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Sony PRS-T1
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Sì, non ci siamo sbagliati, nel mezzo del 2013 vogliamo proprio proporvi la recensione dell’e-reader Sony PRS-T1 e abbiamo trovato più di una ragione per farlo. La prima è che a breve dovrebbe uscire il nuovo e-reader di Sony, T3, e questo dovrebbe (finalmente) abbattere il prezzo del T1. Infatti è stato uno dei rari casi in cui l’uscita di un nuovo modello non ha quasi per nulla intaccato i prezzi di residui di magazzino, rigenerati e usati. Tra i motivi c’è da considerare che il T2, a parte qualche miglioria software, ha fatto molti passi indietro rispetto al T1. Circa un anno fa l’abbiamo avuto tra le mani qualche settimana e Sony è riuscito a renderlo persino scomodo. Altra ragione che ci porta a parlarne oggi è l’unicità dell’integrazione col pennino. Nessun e-reader, in questa fascia di prezzo e di pari qualità, ne prevede l’utilizzo. Per chi è abituato a prendere continuamente note e cerchiare interi paragrafi è una funzione fondamentale. Nel dover prendere in esame altri reader, tutti uscirebbero penalizzati da questa mancanza che – lo ripetiamo – si fa sentire molto se hai l’abitudine di prendere molti appunti. Questi apparecchi non hanno la reattività di un tablet e dover utilizzare la tastiera su schermo rallenta non poco la lettura. Un rallentamento dopo l’altro si finisce per non appuntare più nulla perché stufi o a prenderli sui foglietti (sì, è più rapido).

Altra peculiarità del T1 è l’uscita cuffie, che vi consente di ascoltare i file MP3 (musica, audiolibri, lezioni di lingue) caricati sulla scheda microSD. Chi ha l’abitudine di ascoltare musica mentre legge a letto, lo troverà molto comodo, perché così si utilizza un solo dispositivo invece di avere a che fare anche col lettore MP3. Ovviamente ne soffre la batteria, che dura meno, stesso discorso vale per la navigazione web, che la esaurisce in fretta. Restando alla navigazione, com’è ovvio non essendo un tablet, questa non è per niente comoda ma è utile (per esempio abbiamo trovato e scaricato il manuale di una scheda madre in circa 5 minuti) nei casi disperati. Manca un indicatore della batteria durante la lettura, per cui bisogna idealmente chiudere il libro per controllare le tacche rimanenti. Leggendo tutti i giorni in modo abbastanza intensivo, dura una decina di giorni. Se leggete solo 10 pagine ovviamente i tempi si allungano. Consigliamo di non esaurire mai del tutto la batteria prima di ricaricarla.

Ultimo, non per importanza, dettaglio che ci fece propendere per il T1 è la velocità con cui scorre i PDF testuali (cioè non quelli formati da immagini scansionate o fotografici). Ai PDF, vista la dimensione del reader, vanno sempre ingranditi i caratteri e il T1 gira le pagine più velocemente rispetto ad altri lettori provati. Questo è fondamentale per chi ha già una ricca libreria su PC e vuole evitare conversioni (che poi vengono anche male).

Finiti i pregi, passiamo ai difetti, che non sono pochi.

L’avvio è lento; nessuno spegne mai l’e-reader ma se capita che si spegne da solo perché lo lasciate da parte qualche giorno e poi vi serve un consulto rapido, è seccante. Mancano diversi dizionari, primo fra tutti quello italiano. Leggendo Fabio Volo magari non serve, ma con altri libri è utile. Il software per PC è penoso, la gestione dei libri e delle note è talmente macchinosa da diventare caotica, con tanto di accidentali duplicazioni dei libri da memoria esterna a interna. L’uso di Calibre è praticamente obbligato. Macchinoso e lento anche il passaggio da un libro all’altro, per chi è abituato a leggerne 4-5 in contemporanea. Alcune volte l’avanzamento pagina si blocca misteriosamente, come se il libro fosse finito, e questo obbliga a immettere il numero della pagina successiva a mano. Dulcis in fundo, è complicato evidenziare le parti a fine pagina, perché il dizionario esce fuori a coprire tutto:

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Tutti questi problemi si conoscono sin dall’uscita del T1 ma Sony non ha mai posto rimedio con quello che sarebbe stato un semplice aggiornamento del software. Per cui tra i difetti non possiamo non inserire la totale assenza di supporto sul lungo periodo da parte del produttore.

Messo da parte il software, oltre all’assenza di un alloggiamento per il pennino, non ci sono grossi problemi se non per la cornice, troppo stretta ai lati, che obbliga all’acquisto di una custodia per leggere comodamente. Dato che stiamo parlando di un prodotto che andrete ad acquistare usato, vi consigliamo di trovarlo già con custodia ma senza strapagarlo per questo. La famosa (e costosa) custodia con luce integrata non è questo grande affare e non illumina bene, quindi è inutile pagare di più per quella. È sufficiente una custodia semplice e non ufficiale da 10 euro (a cui attaccare la luce di lettura che utilizzate ora coi libri) oppure, come fatto da uno di noi, prendere una vecchia agenda con copertina rigida, svuotarla, attaccarci 2 elastici da sartoria e trasformarla in pratica custodia! 😀

Prima di acquistarlo abbiamo letto molte recensioni e spesso si parlava di fastidio legato alla cornice lucida. Sinceramente non abbiamo notato nessun fastidio né di giorno né di sera, sia con luce da lettura che con la lampada. Lo stesso vale per i tasti considerati troppo sensibili, dato che nessuno legge tenendolo per i pulsanti… (che posizione è?!).

In definitiva ne consigliamo l’acquisto intorno ai 70/80€ se, come da introduzione, avete l’abitudine di cerchiare paragrafi e prendere molte note.

Offerte della Settimana
Giudizio
Voti
Qualità
87%
Prestazioni
74%
Caratteristiche
77%
Usabilità
83%
Estetica
91%
Sintesi

Pennino pennino pennino pennino pennino. Prezzo buono prezzo buono prezzo buono. :)

82%
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