ad un TV molto sottile.

Lo schermo è opaco, il che significa totale assenza di riflessi, un’informazione fondamentale per chi ha fonti di luce (balconi e finestre) in prossimità del televisore o di fronte. Discorso diverso va fatto per la luce artificiale, quella viene riflessa più del normale. L’inclinazione della base non è regolabile, però è possibile ruotare il televisore fino a 20° per lato. Naturalmente, essendo nero lucida, accumula molta polvere.

 

Sulla parte frontale, in basso, notiamo il sensore che rileva il livello di luce ambientale, il ricevitore del telecomando e tre led di stato. Il primo si illumina quando non è presente l’immagine, si imposta il timer o si effettua un aggiornamento. Il secondo è quello dello standby ed il terzo diventa verde quando la TV è accesa. Quello al centro invece è il sensore di presenza. Quando attivo, è possibile impostare ogni quanti minuti debba scattare lo scanning che agisce fino ad un raggio di 6 metri (80° orizzontale, 30° verticale, 20° angolazione). Se non rileva alcun movimento, il televisore va in standby per mezz’ora per poi spegnersi.

A meno che non siate statue di cera, il sensore funziona bene e non si spegne mai quando di fronte ha davvero qualcuno. Sarà capitato a tutti di allontanarsi “un attimo” per poi dimenticare la TV accesa… col sensore attivo non capiterà più.

Sulla parte destra è presente un piccolo pannello con i comandi: accensione/standby, scelta dei canali, volume, selezione ingresso, home e l’energy saving switch. Sulla parte sinistra invece nessun comando ma il modulo CAM, una porta USB, due porte HDMI, gli ingressi per il composito ed uno per le cuffie.
Infine, nella parte posteriore sinistra, sono presenti i restanti ingressi: antenna, due scart, LAN, due HDMI, attacco VGA e audio digitale per PC, uscita audio optical, var/fix e ingressi per il cavo component.
Intelligente ed utile la scelta degli ingressi presenti a sinistra, che sono poi quelli più utilizzati per i collegamenti temporanei (telefonino, video/fotocamera, cuffie, pendrive usb, etc.). Molto meno sensata è invece la scelta di non dotare il Bravia di un dispositivo WiFi incorporato o, per lo meno, di non includere due porte USB e non una, per semplificare la vita a chi deciderà di compare l’adattatore WiFi opzionale.
Il telecomando è una via di mezzo tra i pochi comandi ed i troppi comandi, cioè troppi per essere considerato semplice e pochi per essere avanzato. La qualità dei materiali è scadente.
Navigare tra i menù non è complicato ma più macchinoso e complesso. La carenza di ulteriori comandi si farà sentire sin da subito, quando cercherete di impostare al meglio il televisore e scuriosare tra i menù. A mancare sono pure molte scorciatoie da mediaplayer, un peccato visto che il Bravia ne ha uno praticamente incorporato. Comunque i menù sono intuitivi come intuitiva e ben curata (molto console-style) è tutta l’interfaccia multimediale, funzioni web comprese. La fluidità dei menù, così come del caricamento delle foto e dei video è ottima, fatica un po’ solo con questi ultimi quando grossi.
La qualità delle immagini è il linea con la concorrenza, sia nei pregi che nei difetti. Il motionflow è pure qui quasi dannoso e da tenere disattivato, salvo che per alcuni sport, comunque molto (ma molto) più funzionale rispetto a gran parte dei TV visti sino ad oggi.
Il nero è decente, tendente al bluastro anche in scene non troppo scure. Viene compensato però da un bianco molto brillante, forse il più luminoso che abbiamo mai visto. Il pannello è illuminato abbastanza uniformemente, solo nelle scene completamente buie si nota qualche sbavatura, soprattutto agli angoli.
Upscaling e downscaling sono ben gestiti sia a 720p che a 480p. Soffre a 1080i, inspiegabilmente, e soffre molto.
Il suono è “udibile”, con le due casse da 10W si riesce a seguire la TV anche in compagnia. Sembra un’ovvietà ma diversi televisori hanno audio molto più bassi e con una qualità meno chiara. Sfugge la funzione “steady sound”, che dovrebbe controllare automaticamente il livello del volume e invece…
I Bravia serie EX700 hanno il bollino DGTVi silver, cioè sono predisposti per la Pay TV HD su digitale terrestre ma non per l’interazione.
Complessivamente la serie EX700 è una serie più che buona, penalizzata da un prezzo che porta a guardarsi intorno ed a trovare prodotti che offrono un po’ di più allo stesso prezzo. Un certo taglio però nei negozi c’è già stato, passando dai €1549 ufficiali (46 pollici) ai circa €1300. Gli altri della serie costano, in Italia: KDL-32EX700 €800, KDL-40EX700 €1000, KDL-52EX700 €1800, KDL-60EX700 €2600.
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