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Recensione CANOSCAN LIDE 600F
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Ne avevo accennato all’interno della recensione della Pixma MP630, ad oggi tra le più clickate su Google (grazie), ed abbiamo ricevuto diverse email in cui ci viene chiesto di parlarne in modo più approfondito. Così eccomi qui a presentarvi lo scanner Canon CanoScan LiDE 600F.

Dall’ammaccatura sulla scatola si evince subito che il corriere era Bartolini. Tuttavia gli imballaggi di Canon sono sempre molto accurati, a prova di ogni corriere, e lo scanner è arrivato perfettamente integro.
All’interno della confezione troviamo, oltre allo scanner, il software Canon, il cavo USB e l’adattatore per pellicole.
Il LiDE 600F, senza dubbio, si presenta molto bene esteticamente. Piatto, circa 4cm di spessore, e con la possibilità di tenerlo anche in verticale tramite due sostegni posti sul retro, è l’ideale per chi ha poco spazio, in camera come in ufficio.
Sulla fascia nera che vedete alla vostra sinistra sono posizionati i tasti rapidi per la scansione. In alto, quelli dedicati alla conversione diretta in PDF (scansione a colori o in b/n, ecc.), in basso i tasti per la stampa diretta, la scansione di foto/pellicole e quella ottimizzata per l’invio tramite email.
Oltre alla possibilità del posizionamento in verticale, altra caratteristica di questo scanner è quella di potersi aprire completamente a 180°, funzione davvero utile per la scansione di riviste o di libri che non vogliamo sgualcire.
Il LiDE 600F ha una elevata risoluzione ottica, 4800x9600dpi, e la scansione avviene a passata singola. Quest’ultima caratteristica lo rende più veloce rispetto ad altri scanner, con un’anteprima disponibile in pochi secondi e la scansione completa di un documento a colori in poco più di un minuto (circa 4 minuti per una foto A4 alla massima qualità).
Ho trovato la qualità delle scansioni molto buona, con colori molto vicini a quelli reali (48 bit), e nessuna sfocatura. Durante la scansione delle foto potrete anche inserire più foto sul piano dello scanner e, grazie alla funzione multi-photo, sarà lui direttamente a tagliarle ed a fornirvi file separati, fino a 10 foto in contemporanea.
Il LiDE 600F, grazie al software in dotazione, viene anche incontro a chi ha poca dimestichezza con l’editing, offrendo già durante l’elaborazione la possibilità di migliorare la qualità delle foto.
L’adattatore per le pellicole è molto semplice da posizionare, supporta fino a 6 fotogrammi e – purtroppo – non supporta le pellicole in formato 35mm. Grazie alla tecnologia FARE (Film Automatic Retouching Enhancement), selezionabile in 3 livelli, graffi e piccoli granelli di polvere non saranno un problema. Questo vale ovviamente per i graffi non troppo marcati o numerosi, altrimenti il prodotto finale potrà sembrare tutto meno che una scansione.
Io mi sono trovato molto bene con questo scanner finché non ho provato la stampante multifunzione citata all’inizio. Ora 4 minuti per una scansione alla massima definizione mi sembrano un’eternità. Per cui, se vi serve solo uno scanner con prestazioni superiori o se dovete scansionare delle vecchie pellicole, il LiDE 600F farà di sicuro al caso vostro.
Se dovete sostituire anche la stampante e siete indecisi tra un sistema multifunzione e la doppia spesa, consiglio di dare un’occhiata alle prestazioni degli scanner annessi ai sistemi che vi interessano (oltre alla recensione della MP630).
Il discorso è piuttosto semplice: uno scanner con queste prestazioni costa ancora dai 120 euro in su’. Una multifunzione, come la già citata, pure. Tutto questo, restando su Canon ovviamente, che diventa competitor di se stessa. Con altri marchi i conti tornano ancora meno e, soprattutto, raramente vengono utilizzati scanner con buone prestazioni all’interno delle multifunzione.
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